Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

« Scalfari e il Papa, una farsa che deve finire » di Riccardo Cascioli

scalfariMa cosa deve pensare un povero cattolico che la mattina del Giovedì santo si collega a Internet e viene a sapere che il Papa ha raccontato a un vecchio giornalista suo amico che l’inferno non esiste e le anime che non si pentono semplicemente scompaiono? Un Papa che nega due verità di fede: l’Inferno e l’immortalità dell’anima. Non può essere, non è mai accaduto nella storia della Chiesa. 

« Il cielo degli eroi lo accolga » di Roberto de Mattei

Arnaud BeltrameNella settimana di Passione è stato ancora una volta versato sangue europeo e cristiano, al grido di Allah Akbar, come è accaduto a Londra, a Barcellona, a Berlino, a Nizza, e ora a Carcassonne. Un grido che ci ricorda che l’Europa si trova in guerra. Questa guerra è religiosa ed è condotta dall’Islam con tutte le armi, non necessariamente cruente: anche l’invasione migratoria fa parte di questa strategia di conquista. L’obiettivo è il medesimo: la sottomissione dell’Europa e dell’Occidente all’Islam, una parola che etimologicamente significa sottomissione.

Monsignor Livi: “Nella Chiesa l’eresia è al potere e l’ignoranza è stata canonizzata”

antonio-liviPer il quinto anniversario del pontificato di Papa Francesco, Monsignor Dario Eodardo Viganò, responsabile della comunicazione vaticana  e di Vatican News, ha reso nota una lettera del Papa Emerito Benedetto XVI indirizzata a Papa Francesco. Su questo tema abbiamo intervistato Monsignor Antonio Livi.

 

« Attacco a Benedetto XVI » di Riccardo Cascioli

BenedettoSe c’è qualcosa di positivo nella vicenda che ha avuto per protagonista monsignor Dario Edoardo Viganò è che ha fatto emergere con chiarezza ciò che si è sempre voluto nascondere dietro dichiarazioni formali. Gli esegeti e i sostenitori più accesi di questo pontificato si pongono in chiara discontinuità non solo con i Papi precedenti, ma con tutta la Tradizione. Per questo l’obiettivo è diventato cancellare Benedetto XVI.

« Ma i politici e gli intellettuali “illuminati”, che tifavano per Sarkozy e per la guerra in Libia, oggi non parlano più? » di Antonio Socci

Scalfari-NapolitanoMa i giornali e gli intellettuali “illuminati”, a proposito della sciagurata guerra alla Libia, oggi non hanno nulla da dichiarare? Dilaga l’amnesia? Hanno perso tutti la favella? A riportarci a quei giorni sono state – in queste ore – le sventure giudiziarie di Nicolas Sarkozy, l’ex presidente francese accusato dai magistrati di presunti finanziamenti occulti dalla Libia di Gheddafi per le presidenziali del 2007.

«È l’obbedienza al Padre che cambia il senso della storia» di mons. Luigi Negri

settimana-santa-largeL’annunzio antico e sempre nuovo che la Chiesa con indefettibile fedeltà propone da duemila anni, quello della morte e resurrezione del Signore, l’uomo nuovo che vive nel mondo, chiama tutti quelli che credono in lui a partecipare di questa novità. Questo annunzio solca oggi come luce furtiva, la notte del mondo, come la liturgia cattolica richiama spesso nelle grandi festività del Natale e della Pasqua. La Pasqua solca come luce – però ancora flebile – un mondo devastato.

« III Repubblica al via, ma quanto assomiglia alla prima » di Ruben Razzante

Maria Elisabetta Alberti CasellatiLa rapida elezione dei due presidenti delle Camere, Maria Elisabetta Alberti Casellati (Forza Italia) al Senato e Roberto Fico (Movimento Cinque Stelle) alla Camera, non deve trarre in inganno. Quanti si illudono di trovarsi di fronte a una svolta politica e allo sblocco di una situazione di stallo creata dalle elezioni del 4 marzo dovranno presto amaramente ricredersi.

« Bergoglio alle corde? » di don Elia

Rembrandt_Cristo nella tempesta sul lago di GalileaEvidenti segnali di debolezza arrivano dal Vaticano. Per il quinto anniversario dell’elezione di colui che in quattro o cinque anni, secondo i suoi maggiori promotori, avrebbe dovuto rifare la Chiesa, il responsabile del dicastero per la comunicazione, commettendo un’imperdonabile quanto maldestra falsificazione, presenta al mondo una lettera di Benedetto XVI di deciso appoggio al successore.

« Omoeresia ormai sdoganata, dagli scout al gesuita Martin » di Andrea Zambrano

Chiesa-arcobalenoChe cosa accomuna gli immigrati accusati di essere terroristi, le prostitute e i gay? Sono tutti dei “diversi” vittime di odio e intolleranza. “Etichette” che però mostrano che la diversità è soltanto nella nostra testa. E’ questa la conclusione alla quale sono giunti alcuni ragazzi di un clan scout in provincia di Vicenza. Si apre così, con questa frase un po’ da tutte le stagioni, buona per tutto, una ricerca che l’Agesci di Montecchio Maggiore ha condotto andando a intervistare alcuni “testimoni di diversità”.

« Con il caso Viganò è definitivamente esploso il “caso Bergoglio”» di Antonio Socci

Pannella_Bergoglio_ScalfariMons. Dario Viganò, responsabile vaticano per la comunicazione, si è dimesso per le omissioni relative alla lettera di Benedetto XVI. Problema risolto? Al contrario. Perché dall’inizio della vicenda è evidente che non c’era (solo) un “caso Viganò”, ma (soprattutto) un “caso Bergoglio”.

« Immigrazionismo? È contro la tradizione della Chiesa » di Stefano Fontana

riccardiL’intervista rilasciata da Andrea Riccardi a L’Espresso – tra le tante cose che meriterebbero di essere prese in considerazione - sull’esito elettorale conferma quanto osserviamo da tempo, ossia una chiara adesione della gerarchia ecclesiastica e di gran parte del mondo cattolico, compreso Andrea Riccardi, all’idea di favorire una accoglienza degli immigrati pressoché priva di filtri e piuttosto ampia e generalizzata.

Diffusa la lettera integrale del Papa Emerito Benedetto XVI a mons. Viganò

VATICANOUna nota della Segreteria per la Comunicazione, diffusa dalla Sala Stampa della Santa Sede, sottolinea che “sono seguite molte polemiche circa una presunta manipolazione censoria della fotografia distribuita come corredo fotografico. Della lettera, riservata, è stato letto quanto ritenuto opportuno e relativo alla sola iniziativa, e in particolare quanto il Papa Emerito afferma circa la formazione filosofica e teologica dell’attuale Pontefice e l’interiore unione tra i due pontificati, tralasciando alcune annotazioni relative a contributori della collana. La scelta è stata motivata dalla riservatezza e non da alcun intento di censura. Per dissipare ogni dubbio si è deciso quindi di rendere nota la lettera nella sua interezza”.

Padre Pio: il racconto delle Stimmate davanti al Sant’Uffizio

Padre PioL’Osservatore Romano, nell’edizione di domani del 17 marzo 2018, riporta la prima deposizione di Padre Pio da Pietrelcina davanti al Sant’Uffizio. Datato 15 giugno 1921 – ore 17 – il testo è emerso nel 2008, dopo l’apertura agli studiosi degli archivi della Congregazione della Dottrina della Fede relativamente alle carte del periodo di Pio XI (1922-1939). Si è venuti così a conoscenza che padre Pio era stato sottoposto, nel 1921, a una serie di deposizioni giurate da un inviato del Sant’Uffizio, il vescovo di Volterra Carlo Raffaello Rossi, che gli aveva domandato di raccontargli cosa era avvenuto alle sue mani, ai piedi e al costato il 20 settembre 1918. Pubblichiamo il testo integrale riportato sul quotidiano della Santa Sede:

« Il San Giuseppe di don Camillo riemerge dalle acque » di Andrea Zambrano

S. Giuseppe ritrovatoSe fosse stato un racconto uscito dalla penna di Guareschi si sarebbe chiamato: “Il San Giuseppe che riemerge dalle acque”. Il riferimento al padre del Mondo Piccolo non è casuale, anzi è proprio voluto perché certe storie poteva raccontarle solo lui. Ma anche perché questa storia ha come teatro proprio Brescello, il paese reso immortale grazie alle vicende di Peppone e don Camillo: fede popolare e segni celesti e un don Camillo moderno ma non meno attento nel cogliere i messaggi del divino che arrivano.

«I tedeschi censurano i social network per motivi razziali» di Lorenzo Formicola

fake-tedeschiIl primo ottobre 2017 è entrata in vigore una legge tedesca che dovrebbe migliorare l’applicazione del diritto nei social Network. Il testo di legge, in altre parole, nasce come antidoto ai ‘crimini d’odio’ e alle notizie false, oltre che una maniera per arginare il terrorismo online. Conosciuta come ‘Legge di Applicazione del Diritto nella Rete o NetzDG’, è stata rodata per mesi e l’1 gennaio 2018 ha assunto piena efficacia. 

« La truffa della “teoria del tutto”, Hawking ora sa tutto » di Marco Respinti

stephen-hawkingAdesso il profeta della “teoria del tutto” sa davvero tutto. Stephen W. Hawking, morto ieri 76enne a Cambridge, sa benissimo quanto siano state stupide le parole che a metà del maggio 2011 disse all’intervistatore di The Guardian, Ian Sample: «Considero il cervello come un computer che smetterà di funzionare quando i suoi componenti verranno meno. Non c’è alcun paradiso o vita oltre la morte per i computer rotti; è una fiaba per chi ha paura del buio». Ricordiamoci di lui nelle nostre preghiere.

« Cinque anni di Bergoglio. Appunti sul naufragio » di Antonio Socci

DISASTROPer valutare questi cinque anni del papa argentino bisogna usare il criterio dettato da Gesù stesso: “ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi… dunque dai loro frutti li potrete riconoscere” (Mt 7, 17-20).
Quali sono i frutti del bergoglismo? Mi piacerebbe dire “buoni”, ma purtroppo non è così: sono pessimi. Anzitutto c’è il crollo della pratica religiosa dovunque, ma specialmente nel continente più bergogliano (il Sud America) e nel Paese con l’episcopato più bergogliano, la Germania.

« Il doppio “stolto pregiudizio”. Il testo integrale della lettera di Benedetto XVI » di Sandro Magister

Viganò1.jpgL’ufficio stampa della Santa Sede non ha diffuso il testo integrale della lettera inviata da Benedetto XVI lo scorso 7 febbraio al prefetto della Segreteria per la Comunicazione, monsignor Dario Edoardo Viganò. Viganò ne ha però dato lettura (vedi foto) in occasione della presentazione alla stampa della collana “La teologia di papa Francesco”, edita dalla Libreria Editrice Vaticana e fatta di undici opuscoli, di diversi autori, sui vari aspetti del magistero scritto e orale dell’attuale pontefice.

Commento alla lettera del papa emerito Benedetto XVI a mons. Viganò

Francesco e BenedettoHa sconcertato molto il popolo dei social cattolici la lettera che Benedetto XVI ha inviato a mons. Dario Edoardo Viganò, Prefetto della Segreteria per la comunicazione della Santa Sede, in ringraziamento per l’omaggio della collana “La Teologia di Papa Francesco”, undici libri scritti da altrettanti teologi sul magistero dell’attuale pontefice. Lo stupore ha riguardato innanzitutto lo stile diretto e un po’ crudo, inusuale per il papa emerito, tanto da far pensare che il contenuto originale della missiva fosse stato rappresentato in modo diverso da come era stato scritto.

Benedetto XVI: “Francesco privo di particolare formazione teologica? Uno stolto pregiudizioˮ – di Andrea Tornielli

letteraUno «stolto pregiudizio». Con queste parole decise Benedetto XVI dal suo eremo in Vaticano bolla l’affermazione secondo la quale il suo successore non avrebbe statura teologica mentre lui, Papa teologo, sarebbe stato soltanto un teorico senza comprendere la vita del cristiano di oggi. (clic sull’immagine per ingrandirla)

torna su▲