Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

Noam Chomsky: ‘Con Trump rischiamo la guerra atomica’

Noam Chomsky«Per la prima volta nella storia dell’umanità viviamo una situazione pericolosissima che mette a rischio la stessa sopravvivenza della specie umana. Parlo della capacità mostruosa odierna di uccidere da parte degli Stati Uniti. Grazie al progetto iniziato anche con l’amministrazione Obama ed ora finito nelle mani di Trump, per l’ammodernamento tecnologico nucleare che ha raggiunto livelli radicalmente superiori all’arsenale nucleare russo quale deterrente. I margini si sono assottigliati al punto che non si può escludere una catastrofe nucleare».

I Nuovi ricchi – di Alfio Kranic

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Ondata migratoria inarrestabile. Piano di invasione in fase avanzata – di Luciano Lago

Migranti-sbarcano-a-PalermoCronaca: Migranti, boom di arrivi per Pasqua: quasi 8.500 salvati, 13 morti- Il bel tempo ha incoraggiato le partenze dalla Libia e il sistema di accoglienza è già al limite. La spesa aggiuntiva prevista dal Def nel  2017 potrebbe essere di 4,6 miliardi.

Quei concerti per Lutero sono una nota decisamente stonata – di Mauro Faverzani

mons.-Erio-CastellucciChe a cento anni dalle apparizioni di Fatima, in una chiesa cattolica, quella del Redentore a Modena, non si trovi di meglio che festeggiare il quinto centenario della riforma luterana con un ciclo di cinque concerti, promossi dal locale Consiglio delle chiese cristiane, è veramente sconcertante. Ma ancor più sconcertante è la modalità, con cui si è cercato di giustificare tale scelta. In un’intervista al settimanale diocesano Nostro Tempo, l’Arcivescovo, mons. Erio Castellucci (oggi dato come outsider per la Presidenza della Cei, benché semplice parroco a Forlì sino a due anni fa), ha parlato, tra l’altro, della «possibilità di utilizzare le chiese per iniziative non legate al culto», dicendola «regolata da norme e da prassi ormai collaudate». Esatto. Norme e prassi, che tuttavia dicono altro.

Di padre in figlia, in scena il Veneto che si odia – di Robi Ronza

franzaChe cosa può convincere una grande famiglia di imprenditori e rispettivamente una Regione a finanziare un prodotto televisivo, destinato a un vastissimo pubblico, nel quale si demoliscono e si squalificano l’identità e i valori  di quell’impresa e rispettivamente di quella Regione?

La messa è finita. Per mancanza di fede(li) – di Claudio Crescimanno

MessaSul portone della chiesa di sant’Erasmo, situata su una delle tante isolette della laguna di Venezia, da qualche giorno è affisso un cartello: La messa è sospesa per mancanza di fedeli. Si tratta, evidentemente di una provocazione, ma è anche lo spunto per una riflessione. Cominciamo anzitutto dalla questione numerica. In quante altre chiese d’Italia potrebbe essere appeso un cartello simile? Molte, moltissime, purtroppo, come tutti sappiamo.

Vi siete mai accorti che sul Duomo di Milano c’è la Statua della Libertà?

statua-della-libertàda «Il Milanese Imbruttito» Uno dei più antichi proverbi Imbruttiti recita più o meno così: «se qualcosa non c’è a Milano, allora non esiste». E il proverbio vale pure per la Statua della Libertà. Possibile? Sì, in un certo senso. Basterebbe alzare il livello dell’attenzione e dello sguardo quando si è in piazza Duomo, e non fissare solo le cosce delle turiste (come faccio anche io). Perché  proprio li, sulla facciata del monumento simbolo della nostra città, è presente quella che probabilmente è la Statua della Libertà nella sua versione originale.

Commoventi documenti sul fatto storico della resurrezione di Gesù – di Antonio Socci

S. SindoneTra le fake news più diffuse su Gesù c’è quella secondo cui non vi sarebbero documenti storici, databili al suo tempo, che parlano di lui e della sua resurrezione. E’ vero il contrario: ce n’è una quantità sorprendente (l’elenco si trova nel mio libro “La guerra contro Gesù”).

Sulla pericolosità politica e sociale della tenerezza – di Maurizio Blondet

Ivanka Trump e Jared KushnerIvanka è stata determinante. “E’ stata profondamente colpita dalle immagini” dei bambini siriani gasati: “Ha detto: è terribile. Lei è mamma di tre  bambini, ed ha influenza” sul presidente: “Basta una sua lacrima e papà attacca”.  Così Eric Trump, il fratello  minore. Lo so, non vorreste crederlo. Ma questo conferma diverse voci interne alla Casa Bianca: le lacrime di Ivanka hanno mosso il vecchio a rovesciare la sua politica verso la Russia in pochi minuti, e a ordinare l’attacco all’aereoporto siriano, e a pretendere la morte di Assad, che ancora il giorno prima accettava rimanesse al suo posto.  

Perché non bisogna discreditare la Compagnia di Gesù – di Roberto de Mattei

simbolo_gesuitaTra le conseguenze più disastrose del pontificato di papa Francesco ce ne sono due, strettamente connesse tra loro: la prima è il travisamento della virtù tipicamente cristiana dell’obbedienza; la seconda è il discredito gettato sulla Compagnia di Gesù e sul suo fondatore sant’Ignazio di Loyola.
L’obbedienza è una virtù eminente riconosciuta da tutti i teologi e praticata da tutti i santi. Essa ha il suo perfetto modello in Gesù Cristo, di cui san Paolo dice che fu «obbediente fino alla morte, alla morte di Croce!» (Fil. 2, 8).

Una “fissa” di Papa Bergoglio – di Don Francesco Cupello

lavandaQuella di celebrare la Missa in Cena Domini non nella propria cattedrale, ma nella cappella di un carcere o di altre strutture, è ormai diventata una fissa in Papa Bergoglio, dalla quale sembra proprio intenzionato a non voler guarire. Adesso va addirittura a celebrarla fuori della sua Diocesi [proprio Lui che tanto ci tiene a sottolineare che Egli è solo il Vescovo di Roma!], invadendo così il territorio di un altro Vescovo, quasi rinfacciandogli, di fatto, che dovrebbe essere lui a uscire dalla sua cattedrale e andare nella cappella di quel carcere nel suo territorio diocesano.

I dubia su AL: il Papa emerito segue il dibattito – di Lorenzo Bertocchi

Papa emeritoPer diverso tempo coloro che avanzavano dubbi su alcuni passaggi dell’esortazione Amoris laetitia sono stati considerati come degli indiani chiusi in qualche riserva. Quattro gatti che poi osano perfino dichiarare la presenza di una certa confusione nell’orbe cattolico in merito al modo di interpretare l’accesso all’eucaristia per le coppie di divorziati risposati. A questo proposito, la bella intervista a monsignor Georg Gänswein, comparsa ieri su Repubblica, offre un passaggio a sorpresa.

Le persecuzioni contro i cristiani. In numeri – di Giuliano Guzzo

Funerali ad AlessandriaLa strage di cristiani compiuta ieri in Egitto dall’Isis – con un bilancio di almeno 45 morti e decine di vittime – ha prepotentemente riportato all’attenzione dei media, una volta tanto, il problema planetario della persecuzione dei cristiani, fenomeno di dimensioni impressionanti eppure sconosciuto ai più.

È una guerra di religione – di Roberto de Mattei

Chiesa di San Giorgio a TantaLa strage di Tanta e di Alessandria è un brusco richiamo alla realtà per papa Francesco, alla vigilia del suo viaggio in Egitto. Gli attentati in Medio Oriente, come in Europa, non sono sciagure naturali, evitabili con incontri ecumenici, come quello che papa Bergoglio avrà il 28 aprile con il Grande Imam di Al-Azhar, ma sono episodi che ci ricordano l’esistenza sulla terra di profonde divisioni ideologiche e religiose che possono essere sanate solo dal ritorno alla verità.

Egitto, portavoce Chiesa cattolica: gli attentati gettano un’ombra su Pasqua e visita del Papa

EGITTO_-_intervista_padre_rafic2Il Cairo (AsiaNews) – L’atmosfera in Egitto è “pesante”, le esplosioni e le vittime di ieri hanno “gettato un’ombra” sulle imminenti celebrazioni della Pasqua, i terroristi “stanno rubando la gioia della festa”. In questa Settimana Santa la comunità cristiana “sta sperimentando la stessa passione di Gesù Cristo”, con un misto di “paura e tristezza”.

La strage di copti è un messaggio degli islamisti: la presenza cristiana deve scomparire dall’Egitto – Giorgio Bernardelli

chiesa di San Giorgio a Tanta.La palma è rimasta insanguinata sulla panca della chiesa di San Giorgio a Tanta. Quasi a rendere vivo l’intreccio che ogni anno la liturgia propone tra l’ingresso festoso di Gesù a Gerusalemme e l’inizio della sua Passione e Croce. È cominciata ancora con le lacrime dei copti la Settimana Santa 2017. Certo, lo sappiamo bene: in tutto il mondo è scandito da troppe lacrime per i cristiani questo cammino verso la Pasqua. Ma quello dei copti in Egitto non è un Calvario come tutti gli altri.

Cavaliere, che tristezza l’animo veg – di Andrea Zambrano

BerlusconiRacconta il Genesi al capitolo 9 che Noè, dopo aver piantato una vigna, iniziò ad ubriacarsi. E come accade anche oggi a chi è in preda all’alcol si ritrovò a dormire completamente nudo nella sua tenda. Il primo ad accorgersene fu il figlio Caam, che con malizia andò a spifferare delle nudità del padre agli altri due fratelli, Iafet e Sem.

Per un Papa che definisce Gesù “diavolo e serpente” né applausi né soldi, ma solo preghiere – Antonio Socci

serpenteIeri “Avvenire”, il giornale dei vescovi, mi ha attaccato per il mio ultimo articolo su “Libero”. Siccome è l’ennesima volta – e bordate simili ricevo pure da ecclesiastici e annessi – mi sento autorizzato, almeno “per fatto personale”, a negare nel 2017 il mio “8 per mille”. A nessuno infatti si può chiedere di finanziare chi lo bersaglia da anni. Oltretutto in un modo sleale.

Smontare il gender? Basta vedere le scimmie… – di Marco Tosatti

cavalieri e principesseE’ sempre interessante vedere come dalle battaglie contro gli stereotipi, veri o presunti, finiscano per nascere altri stereotipi, che poi tocca a scrittori e libri attenti e acuti contraddire e smascherare, per riportare equilibrio e razionalità in temi delicati. E’ il caso di Cavalieri e Principesse, scritto da Giuliano Guzzo per I Tipi della casa editrice Cantagalli, in uscita in questi giorni nelle librerie, il cui sottotitolo è eloquente: “Donne e uomini sono davvero differenti, ed e bello cosi”.  

Milano, separazione senza addebito di colpa: “La moglie è posseduta dal demonio”

don-gabriele-amorthUna separazione senza alcun addebito di colpa: il marito ha ragione, ma la moglie non può avere colpe perché è posseduta. È la sentenza del Tribunale civile di Milano, che nonostante abbia verificato la veridicità delle parole dell’uomo che accusa la donna di avere dei comportamenti ossessivi, non ha potuto addebitarle la colpa perché “non agisce consapevolmente”, ma “altrettanto chiaramente è agita”.

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