Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

Liturgia: “Correctio paternalis” del Papa al cardinale Sarah – di Riccardo Cascioli

BergoglioL’interpretazione del cardinale Robert Sarah del Motu Proprio “Magnum Principium” non è corretta; lo spirito del documento pontificio è proprio quello di concedere per le traduzioni liturgiche quell’ampia autonomia e fiducia alle Conferenze episcopali che il cardinale Sarah vorrebbe limitare. A dirlo è proprio papa Francesco con una lettera autografa al prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti – il cardinale Sarah appunto – che qui pubblichiamo integrale su richiesta esplicita dello stesso Pontefice.

“Spaghetti con Gesù Cristo. La teologia di Bud Spencer” – di Francesco Filipazzi

coverSi può avere successo rimanendo se stessi, laddove per “se stessi” si intende onesti, un po’ sognatori, ancorati a valori positivi e, perché no, anche mantenendo un buon rapporto con Gesù Cristo? A vedere le cronache hollywoodiane di questi giorni parrebbe di no, perché denaro, successo, sesso e potere sembrano tentazioni troppo forti cui resistere. Eppure, qualcuno che nella baraonda della fama è riuscito a conservarsi sano e “salvo”, esiste. Uno di questi personaggi è il mitico Bud Spencer, in arte Carlo Pedersoli (o era il contrario?), morto l’anno scorso dopo aver raggiunto successi di ogni tipo, il più importante dei quali è (presumiamo) la salvezza della propria anima. 

Cose da fine del mondo. I “novissimi” secondo Francesco – di Sandro Magister

infernoSull’importante quotidiano “la Repubblica” di cui è fondatore, Eugenio Scalfari, autorità indiscussa del pensiero laico italiano, lo scorso 9 ottobre è tornato a riferire così quella che egli ritiene una “rivoluzione” di questo pontificato, raccolta dalla viva voce di Francesco nel corso dei frequenti colloqui che ha con lui: “Papa Francesco ha abolito i luoghi dove dopo la morte le anime dovrebbero andare: inferno, purgatorio, paradiso. La tesi da lui sostenuta è che le anime dominate dal male e non pentite cessino di esistere, mentre quelle che si sono riscattate dal male saranno assunte nella beatitudine contemplando Dio”.

Il Primate emerito della Polonia: “La dottrina non può cambiare, sulla comunione ai divorziati il Papa chiarisca” – di Bruno Volpe

2010 WROCLAW FOT. MACIEJ SWIERCZYNSKI / AGENCJA GAZETA“Amoris Laetitia? Va letta in continuità col Magistero di San Giovanni Paolo e la Familiaris Consortio, è necessario un chiarimento. Fede debole agevola islam”. Lo dice in questa intervista a La  Fede Quotidiana Monsignor Henryk Muszynski, arcivescovo emerito di Gniezno in Polonia, Primate Emerito della nazione e soprattutto ex Presidente della Kep, la Conferenza Episcopale polacca.

Operazione Dante, la Divina Commedia torna a vivere – di Andrea Zambrano

coverIl grande merito di Antonio Socci è quello di offrire una versione della Divina Commedia capace di invogliare alla lettura in versi tanto i navigati che l’hanno amata ai tempi del liceo, quanto i neofiti che, facendo scuole tecniche o professionali, non la conoscevano se non per sentito dire. Perché Socci fa rivivere l’esperienza di Dante Alighieri come una vera esperienza di conversione, in un cammino dagli abissi della ghiaccia fino alle superne rote del Cielo che ogni uomo fa. O ha fatto o farà, perché il destino umano è proprio questo: cercare la felicità eterna dopo aver sperimentato le secche del peccato. Non ci voleva un genio per riproporlo e disincagliare così la Commedia dalle incrostazioni didattiche di un secolo di scuola gentiliana e crociana. 

Con Maria per le strade di Londra. Per testimoniare pubblicamente chi è la vera Regina d’Inghilterra – Video

InghilterraLe suggestive immagini dell’annuale Crociata del Rosario, organizzata dal Brompton Oratory di Londra, che sabato scorso, 14 ottobre, si è celebrata con particolare solennità e partecipazione di fedeli per il centenario delle apparizioni di Fatima. Dopo la sua conversione al cattolicesimo, nel 1845, il futuro cardinale e oggi beato John Henry Newman divenne un oratoriano e portò in Inghilterra l’Oratorio di San Filippo Neri. La prima fondazione avvenne a Birmingham, poi un altro gruppo di convertiti guidato da padre Wilfrid Faber fondò l’Oratorio di Londra.

I papi e i gesuiti: quanti cartellini gialli – di Francesco Agnoli

MontiniC’è davvero tanta confusione, nella Chiesa, ma qualcuno in alto loco, nientemento che il segretario di stato, il cardinale Pietro Parolin, ha avuto il coraggio di dire che ora, forse, occorre il “dialogo”, perchè la Chiesa non è una caserma nè una teocrazia, ma una monarchia costituzionale, e, addirittura, elettiva. Non bisognerebbe scordare infatti che il papa stesso è sì un monarca, ma eletto dai confratelli cardinali, e che il Vangelo è la Costituzione che nessuno può violare.

Nigeria. Consacrazione della nazione alla Madonna, il 13 ottobre miracolo del sole

La notizia è confermata anche sulla pagina della Conferenza episcopale della Nigeria: il giorno 13 ottobre 2017, a Benin City, presenti i vescovi riuniti per il Congresso Nazionale Mariano, si è ripetuto il miracolo del sole come cento anni fa a Fatima. Il Paese era già stato riconsacrato al Cuore Immacolato di Maria e questo evento sembra proprio essere una risposta di benevolenza da parte del Cielo.

Supplica Filiale al Papa. 870 mila firme, 3 cardinali, 9 vescovi, oltre 600 preti

S. Pietro_statuaTempo fa venne proposta al Santo Padre una Supplica filiale, da non confondersi con la più recente Correzione filiale , riguardante la sacralità e l’indissolubilità del matrimonio. Oggi la supplica ha raggiunto numeri di tutto rispetto. Ciò ha spinto gli estensori della supplica a sottoporre una Dichiarazione, reperibile qui. Di seguito il comunicato.

13 ottobre 2017. Centenario dell’ultima apparizione della Madonna a Fatima con il miracolo del sole.

Rosario

I comunisti che piacciono al papa. E viceversa – di Sandro Magister

StainoNei giorni scorsi sono capitate a Roma un paio di cose curiose. E a loro modo istruttive. La prima è l’inizio della collaborazione ad “Avvenire“, il quotidiano della conferenza episcopale italiana, del disegnatore satirico Sergio Staino, con una striscia domenicale dal titolo “Hello, Jesus!” Qui la sorpresa sta nel fatto che Staino è comunista inossidabile, è stato “figlio dei fiori” e paladino del libero amore, è stato l’ultimo direttore, fino a pochi mesi fa, de “L’Unità”, il defunto quotidiano del partito comunista italiano e poi dei partiti che gli sono succeduti, ed è presidente onorario della UAAR, Unione Atei e Agnostici Razionalisti.

“Meno messe, più Parola”: è la ricetta “ambro-luterana” – di Tommaso Scandroglio

DelpiniMeno Eucarestia, più Parola. Questa in sintesi la dieta che il neo arcivescovo di Milano Mario Delpini ha prescritto ai fedeli di Busto Arsizio, cittadina del varesotto, quando sabato scorso ha visitato la parrocchia di San Giovanni. Il giorno dopo i fedeli hanno potuto trovare sulle panche un pieghevole in cui a firma di mons. Delpini si indicavano i quattro passi che questa città dovrà compiere in ambito pastorale nel prossimo futuro. Al primo posto si può leggere testuale: «Promuovere decisamente un ritorno alla conoscenza, personale e comunitaria, della Parola di Dio, come forma di evangelizzazione.

Il Manifesto sponsorizza Papa Francesco

manifestoPuò un papa simpatizzare per il comunismo o addirittura essere comunista? No! Ma secondo il progetto dei gesuiti di Pedro Arrupe, l’ideale era “cattolicizzare il marxismo”, semplice!

È appena uscito un nuovo libro “di” Papa Francesco, una raccolta di tutti i suoi interventi fino ad oggi dedicati al sociale, ai Movimenti popolari. Vi starete chiedendo che cosa ci sia di male! A primo acchito nulla di che, questi tre testi inoltre sono tutti pubblicati nel sito Vaticano, scaricabili senza pagarli…

In Polonia Dio, patria e famiglia (con la sovranità monetaria) hanno portato al “miracolo economico.” E Israele è un altro miracolo – di Antonio Socci

Israele_PoloniaIeri, in Polonia, un milione di persone, assiepate lungo tutti i confini nazionali, hanno recitato insieme un immenso rosario popolare. L’iniziativa – ignorata dal Vaticano – è stata chiamata: “Rosario al confine”.
Nel Paese di Karol Wojtyla le frontiere sono sentite ancora come importanti: per difenderle sono morti tanti polacchi. Lì le parole “patria” e “identità nazionale” (e quindi interesse nazionale) non sono ritenute “bestemmie”, come purtroppo sta accadendo da noi. Lì orientano le scelte dei governi.

BUDDISTI. Le verità che nessuno vuole dire.

SRI_LANKA_Buddisti_radicaliIn Myanmar tra i perseguitati vi sono anche i cristiani delle etnie Kachin e Chin, nel nord del paese, e Karen e Karenni, nell’est. Non si contano negli ultimi anni le chiese distrutte, i villaggi messi a ferro e fuoco, le decine di migliaia di persone costrette alla fuga. E soprattutto: chi e perché li perseguita? Filtrano notizie di conversioni forzate al buddismo, anche in tenera età, in scuole finalizzate a trasformare gli alunni di altre fedi in piccoli monaci col capo rasato e la tunica arancione.

Un muro di persone reciterà il Rosario sui confini polacchi – di Benedetta Frigerio

CartinaE’ fra le inziative più potenti per la pace che siano mai state indette da una Nazione, insieme a quella della consacrazione della Polonia al Cuore Immacolato di Maria secondo quanto richiesto dalla Vergine durante le apparizioni di Fatima. Si tratta di un “Rosario alle frontiere”, ossia di una catena umana di un milione di persone attese, che si raduneranno sabato 7 ottobre, giorno della Madonna del Rosario e della vittoria dei cristiani contro i musulmani a Lepanto, a formare un muro di protezione intorno ai confini del Paese per chiedere alla Madonna di salvare la Polonia e l’Europa dal nichilismo islamista e dal rinnegamento della fede cristiana.

Pranzo in Basilica, i buchi di Tornielli – di Luisella Scrosati

papa-san-petronio-largeAvevo voluto scrivere al Direttore una semplice lettera (qui), nella quale si chiedeva di rivedere questa prassi di usare le chiese per finalità diverse da quelle per cui sono state dedicate, e nella quale si tentava di far riflettere sulle conseguenze nefaste circa l’eliminazione della distinzione tra sacro e profano, che un atto come quello avvenuto domenica, nella basilica di san Petronio a Bologna, avrebbe provocato.

Ultime dal mondo di Bergoglio – di Antonio Socci

S. PetronioQuesto articolo non ha fatto in tempo ad uscire che già in mattinata se n’è saputa un’altra: il giornale dei vescovi italiani “Avvenire” ha arruolato come vignettista Sergio Staino, sottolineando che è “non credente” e soprattutto che è TUTTORA direttore dell’Unità, storico giornale del Pci, ed è anche Presidente onorario dell’Uaar (Unione atei e agnostici razionalisti). Quindi ha tutti i titoli per apparire sul giornale della Chiesa italiana, dove, in epoca bergogliana, i credenti sono visti molto male. Vedremo se adesso i vescovi, che hanno i credenti in così gran dispetto, andranno a chiedere l’otto per mille ai compagni e ai “non credenti”.

Antonio Socci, tutta la verità: chi spinge per lo ius soli è un razzista

Schermata-2017-09-30-alle-21.35.41Più sono a corto di argomenti razionali, più alzano la voce. I sostenitori dello Ius soli non danno nessuna seria motivazione, né analizzano i problemi concreti che si creano, in questo momento storico, con una legge del genere. Ripetono una frase apodittica: «è una scelta di civiltà». Cosa che non significa nulla, ma serve a bollare chi si oppone come incivile e barbaro. Nei giorni scorsi Alain Finkielkraut, un filosofo francese, una mente libera perciò indigesta alla «gauche», ha spiegato che «il sinistrismo si fonda sulla certezza arrogante di incarnare la direzione di marcia del mondo», il senso profondo della storia.

Pranzo in Basilica, si chiama profanazione – di Luisella Scrosati

sant-egidio-pranzo-in-chiesaCaro direttore,

tutti sanno che il Papa visiterà la diocesi di Bologna domani 1 ottobre; molti sanno che il primo “atto pastorale” sarà la visita dell’Hub regionale di via Mattei; pochi sanno però che il pranzo seguente con i poveri sarà dentro – dentro! – la basilica di san Petronio; nessuno, che io sappia, ha reagito a questa profanazione programmata del luogo santo, almeno pubblicamente.

torna su▲