Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

Il presunto bacio del Corano da parte di S. Giovanni Paolo II

BacioNel maggio 1999 Giovanni Paolo II ricevette in udienza una delegazione interreligiosa irachena guidata dal Patriarca cattolico di Babilonia dei Caldei Raphael I Bidawid. Tale notizia fu diffusa dal mensile internazionale 30Giorni (qui). A distanza di circa due settimane, il 1° giugno 1999, questo evento diventò l’occasione per la diffusione, da parte di due siti di informazione americani pseudo-cattolici, della clamorosa notizia secondo cui Giovanni Paolo II avrebbe baciato il Corano ricevuto in dono dai membri musulmani della delegazione.

La notizia venne diffusa anche dai siti americani Tradition in Action (qui) e Catholic Culture (qui).

Corano

 

 
 
 

 
 
 

 
 
 

 
 
 

 
 
 
 

Il seguente testo (tradotto in italiano) viene attribuito al Patriarca Cattolico iracheno Raphael I Bidawid:

Il 14 maggio sono stato ricevuto dal Papa, con una delegazione composta dall’iman sciita della moschea sunnita Khadum e dal presidente del consiglio di amministrazione della Banca islamica irachena.  C’era anche un rappresentante del Ministero iracheno della religione [...]. Alla fine dell’udienza, il Papa si è inchinato davanti al libro sacro musulmano, il Corano, presentato dalla delegazione, e lo ha baciato in segno di rispetto. La foto di questo gesto è stata mandata in onda a più riprese dalla televisione irachena per dimostrare che il Papa non solo ha consapevolezza della sofferenza del popolo iracheno, ma che ha anche molto rispetto per l’islam”.

Entrambi i siti citano come fonte della notizia l’agenzia di informazione Fides (Organo di Informazione delle Pontificie Opere Missionarie) senza però fornire un link che porti direttamente al comunicato.

In realtà questo comunicato non è mai esistito, né è rintracciabile sul sito della suddetta agenzia e già questo sarebbe sufficiente a smentire questo “famoso” bacio del Corano da parte di Giovanni Paolo II.

Infatti una notizia per essere attendibile deve basarsi su fonti certe che possano essere riscontrate in ogni momento, altrimenti si può spacciare per verità qualsiasi fandonia.

Ma andiamo per gradi cominciando dalla foto di cui sopra.  E’ una foto costruita ad arte che mostra il Papa che bacia un libro in presenza del Presidente del consiglio di amministrazione della banca irachena.

E avendo il Papa baciato il libro, si verrebbe indotti a credere che si sia trattato di un testo sacro, dunque una copia del Corano donatagli dal musulmano ripreso con lui nella foto.

Ma aldilà della inopportunità, oltreché della provocazione, insita nel regalare al capo del cattolicesimo il testo sacro di un’altra religione, fatto che di per se stesso toglie attendibilità ad una simile ipotesi, la suggestione contenuta nella foto in questione viene dissipata da quella originale dell’evento immortalato, che mostra a fianco del Papa anche il Patriarca cattolico Raphael.

bacio2

 

 

 

 

 

 

 

 

La foto originale porta semmai ad un’altra supposizione molto più attendibile, ossia al dono recato al Papa dal Patriarca cattolico iracheno.

E potrebbe essersi trattato benissimo di un testo sacro cristiano (cattolico) che il Papa avrebbe in questo caso certamente baciato.

Dall’immagine comunque non si capisce di che libro si tratti. Nulla vieta infine che possa essersi trattato di un fotomontaggio.

 

Del resto, nell’articolo del mensile 30Giorni riguardante la visita della delegazione irachena, a corredo della notizia viene pubblicata una foto che mostra il dono della delegazione al Papa, ovvero un pregiato tappeto orientale.

 

 
 
 
 

 
 
 

 
 
 

Bisogna inoltre aggiungere che il libro riportato raffigurato non sembra affatto un Corano, in quanto non c’è traccia della classica Blasmala, ossia della scritta in arabo “Bismillāhi r-raḥmāni r-raḥīmi” che significa “Nel nome di Allah, il Clemente, il Misericordioso”.

Se la delegazione irachena avesse davvero portato in dono al Papa un Corano certamente questo libro avrebbe dovuto avere una rilegatura preziosa come quelle mostrate nelle seguenti foto con, appunto, la Blasmala in copertina.

corano2   Corano3Corano4

 
 
 
 

 
 
 

Citiamo la smentita dell’allora segretario di Giovanni Paolo II, oggi Cardinale, Stanislaw Dziwisz, riportata dal giornalista Andrea Tornielli in un suo articolo per il quotidiano Il Giornale:

“Nessuno di loro ha dubbi sulla santità personale di Wojtyla, le critiche sono state rivolte alla «Positio» e hanno riguardato, per lo più, la carenza di alcuni documenti e le contraddizioni di alcune testimonianze ad esempio riguardo al famoso bacio che Giovanni Paolo II diede al Corano, attestato da una fotografia ripetutamente pubblicata, circostanza che invece il segretario del Papa, oggi Cardinale, Stanislaw Dziwisz, ha smentito”. (qui)

Anche nel sito dell’arcidiocesi di Cracovia si può trovare un’altra intervista al Cardinale Stanislaw Dziwisz che smentisce nuovamente l’episodio del bacio: “Personalmente, non ho visto che ha baciato il Corano. Ma anche se baciò un libro, non è mai stato identificato con il Corano.” (qui)

Ricapitolando: la notizia del presunto bacio del Corano da parte di Giovanni Paolo II si basa su una documentazione sospetta e quindi inattendibile:

1)   La foto ritagliata ad arte.

2)   La dichiarazione attribuita al Patriarca Raphael, che essendo successivamente morto non può confermare né smentire.

3)    La citazione di un comunicato emesso dall’agenzia Fides mai pubblicato.

4)   La smentita ufficiale del Cardinale Stanislaw Dziwisz, all’epoca Segretario di Giovanni Paolo II.

5)    La connotazione anticlericale dei due siti americani, che si definiscono cattolici ma sembrano essere qualcosa di diverso.

Sulla base quindi di queste informazioni possiamo ragionevolmente concludere che la notizia secondo la quale Giovanni Paolo II baciò il Corano è stata inventata allo scopo di gettare fango, discredito e dubbi sulla figura di uno dei pontefici più grandi che la Chiesa di Roma abbia avuto nella sua storia bimillenaria.

Del resto tutto il suo pontificato II non ha mostrato alcun tentennamento nei confronti dell’Islam.

Infatti nelle sue numerose domande di perdono c’è anche quella relativa alle crociate ma fu rivolta, il 4 marzo 2001, al Patriarca di Costantinopoli per i peccati commessi dai crociati in occasione della Quarta crociata che nel 1204 si mosse contro Costantinopoli invece che verso la Terra santa e dunque contro i musulmani. (qui)

Infine un’ultima considerazione: colui che, affidandosi alla Madre di Cristo, fece del motto “Totus tuus ego sum Maria” il suo stile di vita, come avrebbe potuto sottrarre qualcosa a questo suo donarsi completamente a Lei e a tutto ciò che Lei rappresenta per darlo alla fonte della miscredenza per eccellenza?

 

Gianluigi Fabiano

torna su▲