Agricoltura biodinamica. Lo strano magistero de “L’Osservatore Romano” – di Sandro Magister

corni di vacca con letameSi avvicina la conferenza delle Nazioni Unite sul clima che si terrà ai primi di dicembre in Polonia, e la Santa Sede – ovvero la pontificia accademia delle scienze presieduta da monsignor Marcelo Sánchez Sorondo – ha già detto la sua, ospitando in Vaticano a metà novembre una conferenza internazionale su “Cambiamenti climatici, salute del pianeta e futuro dell’umanità” e affidando all’economista malthusiano Jeffrey Sachs il compito di dettare il nuovo “decalogo” di salvezza: basta col carbone, basta col petrolio, basta col gas, più elettricità, meno carne, eccetera.

Sachs è ormai un primattore fisso del nuovo corso ecologista vaticano, inaugurato dall’enciclica “Laudato si’”. Ma non è il solo.

Negli stessi giorni della conferenza della pontificia accademia delle scienze, il Politecnico di Milano ha ospitato un convegno a sostegno dell’agricoltura biodinamica, che è un altro dei nuovi comandamenti prediletti dal Vaticano, in particolare dal suo quotidiano ufficiale, “L’Osservatore Romano”.

Carlo Triarico, il presidente in Italia dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica, è una firma ricorrente del giornale della Santa Sede, anche con editoriali in prima pagina.

E questo nonostante il metodo di coltivazione da lui sostenuto sia bollato come del tutto antiscientifico dalla quasi totalità degli esperti.

Lo si è visto, appunto, in occasione del convegno al Politecnico. Quando un gran numero di scienziati – in testa la insigne farmacologa e senatrice a vita Elena Cattaneo – si sono mobilitati per impedire che l’università delle facoltà scientifiche di Milano ospitasse un accolita di sostenitori della pratica agricola teorizzata un secolo fa dall’esoterista austriaco Rudolf Steiner (1861-1925), convinto di poter fertilizzare i campi grazie alle energie cosmiche attirate da corni di vacca colmi di letame (vedi foto) e da vesciche di cervo piene di fiori di achillea, sotterrate e dissotterrate secondo cadenze astrali.

Naturalmente i difensori dell’agricoltura biodinamica hanno difeso le loro teorie e il convegno si è comunque tenuto, anche grazie all’appoggio del Fondo per l’ambiente italiano, la cui presidente onoraria, Giulia Maria Crespi, applica questo modello agricolo nelle sue tenute e lo propaganda da anni.

Giulia Maria Crespi è stata anche, in passato, proprietaria del “Corriere della Sera”, il maggior quotidiano italiano, che infatti ha dato notizia della polemica parteggiando più per l’agricoltura biodinamica che per i suoi critici.

“L’Osservatore Romano” questa volta ha taciuto.

Nel gennaio del 2017 Settimo Cielo aveva messo sotto osservazione lo strano connubio tra il giornale vaticano e il presidente dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica, dopo che in un editoriale Triarico aveva additato nei cambiamenti climatici addirittura lo scatenamento della guerra in Siria.

Ma il connubio fra Triarico e “L’Osservatore” era proseguito intatto. Anche dopo la lettera di protesta di un docente dell’Università cattolica di Milano.

E anche dopo che nel maggio del 2018 la Scuola Sant’Anna di Pisa – altro tempio dell’alta cultura scientifica in Italia – aveva chiamato in giudizio il quotidiano della Santa Sede per le critiche, ritenute diffamatorie, rivolte da Triarico a uno studio scientifico sul mais Ogm.

Il direttore del giornale della Santa Sede, Giovanni Maria Vian, ha anche fatto da moderatore di convegni a sostegno dell’agricoltura biodinamica.

Ma va notato che l’ultimo articolo di Triarico su “L’Osservatore Romano” porta la data del 28 settembre. Da allora sono passati due mesi. Se questo silenzio segna l’inizio di una presa di distanza si vedrà.

 

Settimo Cielo