Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

Caro Grillo ti scrivo (così ti maledico un po’)

Caro Beppe, ho letto le tue dichiarazioni, a margine delle polemiche interne al PD sui matrimoni gay. Le hai fatte dal mare, con la pancina a mollo. In mutande. Con in testa una maschera e un tubo (per l’ossigeno), e tanto sole che picchiava, nel cielo. In queste condizioni, scusami, ti permetti di dire certe cose? Ce l’hai con tua madre? Con tua moglie? Con le donne? O con tuo padre? Te lo chiedo e devi rispondere chiaramente. Perché vogliamo capire, noi potenziali elettori, cosa ti ha spinto a dire che un domani tu ti batterai perché un figlio non abbia più il sacrosanto diritto ad un padre o ad una madre.

Fonte: Libertà e Persona 

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