Capo Guardie Svizzere rimosso da Papa Francesco respinge le critiche


SWISS GUARD COMMANDER SALUTES DURING SWEARING-IN CEREMONY AT VATICANIl capo delle Guardie Svizzere, di cui Papa Francesco ha deciso la rimozione, ha respinto le accuse di condurre uno stile di vita sontuoso e di essere troppo severo. In un’intervista al quotidiano svizzero `Tages-Anzeiger´ pubblicata oggi, giorno della fine del suo mandato, il colonnello Daniel Anrig ha parlato per la prima volta da quando è stato licenziato a dicembre, spiegando che le guardie avevano capito che una guida rigida era necessaria, perché ci sono solo 110 di loro a proteggere il Papa 24 giorno e notte.

«Non ho sentito alcuna critica da parte delle truppe che lo stile di comando fosse troppo severo», ha affermato Anrig, che si è anche difeso dalle accuse di avere costruito un grande appartamento per sé, in contrasto con lo stile di vita umile del Pontefice. «L’appartamento non è lussuoso», ha spiegato il colonnello, sottolineando che doveva essere abbastanza grande per la sua famiglia, composta da sei persone. «Ho dovuto portare i miei mobili», ha poi aggiunto.

Anrig ha anche confermato che avrebbe voluto restare al servizio più a lungo, ma ha accettato che il Papa volesse «portare un po’ di aria fresca nelle guardie». In merito alle voci secondo cui il Pontefice vorrebbe abolire le Guardie Svizzere, il colonnello ha affermato che non vede alcuna indicazione e che «il Papa è molto interessato alle guardie».

Fonte: Vatican Insider