ASIA/CINA – “Fulmine d’Oriente” nel cielo dei cristiani cinesi


Cina (Agenzia Fides) – Da diverse fonti sono giunte a Fides notizie su una setta nata in Cina, denominata “Fulmine d’Oriente” o del “Dio Onnipotente”, che con il suo metodo fatto di inganni, di ricatti ai leader cattolici, per scandali costruiti ad arte, sta seminando confusione tra i cristiani evangelici ed anche tra i cattolici.

 

Da più parti e da molte testimonianze apprendiamo che tale setta fa ricorso abitualmente a violenze morali e fisiche, quali torture, scomparsa e sequestri di persone, avvelenamenti, e anche omicidi di coloro che hanno intenzione di abbandonarla.

 

Pubblichiamo anche l’approfondimento fornito dall’Agenzia Fides  riguardo a questa setta.

 

A riguardo della Setta “Fulmine d’Oriente”

In tempo di crisi culturale e spirituale, nascono movimenti millenaristi, il cui scopo è di rispondere alla richiesta di salvezza,  preannunciando la venuta di Dio o di Cristo (millenarismo cristiano), mediante presunte rivelazioni a persone speciali, che si credono o autoproclamano rappresentanti o incarnazioni di Dio.

Questo fenomeno è ricorrente  nella storia del Cristianesimo.

Davanti al fallimento della storia o spinti dalla condizioni miserevoli della società, alcune persone si autoproclamano messaggeri, profeti,  apparizioni o incarnazioni stesse di Cristo. Pretendono di aver ricevuto direttamente dal cielo una rivelazione riguardante la fine del mondo: il giudizio di Dio è imminente, la fine del mondo si avvicina, credete alla rivelazione che Dio ha fatto al suo eletto, altrimenti sarete tutti condannati.

 

Per diffondere la dottrina e acquisire proseliti, fanno leva sulla paura della gente, su quella parte più povera e ignorante della popolazione, quella che si aspetta cambiamenti della propria situazione, o su quei fedeli che non trovano più interesse nella loro comunità cristiana di appartenenza. E stranamente può trascinare nella sua orbita anche religiosi e religiose, e ministri consacrati.

Non c’è da stupirsi se anche in Cina sia sorta una setta simile, che ha conosciuto diverse fasi evolutive, e di cui ci sono pervenute segnalazioni da molto  tempo e da diverse parti.  E’ la setta denominata “Fulmine d’Oriente” (Fulmine di Ponente, o Dongfang, Religione dell’Onnipotente), secondo cui è arrivato il tempo della Terza economia della Salvezza, che viene dopo il fallimento di quella ebraica, e di quella cristiana. Il Cristo è apparso o si è incarnato in una donna (Deng), che predica il giudizio imminente di Dio. Chi abbandona la vecchia rivelazione e abbraccia la nuova, si salverà, mentre chi la rifiuta sarà inesorabilmente condannato.

 

La setta fu fondata da Zhao Weishan ad Acheng nello Heilongjang nel 1989. Crebbe rapidamente, e i suoi numerosi adepti  furono oggetto di persecuzione da parte del governo cinese, che si rifugiarono nello Henan. Un articolo del Time Magazine riporta che la setta nel 2001 contava già 300 mila fedeli, di cui molti, tra cui preti e suore, provenienti dalla Chiesa cattolica.

Questa setta ha questi elementi in comune con le altre dello stesso tipo.

1. E’ nata in aperta contrapposizione e conflitto con la Chiesa evangelista e cattolica, che si suppone abbiano tradito il messaggio di Cristo. Il fondatore o la fondatrice (in questo caso colei in cui il Cristo è apparso o si è incarnato) pretende di avere ricevuto una nuova rivelazione, l’ultima e definitiva, essendo stata tradita quella ufficiale che quindi non è più valida.

2. Mette in atto una metodologia di proselitismo, chiaramente ingannevole e disonesta. I“missionari” del Fulmine d’Oriente si infiltrano nella comunità cattolica, adottano un comportamento esemplare di pratica cristiana, e mostrano un intenso interesse ad apprendere, con lo scopo di guadagnarsi la stima e la fiducia di tutti.

3. E’ a questo punto che iniziano ad iniettare il veleno della loro dottrina, che i fedeli acriticamente assorbono, perché predicata da persone ritenute degne di fede. In questo modo

4. vengono conquistate alla setta persone semplici e povere, certamente con poca conoscenza della verità cristiana, o  scontente della propria comunità.

5. Ma non passa molto tempo che i nuovi adepti  infelicemente scoprono il vero volto della setta, che ricorrono ai ricatti per presunti scandali, fabbricati dagli stessi a carico dei leaders della chiesa cattolica, e a minacce, che giungono sino alle torture, alla sparizione e all’omicidio di persone che vogliono lasciare la setta.

 

Abbiamo gli stessi cliché comuni a tutte le sette cristiane, con le quali è difficile, se non impossibile,  qualunque tipo di dialogo. Allora cosa ci si richiede di fare?

Prima di tutto è necessario informare i fedeli circa la falsa dottrina della setta, che ha interesse a presentarsi come la vera e pura verità della fede cristiana. Molti fedeli vengono ingannati, perché non conoscono talvolta le verità essenziali del credo cattolico. Nell’Anno della Fede potrebbe essere una buona iniziativa quella di programmare catechesi semplici ma accurate sui punti maggiormente propagandati dalla setta, e farne risultare la loro falsità.

 

Non è buona strategia combattere queste sette. E’ piuttosto fecondo e conveniente un metodo pastorale mirante a guadagnare l’affezione dei fedeli  alla comunità cattolica, di modo che si sentano delle persone vive, conosciute e chiamate per nome, oggetto di cura e di amore da parte dei sacerdoti e della comunità.

Infine è lodevole, nella maniera che è possibile, lanciare un salvagente a quelle persone, che, ingannate, hanno aderito alla setta “Fulmine d’Oriente” e che attendono un aiuto per  uscirne.

P. Vito del Prete

 

 Fonte: Agenzia Fides del 09/04/2013)