Messaggio del leader dello Stato islamico: «Conquisteremo Roma e ci impadroniremo del mondo»

Ieri il capo dello Stato islamico, Al Baghdadi, che si è proclamato califfo del neonato califfato, comprendente parte dell’Iraq e della Siria, ha diffuso un messaggio per tutti i musulmani in occasione del Ramadan, cominciato lo scorso 29 luglio. È un messaggio guerriero, e non di pace e carità, quello lanciato dal leader del gruppo jihadista più ricco del mondo.

 

«COMBATTERE IL JIHAD». Secondo Al Baghdadi, infatti, «non c’è azione migliore in questo mese virtuoso o in ogni altro mese che combattere il jihad sulla via di Allah. (…) Sostenete la religione di Allah attraverso il jihad, (…) terrorizzate i nemici di Allah e cercate la morte nei luoghi dove potete aspettarvi di trovarla perché la vita terrena finirà e poi durerà per sempre».

 

«CONTRO CROCIATI E ATEI». Invitando a «sacrificare la propria ricchezza e la propria vita» per la costruzione del califfato, Al Baghdadi invita a «prendere le armi, o soldati dello Stato islamico, e combattere, combattere».

L’obiettivo è «far capire al mondo il significato del terrorismo, calpestare l’idolo del nazionalismo e della democrazia, (…) affrontare la tirannia contro gli sleali governatori», e cioè «gli agenti dei crociati (i cristiani, ndr) e degli atei e le guardie degli ebrei».

Il mondo, nella visione del capo dei terroristi islamici, è diviso in due e tertium non datur: «L’islam e la fede da una parte, gli infedeli e l’ipocrisia dall’altra, i musulmani da una parte, i crociati, gli ebrei e i loro alleati dall’altra».

 

«CONQUISTEREMO ROMA». Chiamando tutti i musulmani a «correre nel vostro Stato», cioè il neocostituito califfato, Al Baghdadi ricorda il vero significato del terrorismo: «Il terrorismo significa credere in Allah, rivolgersi alla legge di Allah per essere giudicati.

Terrorismo significa adorare Allah come Lui ha ordinato. Terrorismo significa rifiutare l’umiliazione, la sottomissione e la subordinazione agli infedeli. Il terrorismo è il modo per i musulmani di vivere da musulmani, in modo onorevole con potenza e libertà».

Solo «insistendo su questa via, conquisteremo Roma e ci impadroniremo del mondo, se Allah vuole».

 

articolo pubblicato su Tempi.it