Casaleggio, il guru che promette un futuro dove l’Uomo sarà dio e Grillo il nuovo Gesù Cristo – di Francesco Amicone


«L’uomo è Dio. È ovunque, è tutti, conosce tutto». L’ardita considerazione  sull’ubiquità e onniscienza del genere umano è tratta da un videomessaggio del 6  aprile 2051, inviato dall’avatar di Philip K. Dick al nostro Vecchio Mondo. Per  rivelare ai popoli del pianeta quello che attende loro nel prossimo futuro,  l’entità virtuale del grande scrittore di fantascienza scelse di rivolgersi  qualche anno fa a una piccola media impresa italiana che si occupa di nuove  tecnologie, la Casaleggio Associati.

 

L’onore ricevuto diede un discreto lustro  all’azienda e al suo titolare Gianroberto Casaleggio, il quale fu chiamato, poco  più tardi, a un’opera di straordinaria portata: sostenere l’uomo che avrebbe  convinto un quarto degli elettori italiani ad abbandonare gli stantii concetti  della società politica del passato per gettarsi nel futuro luminoso della Rete e della Decrescita Felice. Fu così che l’ex comico Beppe  Grillo conquistò il parlamento grazie a un uomo comune, artefice di quel  successo politico che fa venire i brividi anche ai rivoluzionari meno  suscettibili.

 

VIDEOMESSAGGIO DAL FUTURO. «Tutto iniziò con la Rivoluzione  dei Media» racconta l’avatar di Dick nel videomessaggio pubblicato da  Casaleggio.  Internet cambiò l’informazione, «libri, articoli, immagini, si  trasformarono in un unico flusso di conoscenza» e «il copyright fu dichiarato  illegale». Qualche anno più tardi «dispositivi che replicano i cinque sensi  sarebbero stati resi disponibili per la creazione di mondi virtuali». «La  vendita di memoria diventò una normale attività commerciale». La realtà poteva  finalmente essere replicata. A ogni essere umano fu messa a disposizione la  possibilità di vivere la vita di altri uomini, di partecipare ai grandi eventi  della storia dell’umanità, conquistare lo spazio. «La vita virtuale diventò il  mercato più grande del pianeta». Il progresso portò l’Uomo a farsi dio, a creare  un mondo virtuale: Prometeus, dove «l’esperienza è la nuova realtà». Un mondo  dove non è più necessario usare l’automobile per viaggiare. Un mondo dove anche  la mente è messa in comune nella Rete.

 

LA SECONDA PROFEZIA: GAIA. In un altro videomessaggio  pubblicato da Casaleggio, una voce femminile spiega che prima di arrivare alla  completa sostituzione dell’anima umana con un’avatar, il genere umano dovrà  passare attraverso alcuni momenti difficili. Nel 2018 si creerà una nuova  cortina di ferro fra ovest e est, «fra democrazia diretta con libero accesso ad  internet, e Cina, Russia e Medio Oriente, con una dittatura di stampo orwelliano  e l’accesso a internet sotto controllo». Nel 2020, è previsto l’inizio della  Terza guerra mondiale. Avrà una durata di venti anni. Saranno distrutti: San  Pietro, Notre Dame e Sagrada Famiglia. Le bombe batteriologiche saranno la  norma. Miliardi di persone moriranno e il mare si alzerà di dodici metri. Nel  2040, con la vittoria dell’Occidente, la democrazia della Rete dominerà  incontrastata su tutto il pianeta. Nel 2054 sarà eletto il primo governo  mondiale: Gaia.

 

CONTATTO CON IL FUTURO. Alcuni utenti di internet  sostengono che questi messaggi dal futuro siano un’operazione commerciale per  persuadere e orientare gli investitori e i consumatori italiani. Altri li  ritengono messaggi subliminali diretti ai referenti della massoneria di rito  scozzese in tutto il mondo. Il problema, si dicono molti, è che non siano state  pubblicati da una persona qualunque, bensì dal comproprietario del marchio “Movimento 5 Stelle”. Da Casaleggio, l’uomo che ha creato il blog di Grillo,  sede legale del Movimento, che ha inventato il primo V Day, che ha persuaso l’ex  comico e ora leader del secondo partito italiano a propagandare la filosofia  della Rete e della democrazia liquida con vincolo di mandato.

 

LA MENTE GRIGIA. Chi è Casaleggio? Da molti è dipinto come  l’abile ventriloquo che dà la voce al pupazzo Beppe Grillo, si tratta di un uomo  discreto, dotato di cortesia, se pur fredda, a volte glaciale, dicono i  conoscenti. Capace di alzarsi da un tavolino nel pieno di una conversazione e  andarsene «senza nemmeno un arrivederci», come accusò un giovane portavoce del  Movimento. Ha un passato da tecnico dell’Olivetti, da funzionario di Telecom, ma  ora è un imprenditore autonomo. Nessuno può non riconoscergli la capacità di  aver saputo trasformare un “rozzo” comico genovese che sul palco prendeva a  mazzate i monitor di computer, in un profeta delle nuove tecnologie capace di  convincere milioni di elettori.

 

LA MENTE UNIVERSALE. La teoria di Casaleggio si  concentra in due parole chiavi: rete e informazione. «Ognuno ha la sua  informazione, ha la sua verità», spiega in un’intervista, ed è importante,  dunque, il fatto che possa condividerla. Grazie alla condivisione immediata,  quell’informazione farà parte della conoscenza di tutti e si modificherà del  sentire comune, che potrà diventare una cosa sola. Dunque il tema  rivoluzionario, secondo il guru del Movimento 5 Stelle, non sta nei contenuti ma  nelle strutture. La Rete è la nuova struttura: l’assenza di struttura. La  rivoluzione. Essa è un mezzo, un metodo, un modo di cambiare il sistema e di  vedere il mondo con altri occhi, dando la possibilità di condividere  simultaneamente migliaia di informazioni e creare una “mente universale”. Il  network, grazie a questo scambio di informazioni, creerà un’intelligenza  collettiva e senza volto capace di prendere decisioni senza porsi problemi  ideologici, di partito. Questo grazie allo scambio repentino di informazioni  incensurabili.

 

LA DEMOCRAZIA DIRETTA. «Non siamo un partito, non siamo  una casta, siamo cittadini punto e basta». Questo è il motto del Movimento 5  Stelle. Potrebbe essere anche quello dei pirati tedeschi, dei pirati svedesi,  spiega il guru del Movimento, coautore insieme a Beppe Grillo del libro Siamo in guerra. Per una nuova politica. Intervistato sui contenuti  dell’opera disse a riguardo: «Quando ci sarà la sostituzione dell’attuale  mondo politico», queste «tendenze si manifesteranno in modo  pieno». «Le vecchie strutture faranno di tutto per  sopravvivere», ma i movimenti come il 5 Stelle avranno la meglio. «Una persona  che protesta è una persona che si sostituisce», secondo Casaleggio, non solo  alla vecchia politica ma anche al vecchio modo di informare, ai vecchi sistemi  sociali ed economici. Il destino, il futuro delle nazioni è consegnare la  politica nelle mani dei cittadini, i quali avranno finalmente un «potere di  controllo» totale sul mondo. Per arrivare alla democrazia diretta bisognerà  passare da internet e dal vincolo di mandato. I politici saranno esecutori della  volontà dei cittadini.  «La Politica sarà fatta dai cittadini senza  leader». Sarà come «fare il servizio civile».«Non avremo più qualcuno che  pensa per noi. La nostra realtà sarà completamente modificata». «Attraverso la  rete si può».

 

IL VANGELO DELLA RETE. «Il popolo del  web in diretta con le webcam», che lotta per «il parlamento pulito e il wifi  garantito», non si sente né di destra né di sinistra. Ma sopra. Non ci sono più  leader e ideologie. Quello è  il passato. «La conoscenza collettiva è la  nuova politica», per Casaleggio. E la Rete è importante quanto la venuta di  Cristo. Il movimento, spiega Casaleggio, punta a realizzare «una nuova  democrazia diretta che vedrà l’eliminazione di tutte le barriere tra cittadino e  Stato». Il messaggio? «È come per Gesù Cristo e gli Apostoli, perché anche il  suo messaggio diventò un virus».

 

Fonte: Tempi