Angelus di domenica 28 luglio


Cari fratelli e sorelle,
al termine di questa Celebrazione eucaristica, con la quale abbiamo innalzato a  Dio il nostro canto di lode e di gratitudine per ogni grazia ricevuta durante  questa Giornata Mondiale della Gioventù, vorrei ancora ringraziare Monsignor  Orani Tempesta e il Cardinale Ryłko per le parole che mi hanno rivolto. 

Ringrazio anche voi, cari giovani, per tutte le gioie che mi avete dato in  questi giorni. Grazie! Porto ciascuno di voi nel mio cuore! Adesso rivolgiamo il nostro  sguardo alla Madre celeste, la Vergine Maria.

In questi giorni, Gesù vi ha  ripetuto con insistenza l’invito ad essere suoi discepoli missionari; avete  ascoltato la voce del Buon Pastore che vi ha chiamati per nome e voi avete  riconosciuto la voce che vi chiamava (cfr Gv 10,4).

Non è forse vero che,  in questa voce risuonata nei vostri cuori, avete sentito la tenerezza dell’amore  di Dio? Avete provato la bellezza di seguire Cristo, insieme, nella Chiesa?  Avete capito di più che il Vangelo è la risposta al desiderio di una vita ancora  più piena? (cfr Gv 10,10). Vero?

La Vergine Immacolata intercede per noi in Cielo come una buona madre che  custodisce i suoi figli. Maria ci insegni con la sua esistenza che cosa  significa essere discepolo missionario.

Ogni volta che preghiamo l’Angelus,  facciamo memoria dell’evento che ha cambiato per sempre la storia degli uomini. Quando l’angelo Gabriele annunciò a Maria che sarebbe diventata la Madre di  Gesù, del Salvatore, lei, anche senza capire il pieno significato di quella  chiamata, si è fidata di Dio, ha risposto: «Ecco la serva del Signore: avvenga  per me secondo la tua parola» (Lc 1,38).

Ma immediatamente dopo che cosa  ha fatto? Dopo aver ricevuto la grazia di essere la Madre del Verbo incarnato,  non ha tenuto per sé quel regalo; si è sentita responsabile ed è partita, è uscita dalla sua casa ed è andata  in fretta ad aiutare la parente Elisabetta, che aveva bisogno di aiuto (cfr Lc 1,38-39); ha compiuto un gesto di amore, di carità e di servizio concreto,  portando Gesù che aveva in grembo. E questo gesto l’ha fatto in fretta!

Ecco, cari amici, il nostro modello. Colei che ha ricevuto il dono più prezioso  da parte di Dio, come primo gesto di risposta si muove per servire e portare  Gesù. Chiediamo alla Madonna che aiuti anche noi a donare la gioia di Cristo ai  nostri familiari, ai nostri compagni, ai nostri amici, a tutti.

Non abbiate mai  paura di essere generosi con Cristo. Ne vale la pena! Uscire e andare con  coraggio e generosità, perché ogni uomo e ogni donna possa incontrare il  Signore.

Cari giovani, abbiamo un appuntamento nella prossima Giornata Mondiale della  Gioventù, nel 2016, a Cracovia, in Polonia. Per l’intercessione materna di Maria, chiediamo la luce dello Spirito Santo sul cammino che ci porterà a questa  nuova tappa di gioiosa celebrazione della fede e dell’amore di Cristo

Preghiamo ora insieme…

[Recita dell’Angelus]

 

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