Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

Odissea di un (finto) profugo in Vaticano

Va bene festeggiare l’indipendenza e la libertà, ma dobbiamo scegliere: o eredi di una civiltà millenaria o sudditi della troika – di Antonio Socci

assisiIeri si celebrava il 25 aprile. Nella mia famiglia, per motivi storici, è davvero una festa della liberazione. Così avrei voluto scrivere su Twitter: viva l’Italia libera e indipendente dall’occupante tedesco. Ma – mi sono detto – qualcuno potrebbe accusarmi di “sovranismo”? Si può ancora sventolare il tricolore e parlare di indipendenza nazionale e di occupanti tedeschi? Si può ancora rivendicare la sovranità degli italiani? Oppure è diventato disdicevole parlare di “patria”, di “indipendenza” e di “libertà”?

Santo Sepolcro: gli archeologi confermano il racconto evangelico. È davvero la tomba di Gesù

Santo SepolcroIl 20 ottobre 2016 ha avuto luogo uno degli eventi più straordinari degli ultimi secoli: l’apertura della lastra di marmo che custodiva il luogo in cui secondo la tradizione si trovava la tomba di Gesù, all’interno della basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Sotto la lastra ce n’era un’altra, anch’essa di marmo grigio, con una fessura sul lato e una croce di Lorena. Molto probabilmente risale all’epoca delle Crociate, dall’inizio del XII secolo. (clic sull’immagine per ingrandirla)

Don Milani, un cattivo maestro – di Marcello Veneziani

Don MilaniÈ cominciato in anticipo e in modo imbarazzante il ricordo di don Lorenzo Milani, il mistico parroco della Barbiana, a cinquant’anni dalla sua morte. È cominciato sull’onda di un libro assai controverso di Walter Siti, Bruciare tutto, dedicato a don Milani. È un libro che racconta la storia di un prete pedofilo. La dedica in un primo tempo sembrava non avere alcuna attinenza col tema scabroso del libro.

Chiese ricche e fede: non sempre è un’equazione – di Rino Cammilleri

ottoDa quel che leggo e sento sta crescendo una specie di voglia di sciopero dell’8xmille, nel senso che aumentano i cattolici che, insoddisfatti dalla deriva attuale della Chiesa, hanno deciso di non devolverle più l’8xmille della dichiarazione dei loro redditi. Certo, niente di percentualmente rilevante, almeno per il momento, ma è significativo che se ne parli. Antonio Socci, per esempio, ha fatto il suo reciso outing di recente sul quotidiano Libero.

Islam, mentre papa Francesco si avvicina all’Egitto Benedetto XVI rilancia la lezione di Ratisbona – di Riccardo Cascioli

Benedetto XVIÈ certo una coincidenza dovuta alla ricorrenza del compleanno e a un conseguente simposio, ma non può essere casuale il potente messaggio di Benedetto XVI a pochi giorni dall’importante visita di papa Francesco in Egitto. Succede infatti che in occasione del 90esimo compleanno del papa emerito, caduto il giorno di Pasqua, si sia tenuto a Varsavia il 19 arile, nella sede della Conferenza episcopale polacca, un Simposio dedicato a “Il concetto di Stato nella prospettiva dell’insegnamento del cardinale Joseph Ratzinger-Benedetto XVI”.

Laici, liberi e innamorati della Chiesa: da “hobbit” chiediamo verità sui Sacramenti, non rivolte – di Lorenzo Bertocchi

convegno«Non siamo qui per una battaglia ideologica», ha detto il direttore Riccardo Cascioli, «ma perchè ci sentiamo chiamati a una responsabilità». Con questa affermazione si è chiuso ieri il convegno “A un anno da Amoris laetitia. Fare chiarezza”, tenutosi in una sala dell’Hotel Columbus a due passi da piazza S. Pietro organizzato e promosso da La Nuova BQ e il Timone.

“Teo-Grillini”, la sintesi impossibile – di Angela Pellicciari

rousseauEra già strano che i funerali di Gianroberto Casaleggio si fossero svolti in chiesa, così, come se niente fosse. Come se il suo pensiero, invece che gnostico in modo aperto, non contasse nulla. Senza pubblica ritrattazione degli errori, senza pubblico pentimento. Adesso è arrivata da duplice fonte, Avvenire e il suo direttore Tarquinio intervistato dal Corriere, l’apprezzamento della bontà di molte delle posizioni dei 5 stelle. Movimento che lo stesso nome “5 stelle” avrebbe dovuto indurre a qualche attenta considerazione essendo sia il numero 5 che le stelle patrimonio ideale delle sette massoniche delle varie osservanze.

Noam Chomsky: ‘Con Trump rischiamo la guerra atomica’

Noam Chomsky«Per la prima volta nella storia dell’umanità viviamo una situazione pericolosissima che mette a rischio la stessa sopravvivenza della specie umana. Parlo della capacità mostruosa odierna di uccidere da parte degli Stati Uniti. Grazie al progetto iniziato anche con l’amministrazione Obama ed ora finito nelle mani di Trump, per l’ammodernamento tecnologico nucleare che ha raggiunto livelli radicalmente superiori all’arsenale nucleare russo quale deterrente. I margini si sono assottigliati al punto che non si può escludere una catastrofe nucleare».

I Nuovi ricchi – di Alfio Kranic

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Ondata migratoria inarrestabile. Piano di invasione in fase avanzata – di Luciano Lago

Migranti-sbarcano-a-PalermoCronaca: Migranti, boom di arrivi per Pasqua: quasi 8.500 salvati, 13 morti- Il bel tempo ha incoraggiato le partenze dalla Libia e il sistema di accoglienza è già al limite. La spesa aggiuntiva prevista dal Def nel  2017 potrebbe essere di 4,6 miliardi.

Quei concerti per Lutero sono una nota decisamente stonata – di Mauro Faverzani

mons.-Erio-CastellucciChe a cento anni dalle apparizioni di Fatima, in una chiesa cattolica, quella del Redentore a Modena, non si trovi di meglio che festeggiare il quinto centenario della riforma luterana con un ciclo di cinque concerti, promossi dal locale Consiglio delle chiese cristiane, è veramente sconcertante. Ma ancor più sconcertante è la modalità, con cui si è cercato di giustificare tale scelta. In un’intervista al settimanale diocesano Nostro Tempo, l’Arcivescovo, mons. Erio Castellucci (oggi dato come outsider per la Presidenza della Cei, benché semplice parroco a Forlì sino a due anni fa), ha parlato, tra l’altro, della «possibilità di utilizzare le chiese per iniziative non legate al culto», dicendola «regolata da norme e da prassi ormai collaudate». Esatto. Norme e prassi, che tuttavia dicono altro.

Di padre in figlia, in scena il Veneto che si odia – di Robi Ronza

franzaChe cosa può convincere una grande famiglia di imprenditori e rispettivamente una Regione a finanziare un prodotto televisivo, destinato a un vastissimo pubblico, nel quale si demoliscono e si squalificano l’identità e i valori  di quell’impresa e rispettivamente di quella Regione?

La messa è finita. Per mancanza di fede(li) – di Claudio Crescimanno

MessaSul portone della chiesa di sant’Erasmo, situata su una delle tante isolette della laguna di Venezia, da qualche giorno è affisso un cartello: La messa è sospesa per mancanza di fedeli. Si tratta, evidentemente di una provocazione, ma è anche lo spunto per una riflessione. Cominciamo anzitutto dalla questione numerica. In quante altre chiese d’Italia potrebbe essere appeso un cartello simile? Molte, moltissime, purtroppo, come tutti sappiamo.

Vi siete mai accorti che sul Duomo di Milano c’è la Statua della Libertà?

statua-della-libertàda «Il Milanese Imbruttito» Uno dei più antichi proverbi Imbruttiti recita più o meno così: «se qualcosa non c’è a Milano, allora non esiste». E il proverbio vale pure per la Statua della Libertà. Possibile? Sì, in un certo senso. Basterebbe alzare il livello dell’attenzione e dello sguardo quando si è in piazza Duomo, e non fissare solo le cosce delle turiste (come faccio anche io). Perché  proprio li, sulla facciata del monumento simbolo della nostra città, è presente quella che probabilmente è la Statua della Libertà nella sua versione originale.

Commoventi documenti sul fatto storico della resurrezione di Gesù – di Antonio Socci

S. SindoneTra le fake news più diffuse su Gesù c’è quella secondo cui non vi sarebbero documenti storici, databili al suo tempo, che parlano di lui e della sua resurrezione. E’ vero il contrario: ce n’è una quantità sorprendente (l’elenco si trova nel mio libro “La guerra contro Gesù”).

Sulla pericolosità politica e sociale della tenerezza – di Maurizio Blondet

Ivanka Trump e Jared KushnerIvanka è stata determinante. “E’ stata profondamente colpita dalle immagini” dei bambini siriani gasati: “Ha detto: è terribile. Lei è mamma di tre  bambini, ed ha influenza” sul presidente: “Basta una sua lacrima e papà attacca”.  Così Eric Trump, il fratello  minore. Lo so, non vorreste crederlo. Ma questo conferma diverse voci interne alla Casa Bianca: le lacrime di Ivanka hanno mosso il vecchio a rovesciare la sua politica verso la Russia in pochi minuti, e a ordinare l’attacco all’aereoporto siriano, e a pretendere la morte di Assad, che ancora il giorno prima accettava rimanesse al suo posto.  

Perché non bisogna discreditare la Compagnia di Gesù – di Roberto de Mattei

simbolo_gesuitaTra le conseguenze più disastrose del pontificato di papa Francesco ce ne sono due, strettamente connesse tra loro: la prima è il travisamento della virtù tipicamente cristiana dell’obbedienza; la seconda è il discredito gettato sulla Compagnia di Gesù e sul suo fondatore sant’Ignazio di Loyola.
L’obbedienza è una virtù eminente riconosciuta da tutti i teologi e praticata da tutti i santi. Essa ha il suo perfetto modello in Gesù Cristo, di cui san Paolo dice che fu «obbediente fino alla morte, alla morte di Croce!» (Fil. 2, 8).

Una “fissa” di Papa Bergoglio – di Don Francesco Cupello

lavandaQuella di celebrare la Missa in Cena Domini non nella propria cattedrale, ma nella cappella di un carcere o di altre strutture, è ormai diventata una fissa in Papa Bergoglio, dalla quale sembra proprio intenzionato a non voler guarire. Adesso va addirittura a celebrarla fuori della sua Diocesi [proprio Lui che tanto ci tiene a sottolineare che Egli è solo il Vescovo di Roma!], invadendo così il territorio di un altro Vescovo, quasi rinfacciandogli, di fatto, che dovrebbe essere lui a uscire dalla sua cattedrale e andare nella cappella di quel carcere nel suo territorio diocesano.

I dubia su AL: il Papa emerito segue il dibattito – di Lorenzo Bertocchi

Papa emeritoPer diverso tempo coloro che avanzavano dubbi su alcuni passaggi dell’esortazione Amoris laetitia sono stati considerati come degli indiani chiusi in qualche riserva. Quattro gatti che poi osano perfino dichiarare la presenza di una certa confusione nell’orbe cattolico in merito al modo di interpretare l’accesso all’eucaristia per le coppie di divorziati risposati. A questo proposito, la bella intervista a monsignor Georg Gänswein, comparsa ieri su Repubblica, offre un passaggio a sorpresa.

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