Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

« Ventilatore staccato. Alfie respira da solo dalle 22.17 » di Benedetta Frigerio

AlfieAlle 22.17 è stato staccato il ventilatore ad Alfie su ordine del giudice. A nulla è valso l’intervento dell’ambasciatore italiano che aveva intimato di non dare seguito alla procedura. Nel pomeriggio il governo di Roma aveva concesso la cittadinanza ad Alfie.
Il sacerdote italiano don Gabriele Brusco è da stamattina nella stanza di Alfie e ha potuto impartirgli i Sacramenti. In mattinata Thomas ha ricevuto la presidente del Bambin Gesù e si è indignato perché la Enoc non ha potuto vedere il bambino. Fuori dall’Alder Hey centinaia di persone hanno manifestato, con momenti di tensione con la polizia.

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Qui di seguito, partendo dal basso, la successione degli eventi fino al momento in cui pubblichiamo:

ore 8.20: Thomas dichiara su Facebook: «Ho combattuto duramente in tribunale per mio figlio perché so che cosa è giusto! E guarda fino a dove siamo arrivati. Ora mio figlio è ancora vivo dopo oltre 10 ore orribili e per lui strazianti».

ore 7.00: «Alfie respira da solo da più di nove ore ormai», lo spiega Thomas alla stampa fuori dall’ospedale. «Sua mamma lo tiene fra le braccia e stanno bene insieme», dichiara. Siccome Alfie respirava da solo, Thomas ha chiesto ai medici di ritornare ad idratarlo «altrimenti sarebbe stata una morte per fame e sete». Dopo varie insistenze del padre i medici hanno obbedito. «Ho detto ai dottori: vedete, avevo ragione, ho sempre avuto ragione, dicevano persino che Alfie soffriva invece non soffre nemmeno senza la ventilazione. Lo hanno lasciato per sei ore senza cibo né acqua. Ma ora abbiamo bisogno di aiuto, abbiamo bisogno dei supporti vitali».

ore 06.30: Sono ormai più di 8 ore che Alfie respira autonomamente

ore 6:20: padre Gabriele rientra in stanza e chiede di pregare ancora.

ore 05.30: Thomas è fuori dalla stanza e ci comuncia che Alfie continua a respirare e che lui e Kate hanno fatto del loro meglio per lottare in modo da sostenerne la vita. Il piccolo è idratato. Thomas chiede di pregare fino alle 9 italiane quando potranno rivolgersi nuovamente al giudice.

ore 04.17: Sono sei ore che Alfie respira da solo

ore 02.47: Sono 4 ore e mezza e Alfie continua a respirare da solo. I medici avevano detto che non avrebbe resistito più di 15 minuti.

ore 02.30: Alfie respira a fatica

ore 02.20: Dopo 4 ore Alfie continua a respirare da solo, ma ha bisogno di ossigeno. I medici impediscono che i genitori usino l’ossigeno.

ore 01.00: Thomas sta praticando la respirazione bocca a bocca ad Alfie

ore 00.00: Alfie ha bisogno di ossigeno, ma gli viene negato

ore 22.17: staccato il ventilatore. Alfie comincia a respirare da solo

ore 22.15: I difensori di Alfie Evans hanno appena depositato un ricorso urgente avanti al Consolato italiano a Londra, svolgente le funzioni di giudice tutelare per i minori italiani all’estero. L’ambasciatore è già stato preavvertito tramite gli amici dell’associazione Steadfast Onlus che cura i rapporti diplomatici ed ha agevolato l’acquisizione della cittadinanza italiana in capo al piccolo Alfie.

Si attende che il giudice tutelare emetta urgente provvedimento cautelare che disponga rilascio dei passaporti ed ordini l’immediato rimpatrio in Italia del minore presso Roma (Bambin Gesù) o Genova (Gaslini) mediante trasporto su aeroambulanza.

I legali ritengono che qualunque attività di distacco dei supporti vitali costituirà da ora in avanti un formale illecito nei confronti di un cittadino italiano all’estero, perseguibile in ogni forma.

ore 21.40: Thomas comunica che il giudice ha dato ordine di procedere con il distacco del ventilatore dalle 21 (ore 22 in Italia)
Ricorso d’urgenza al giudice tutelare che, essendo Alfie cittadino italiano, è il console.

ore 19.30: Thomas annuncia che avrà un colloquio via skype con l’ambasciatore italiano.

ore 19.00: Sembrerebbe tutto sospeso per oggi. 

I manifestanti dell’Alfie’s Army stanno abbandonando l’area dell’ospedale.

ore 18.40: Procedura fermata di nuovo.

ore 18.30: Intervento dell’ambasciatore italiano nei confronti dell’Alder Hey. Chiesta la sospensione della procedura per terminare la vita di Alfie, pena la denuncia per omicidio.

Thomas ha detto all’ambasciatore italiano che volevano uccidere il bambino con i farmaci malgrado l’eutanasia non sia legale in Gran Bretagna.

ore 17.45: Thomas Evans: «Aspettiamo che il ministro degli Esteri Alfano contatti il ministro Boris Johnson».

ore 17.30: La procedura resta sospesa fino alle 17.30 locali (18.30 in Italia). Si spera in un intervento diplomatico. Padre Gabriele è nella stanza con Kate e Alfie, tutto è tranquillo per il momento.

ore 17.10: La concessione della cittadinanza italiana non significa automaticamente il trasferimento in Italia. Alfie infatti resta anche cittadino britannico, si apre quindi un contenzioso diplomatico.

ore 17.00: Il ministro degli Esteri Angiolino Alfano e degli Interni Marco Minniti hanno concesso la cittadinanza italiana al piccolo Alfie Evans. Si spera così di essere ancora in tempo per permettere il trasferimento di Alfie in un ospedale italiano.

Giorgia Meloni: «È uno di quei giorni che ti ricordi che la politica può farti fare grandi cose. Da mamma, da italiana e da presidente di partito ringrazio di cuore il presidente del Consiglio Gentiloni e i ministri Alfano e Minniti per avere accolto il mio appello e aver deciso di concedere la cittadinanza italiana ad Alfie Evans: questo permetterà di aprire uno spiraglio per consentire al piccolo di venire in Italia ed essere accolto in una delle nostre strutture ospedaliere».

ore 16.45: La procedura per la sospensione della ventilazione non è ancora cominciata.

ORE 15.20: “L’ospedale ha ritardato l’attivazione del protocollo forse per l’arrivo del presidente del Bambino Gesù”. Lo ha riferito Thomas Evans ai cronisti assiepati all’Alder Hey Hospital di Liverpool. Thomas infatti ha spiegato che il protocollo d’esecuzione stabiliva che il bambino morisse per le 12 «ma ho detto loro che non avevano seguito correttamente il protocollo e loro si sono fermati». L’esecuzione di Alfie è stata quindi sospesa fino alle 16.30 circa ora italiana. Thomas: “Denunceremo l’ospedale e i medici”.

ORE 15.10: Si muove il Parlamento italiano. Giorgia Meloni, leader dei Fratelli d’Italia chiede urgentemente al governo di concedere un passaporto diplomatico agli Evans per poter trasferire il piccolo in Italia.

ORE 14.48: Don Gabriele Brusco, il sacerdote italiano che è stato accanto agli Evans in questi giorni, ha impartito al piccolo Alfie il sacramento della Cresima, unzione degli infermi e ha recitato le preghiera di accompagnamento.

Il sacerdote ha potuto parlare con il personale sanitario illustrando loro la necessità dell’obiezione di coscienza e che non si può interrompere una vita umana. Il sacerdote ha detto loro che anche se queste sono le leggi umane, «si possono infrangere per seguire quelle di Dio: ho detto loro della banalità del male».

La reazione delle infermiere è apparsa stizzita e infastidita: «Questa è la sua opinione». «Io ho dovuto ribadire la verità – ha ribattutto il sacerdote – qualcuno forse avrà crisi di coscienza, forse questa notte non dormirà, ma era l’ultima cosa che potevo fare».

ORE 14.20: Alcuni sostenitori dell’esercito di Alfie cerca di forzare il blocco per entrare dentro la camera. Un video mostra che la Polizia interviene per fermare i manifestanti, volano urla e spintoni. C’è chi urla: “Bastard!”. Dopo un po’, a fatica, la porta viene chiusa.

ALFIE IN DIRETTA ORA 14.02:

ORE 13.50: La Cedu (Corte Europea dei diritti umani) comunica che si rifiuta di intervenire.

ORE 13.45: Termina il meeting: il respiratore di Alfie sarà staccato alle 14.30 (ora italiana). 

AGGIORNAMENTO ORE 13.30: Thomas Evans, il papà di Alfie ha ricevuto al suo arrivo Mariella Enoc (Bambini Gesù) che ha raggiunto l’Alder Hey con un anestesista. “Voglio farti vedere Alfie – le ha detto – farò di tutto, perché non ti lasciano entrare Mariella?”.
Alle 13 ora italiana Thomas ha acceso di nuovo il cellulare a tramite una diretta Facebook estemporanea ha mostrato il giaciglio sul quale ha dormito stanotte la moglie Kate: “Ci hanno tolto anche il letto”.

L’anestesista che accompagna la Enoc gli ha detto: “Siamo qui per mostrarti la nostra”

Subito dopo vengono mostrate le immagini della Polizia che piantona la stanza di Alfie. A quel punto Thomas entra in stanza e mostra il piccolo con gli occhi aperti, sveglio, con gli occhi aperti e vitale. Un’immagine drammatica se si pensa che per lui a breve, salvo miracoli, dovrebbe partire il protocollo di esecuzione.

***

«Il Santo Padre mi ha fatto sapere di fare il possibile e l’impossibile perché Alfie Evans venga al Bambino Gesù. Questo è quello che il Papa mi ha fatto sapere subito dopo il colloquio con Thomas», sono le parole di Mariella Enoc, presidente del Bambin Gesù di Roma.

Per questo, nonostante ieri, dopo estenuanti trattative e interventi da parte del Vaticano, l’Alder Hey Hospital abbia rifiutato ai medici dell’ospedale vaticano di portare Alfie a Roma o almeno di entrare nella sua stanza durante il processo di estubazione (un vero e proprio protocollo di esecuzione), Enoc ed un medico anestesia sono partiti alle 6 di questa mattina dall’aeroporto di Fiumicino, per fare scalo a Monaco ed atterrare a Manchester. Da lì si sono diretti a Liverpool.

Pur sapendo che non potranno intervenire durante l’estubazione di Alfie, la Enoc ha deciso di essere presente a nome dell’ospedale vaticano per esprimere almeno il dolore e manifestare disaccordo per l’omicidio di un bambino che è persino meno grave di tanti altri ricoverati al Bambin Gesù.

Ad accogliere la Enoc e l’anestesista che ha volato con lei è padre Gabriele Brusco. Il sacerdote è partito ieri sera da Londra per entrare nella stanza del piccolo questa mattina, come già aveva fatto lunedì 16 aprile impartendogli il sacramento dell’unzione degli infermi a cui Alfie aveva risposto aprendo gli occhi e muovendo le braccia.

Abbiamo chiesto a don Gabriele di domandare a Dio che lo usi per compiere l’impossibile che è possibile solo a Lui e che dalle sue mani si sprigioni la potenza guaritrice di Gesù Cristo. E gli abbiamo promesso che dalle 13 italiane avremmo fatto pregare cominciando a domandare questo con lui. Chiedendo al Signore il miracolo, per intercessione della Madonna, di san Giuseppe, del cardinal Caffarra e di San Giorgio, il patrono dei martiri inglesi, di cui proprio oggi ricorre la memoria.

La Nuova Bussola Quotidiana

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