Bruxelles sotto attacco. Colpiti aeroporto e metro – di Stefano Magni


BruxellesAlle otto di mattina, due bombe esplodono nel terminal A dell’aeroporto Zaventem, Bruxelles. Uno degli scali più frequentati da eurodeputati, funzionari, diplomatici e viaggiatori di tutta Europa è stato colpito dal terrorismo, proprio in un periodo in cui la capitale belga era blindata e in allerta. Non si era ancora capito cosa fosse realmente accaduto all’aeroporto internazionale che, circa un’ora dopo, un’altra bomba esplodeva nella stazione della metropolitana di Maalbeek, vicino alla sede della Commissione Europea.

Un’altra capitale europea sta subendo un attacco multiplo, la firma degli jihadisti. Lo suggeriscono non solo la tecnica di assalto e i bersagli scelti (il sistema dei trasporti in un’ora fra le più affollate di passeggeri, in un luogo mediaticamente molto visibile), ma anche il tempismo: quattro giorni dopo l’arresto di Salah Abdeslam.

Le prime testimonianze che emergono dal caos suggeriscono che le prime bombe, all’aeroporto Zaventem, siano esplose vicino all’area del check in della American Airlines. Altri sopravvissuti riferiscono di aver sentito spari e grida in arabo prima che tutto venisse travolto dalle deflagrazioni. La conta delle vittime, all’aeroporto e nella stazione della metropolitana, è ancora provvisoria. Le vittime sono già nell’ordine delle decine.

La città, che era già piena di polizia e militari dopo l’operazione anti-terrorista di Molenbeek, adesso è letteralmente paralizzata. Treno e metropolitana che portano a Zaventem, sono stati chiusi, il sistema dei trasporti pubblici è stato fermato, le stazioni evacuate. Bruxelles, la capitale europea, è letteralmente in stato d’assedio.

Più tardi, su Twitter, iniziano ad arrivare le prime rivendicazioni. “I leoni di Bruxelles vi dicono: o lasciate libero Salah questo è il negoziato dello Stato Islamico”, twitta Abou Maouedh el Qayrawani. “Bruxelles diventerà presto una delle province dello Stato islamico… dovete solo aspettare”, scrive un secondo, seguito da un terzo utente che ribadisce le minacce: “Le esplosioni di Bruxelles sono solo una piccola parte del caro conto che gli adoratori della croce (i cristiani, ndr) dovranno pagare”, scrive sotto il nome “Estremista: TNTbomb6”.

Aggiornamento delle ore 13:15 – L’Isis ha rivendicato “ufficialmente” l’attentato di Bruxelles, affidando il messaggio alla sua agenzia Amaq. Intanto il bilancio delle vittime sale a 34 morti e 130 feriti. Chiuse le frontiere del Belgio con la Francia e l’Olanda, sospesi i treni da Parigi a Bruxelles. La caccia all’uomo punta a cinque sospetti, individuati dalle telecamere di sorveglianza. L’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi è in stato di allerta.

Fonte: La NBQ