“Addio ad Obama l’assassino”, lo striscione esposto su un ponte a Washington


obamaUn gruppo di cittadini statunitensi ha voluto dire addio a suo modo al presidente uscente Barack Obama: un maxi striscione con la scritta “Addio, assassino!” (goodbye murderer) con sullo sfondo il volto del presidente uscente Barack Obama, è stato issato dal ponte Arlington della capitale degli Stati Uniti, situato a meno di 1 miglio dal Pentagono. Hanno parlato di questa azione dimostrativa gli utenti dei social network, compresi gli stessi organizzatori della clamorosa iniziativa.

“Così abbiamo deciso di dire addio all’assassino Barack Obama, che presto lascerà il suo incarico. E’ responsabile della morte di migliaia di civili in Libia, Siria, Iraq, Yemen ed Ucraina. Durante la sua presidenza ha scatenato molte guerre sanguinose. Non meritava il Nobel per la Pace. Dovrebbe finire sul banco degli imputati alla corte dell’Aja,” — ha twittato uno degli organizzatori di questa iniziativa.

"Murderer Obama" striscione sul ponte di Arlington
“Murderer Obama” striscione sul ponte di Arlington

Dopo l’elezione di Donald Trump, sembra che negli USA  qualche  verità sulle azioni dell’Amministrazione Obama inizino  a trapelare e diversi gruppi di cittadini stanno iniziando a raccogliere firme per richiedere l’incriminazione di Obama e della sua ex segretaria Hillary Clinton per “crimini contro l’umanità”.

 

L’iniziativa sembra sia stata presa da alcune associazioni autonome che richiedono alla FBI di riaprire le indagine sulle Mail della Clinton da cui si evince la parte attiva svolta  dalla ex segretaria di Stato e dal presidente Obama in alcune vicende di conflitti e di assassini programmati e diretti dall’amministrazione di Washington in Siria, in Libia, in Iraq ed in altri paesi.

Sembra che vi sia un possibile appoggio all’iniziativa da alcuni esponenti del Congresso. Non è chiaro se questa iniziativa potrà essere presa in considerazione dalle autorità di Washington ed è probabile che si aspetti l’insediamento del nuovo Presidente prima di prendere in esame una eventuale incriminazione.

 
Fonte: Controinformazione