Ci sarà presto un san Chesterton?


Chissà se spunterà una specie di padre Brown per indagare sulla beatificazione dello scrittore inglese Gilbert Keith Chesterton (1874-1936). Sì, perché è di questi giorni l’annuncio che il vescovo britannico Peter John Haworth Doyle ha nominato un chierico proprio per verificare la possibilità di una beatificazione dello scrittore-saggista e giornalista convertitosi al cattolicesimo nel 1922 e dalla cui penna è nata la celebre figura del sacerdote-detective. Padre Brown, appunto.

A dare la notizia della nomina è stato, il 1 agosto scorso, Dale Ahlquist, presidente dell’American Chesterton Society. “È per me un grande privilegio poter fare questo annuncio – ha dichiarato Ahlquist – anche perché monsignor Doyle ha ricordato che quando il cardinale Bergoglio era Arcivescovo di Buenos Aires si espresse favorevolmente per l’apertura della causa”.

Mons. Doyle è vescovo della diocesi di Northampton, una sede suffraganea dell’arcidiocesi di Westminster, che comprende le contee di Northamptonshire e Bedfordshire,  come anche la contea tradizionale di Buckinghamshire.

Gilbert Keith Chesterton (1874-1936) è uno degli scrittori inglesi più citati nel mondo. Diffusissimi i suoi libri “Ortodossia”, “L’uomo eterno”, “L’avventura di un uomo vivo”, “San Tommaso D’Aquino”,  “San Francesco D’Assisi”, così come tutta la serie dei racconti di “Padre Brown”. In particolare, in molti ricordano il libro “La mia fede” nel quale spiega la sua conversione al cattolicesimo. Nei suoi testi, sempre brillanti eppure profondi, si insiste particolarmente sul legame fede-ragione.

Gli scritti di Chesterton sono stati significativi per la conversione di molte persone e hanno influenzato positivamente tanti grandi uomini del XX secolo.

Tra i suoi amici (e ammiratori) c’è lo scrittore e filologo britannico Clive Staples Lewis. Ma Chesterton ha influenzato anche John Ronald Reuel Tolkien, autore de “Il Signore degli Anelli” e di altre celebri ‘pietre miliari’ del genere fantasy, quali “Lo Hobbit” e “Il Silmarillion”. Ed è stato fonte di ispirazione anche per il letterato, drammaturgo poeta e giornalista Maurice Baring, per lo storico Christopher Henry Dawson, per il teologo monsignor Ronald Knox, e per autori agnostici come il grande scrittore argentino, Jorge Luis Borges.

Il presidente della Chesterton American Society ha ricordato inoltre l’influsso che Chesterton ha avuto sul Servo di Dio e Arcivescovo statunitense Fulton John Sheen, tra i più efficaci e brillanti predicatori del suo tempo. “Penso che Chesterton sai davvero un santo del nostro tempo e potrebbe continuare ad attirare molte persone nella Chiesa cattolica”.  Chesterton presto santo, dunque? Lui ne avrebbe riso. O lo avrebbe trovato paradossale. Lui, che del paradosso era il maestro.

 

Fonte: Vatican Insider