Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

«Sorondo e la Dottrina social(ista) della Chiesa» di Riccardo Cascioli

Marcelo Sanchez Sorondo«In questo momento, quelli che realizzano meglio la dottrina sociale della Chiesa sono i cinesi». Basterebbe questa frase – che è l’incipit di una intervista sulla Cina rilasciata a Vatican Insider (edizione in spagnolo) – per provocare il licenziamento immediato di monsignor Marcelo Sanchez Sorondo, cancelliere delle Pontificie Accademie delle Scienze e delle Scienze sociali. Oltre ad essere un insulto al buon senso, una tale affermazione rappresenta una miscela esplosiva di: ignoranza abissale (sia della Dottrina sociale che della situazione in Cina), dipendenza ideologica, e disprezzo dei cristiani cinesi, che soffrono tuttora una dura persecuzione.

«Se la Chiesa si associa al codazzo antifa» di Enrico Maria Romano

comunismo in chiesaDa qualche anno, e con una accelerazione massima, negli ultimi mesi, la mass-medio-crazia occidentale ci sta ammorbando tutti con una spettacolare fake new: alle porte, ci sarebbe niente di meno che lo spettro del fascismo! Ovviamente, se il fascismo è ridotto da storia a metafisica del Male, da teoria politica a disturbo psichiatrico, tutto diventa fascistizzabile: lo stupratore seriale, il killer, il corrotto, l’hooligan, il razzista, etc.

Resa della Santa Sede alla Cina. Fortissima lettera di accusa al Vaticano del Cardinale Zen

ZenQuesta che segue è la traduzione integrale dalla lingua cinese dell’intervento pubblicato il 5 febbraio sul suo blog dal cardinale Giuseppe Zen Zekiun, vescovo emerito di Hong Kong.

Zen risponde qui alle reazioni vaticane a questo suo precedente intervento:

> Pericolo di scisma in Cina. Il cardinale Zen: “Il papa mi ha detto…”

Diocesi di Torino: sospeso il ritiro per le coppie omosessuali

130115-012Dichiarazione dell’arcivescovo di Torino del 5 febbraio 2018.

Di seguito la dichiarazione dell’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, del 5 febbraio 2018 riguardo alla pastorale degli omosessuali e agli interventi apparsi negli ultimi giorni su alcuni media:

 

«E venne il turno della provetta nelle svendite di Avvenire » di Tommaso Scandroglio

fecondazioneIeri si è celebrata la Giornata per la vita. E cosa fa Avvenire? Celebra la fecondazione artificiale. E’ come festeggiare la Giornata mondiale per l’ambiente e incensare le emissioni inquinanti. Il giornalista Luciano Moia confeziona un articolo che è la cronaca del prelievo di ovociti da una donna intenzionata ad avere un bambino tramite la tecnica della fecondazione extracorporea.

Una predica molto istruttiva

«La fedeltà gay è in Diocesi: la Chiesa smette di insegnare» di Rino Cammilleri

don Gianluca CarregaIl quotidiano torinese «La Stampa» esordisce così: «La diocesi di Torino dà lezione di fedeltà alle coppie gay». E già uno sobbalza sulla sedia. Poi, subito, l’articolo dà la parola a don Gianluca Carrega, responsabile diocesano della «pastorale degli omosessuali». Il quale mette le mani avanti: la fedeltà, la diocesi, solo «la propone, perché non vogliamo erigerci troppo a maestri, ma vogliamo dire che anche i gay meritano la fedeltà».

Papa Francesco apre le porte alla “teologia queer”?

José-Tolentino-de-Mendonça-suor-teresa-forcadesPapa Francesco apre le porte della Chiesa cattolica alla “teologia queer”? La domanda sorge spontanea dopo aver appreso che a guidare gli imminenti e oramai tradizionali esercizi spirituali di Ariccia rivolti allo stesso Papa Bergoglio e ai membri della Curia romana è stato chiamato il sacerdote-poeta portoghese José Tolentino de Mendonça, conosciuto per essere un fan di Suor Maria Teresa Forcades i Vila,  una teologa nota per le sue posizioni “queer” che proprio in questi giorni si trova in Italia per presentare il suo libro “Siamo tutti diversi! Per una teologia Queer” (Castelvecchi Editore).

«Ecco ciò che non vi dicono sulle prossime elezioni» di Antonio Socci

Antonio SocciIl vero protagonista di questa campagna elettorale sta nell’ombra: è il “partito straniero”, che sui giornali (che nella quasi totalità stanno dalla sua parte) viene chiamato “l’Europa”. In realtà l’Europa è da tempo una colonia della Super Germania a cui cerca di associarsi la Francia. E l’Italia è il pollo da spennare (ormai già ridotto malissimo). Questa cosiddetta “Europa” – nelle elezioni italiane – punta sul PD e liste associate (come “Più Europa” di Emma Bonino che significa per l’Italia: più immigrati, più tagli, più tasse, più disoccupazione, più sottomissione dell’Italia, più laicismo anticristiano, più affossamento dello stato sociale e ancora più annientamento dello stato nazionale). Ho cercato di illustrare le vere strategie che si dispiegano e la vera posta in gioco in questo articolo pubblicato da “Libero”.

Mortara sbarca negli Usa e il “kolossal” di Spielberg sfuma

mortaraIl celebre regista e produttore americano, ebreo praticante, Steven Spielberg , stava per iniziare le riprese di un  film sul “caso Mortara”.  Naturalmente, la pellicola (distribuita nel mondo intero) avrebbe seguito la vulgata, secondo la quale il piccolo Edgardo Mortara, su ordine di Pio IX, a sette anni sarebbe stato crudelmente strappato dalle braccia dei genitori, israeliti di Bologna, portato a Roma e allevato in collegi cattolici, imponendogli di diventare cristiano.

«Liberiamo Asia Bibi. Il suo supplizio è la vergogna del papato di Bergoglio e dell’Occidente» di Antonio Socci

Asia BibiStando alle dichiarazioni di politici e mass media siamo tutti contro le violenze e gli abusi sulle donne. Siamo tutti contro le discriminazioni delle minoranze, contro il fanatismo fondamentalista e contro la pena di morte. Infine siamo tutti dalla parte dei poveri e siamo tutti per accogliere i veri profughi vittime di crudeli persecuzioni.

«Sul giornale della Confindustria discutono (seriamente) sulla reintroduzione della schiavitù» di Antonio Socci

Jörg-Breu-the-elder-cistercians-working-in-the-field-cropped-Su “Il Sole 24 ore”, non sul vecchio settimanale satirico “Cuore”, l’altroieri, è comparso un articolo di Enrico Verga che – a suo modo – è emblematico di un’epoca. Questo era il titolo: Reintrodurre la schiavitù è o no un’opzione per la società moderna?”

«Le false profezie sui social cattolici. Quando l’ignoranza sale in cattedra»

Fake-NewsChe le si chiamino bufale o fake news il significato non cambia, restano banalissime bugie. Parliamo di quelle false notizie che compaiono dal nulla, di cui non si sa l’autore né la provenienza, ma che ciascuno trasmette agli altri in un’interminabile catena di S. Antonio. Oppure vengono pubblicate sui profili facebook, quando non addirittura sui blog, e rimpallano riemergendo periodicamente, dopo che si era convinti di essersene liberati.

«Francescani dell’Immacolata, una voce coraggiosa si leva» di P. Paolo M. Siano

francescani-dellImmacolataPochi giorni fa, 21 gennaio, è stato un anniversario importante per la storia di noi Francescani dell’Immacolata (FI). In quel giorno di 6 anni fa (2012) si svolse nel nostro convento romano in via Boccea l’incontro tra l’allora Consiglio Generale FI da un lato, e dall’altro 5 frati (due americani e tre italiani) contestatori della persona e del governo di padre Stefano Manelli, fondatore e Ministro generale.

«Inaccettabile l’appoggio del Papa al vescovo cileno» di Andrea Zambrano

CileIl Papa ha lasciato da più di una settimana il Cile, ma nel Paese andino tiene ancora banco la vicenda del vescovo di Osorno Juan Barros, finito al centro di polemiche a causa della sua vicinanza ad un sacerdote della diocesi pesantemente coinvolto in atti di abusi sessuali. Le parole di Francesco – ribadite anche nel viaggio di ritorno sull’aereo papale – sulla mancanza di prove per procedere formalmente contro Barros hanno indispettito il cardinal O’Malley, ma anche buona parte del clero cileno.

«Bilancio di una situazione apocalittica» di Fra Elia

fulmineIn sintesi, si può affermare che la società contemporanea – e ora anche la dirigenza della Chiesa Cattolica – sta frullando i cervelli per ridurre tutti e ciascuno a burattini manovrabili a piacimento. Lo scopo è sempre più evidente: distruggere la persona umana equiparando il male al bene, anzi rendendo il primo preferibile al secondo, fino a farlo apparire praticamente obbligatorio. È così che il divorzio va deciso nell’interesse dei figli, altrimenti obbligati a vivere in situazioni di conflitto; l’aborto è inevitabile in nome dell’autodeterminazione della donna e, nel caso, della salvaguardia di un esserino malformato cui verrebbe inflitta, facendolo nascere, una vita di sofferenza; ai bambini bisogna lasciare facoltà di scegliere l’orientamento sessuale liberi da stereotipi di genere imposti all’umanità per migliaia di anni; purché ci sia l’amore, tutti hanno il diritto che sia pubblicamente riconosciuta la loro unione – possibilmente contro natura – con tanto di sussidi e sgravi fiscali; se per un malato non c’è più niente da fare, è opera buona accorciargli la vita addormentandolo in modo irreversibile o sospendendogli nutrizione e idratazione…

«Se il Vaticano si arrende alla Cina, noi resisteremo» di Aurelio Porfiri

Joseph Zen Ze-kiunLa situazione dei negoziati fra Cina e Vaticano è sempre stata nebulosa, visto che le notizie si rincorrono nell’uno e nell’altro senso ed è difficile confermare cosa è vero e cosa non lo è. Ma, data da una fonte attendibile, è stata accolta con viva preoccupazione la notizia pubblicata da John Baptist Lin su AsiaNews il 22 gennaio scorso (rilanciato da media nazionali e internazionali), che riferiva della richiesta da parte di una delegazione vaticana all’anziano vescovo di Shantou (Guangdong) Zhuang Jianjian, riconosciuto dalla Santa Sede, di farsi da parte per fare posto al vescovo della Chiesa patriottica (cioè che dipende dal Partito comunista cinese e non dalla Santa Sede) Huang Bingzhang, già scomunicato e membro dell’Assemblea nazionale del popolo, cioè il parlamento della Cina comunista.

L’amore non si arrende – Introduzione alla conciliazione familiare

amoreE’ appena uscito, per le Edizioni Ares, il libro di Massimiliano Fiorin “L’amore non si arrende. Introduzione alla conciliazione familiare.” Di fronte alla crisi di un matrimonio è opportuno separarsi il più presto possibile per riappropriarsi della propria libertà, dei propri desideri, di sé stessi? Questo libro dice proprio il contrario. L’autore lascia parlare casi concreti che la professione di avvocato matrimonialista gli ha posto davanti in tanti anni di servizio. E, senza tanti ricami ideologici, ma attraverso, per l’appunto, situazioni e dati oggettivi – che i media e i tanti addetti al lavoro e all’indotto del divorzio generalmente non dicono – il lettore viene via a via a conoscenza quasi per osmosi di come la dissoluzione della famiglia che è in atto stia mietendo un numero esorbitante di vittime.

Le accuse del cardinale O’Malley imbarazzano il Papa – di Lorenzo Bertocchi

Card. O' Malley«Il giorno che avremo una prova contro il vescovo Barros parlerò. Non c’è una sola prova d’accusa. Le altre sono tutte calunnie, chiaro?». Sono queste parole di Papa Francesco che hanno causato la presa di posizione inusuale e sorprendente di un cardinale importante nella geografia delle porpore del pontificato di Bergoglio, il vescovo statunitense di Boston Sean Patrick O’Malley.

«Pranzi in chiesa? Sono una ferita del senso religioso» di Luisella Scrosati

cibo«Viviamo in un mondo tutto uguale, dove c’è un appiattimento, dove si promuove solo la positività dell’uguale. In questo modo la vita si impoverisce, anche la vita di fede. Il sacro è proprio l’opposto del “tutto uguale”, perché il sacro è separazione, è altro. Ecco, viviamo proprio “L’espulsione dell’Altro“, come recita il titolo di uno scritto del filosofo coreano Bjung-Chul Han». A parlare così è padre Michael John Zielinski, abate del monastero di Lendinara (RO), autore di molti volumi sulla liturgia e per molti anni al servizio della Congregazione per il Culto Divino. Con padre Zielinski parliamo della crescente tendenza a usare in modo improprio le chiese, come testimoniata dall’inchiesta della Nuova BQ #salviamolechiese, un fenomeno che va ben oltre l’esistenza di singoli casi di abuso. Anzi questi ultimi sono proprio la punta dell’iceberg.

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