«Caro Duce, ti scrivo». Il lato servile degli antifascisti durante il Ventennio

Li fanno studiare a scuola e li incensano come i maître à penser della nazione, ma un saggio ne svela le ossequiose lettere ai tempi del Duce. Il passato fascista di mille antifascisti nostrani, soprattutto quelli di fama e qualità, riemerge spesso in questo nostro paese delle nebbie. Ma il grande pregio del nuovo libro di Roberto Festorazzi, «Caro Duce, ti scrivo». Il lato servile degli antifascisti durante il Ventennio (Ares, Milano 2012), non è tanto quello di tornare a stuzzicare uno dei casi freddi più clamorosi dell’intera indagine politico-culturale italiana, quanto quello di farne percepire efficacemente al lettore la “massa d’urto”.
 
Fonte: Tempi.it