Concluse le Congregazioni generali. Briefing di padre Lombardi


La Decima Congregazione ha chiuso stamani i lavori dei cardinali prima del Conclave. 161 gli interventi, in Aula, fino ad oggi. Lo ha precisato il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi, nel briefing con i giornalisti. I porporati domani parteciperanno, in San Pietro, alla Missa pro eligendo Pontifice.

 

Oltre 5600 gli accrediti per l’evento.  Un incontro, in Sala Stampa vaticana, ampio e tutto incentrato sulle modalità di svolgimento del Conclave. Padre Lombardi ha subito riportato la decisione dei cardinali di terminare, questa mattina, i lavori con la decima Congregazione. I 152 porporati presenti hanno sorteggiato i nuovi membri della Congregazione particolare che rimarranno in carica, per tre giorni, anche durante il Conclave.

Accompagneranno, dunque, il Camerlengo: il cardinale Antonios Naguib per l’ordine dei Vescovi, il cardinale Marc Ouellet per quello dei Presbiteri, e il cardinale Francesco Monterisi per l’ordine dei Diaconi.

Padre Lombardi ha aggiunto che, nei ventotto interventi odierni, si è parlato anche dello Ior. “In una breve relazione il cardinale Tarcisio Bertone, in qualità di Presidente del Consiglio cardinalizio di sorveglianza, ha fatto il punto sulla natura dell’Istituto e sul procedimento di inserimento nel sistema internazionale dei controlli”. Molti degli interventi – ha proseguito padre Lombardi – hanno riguardato “il profilo” e “l’attesa” del nuovo Papa.

Poi il direttore della Sala Stampa vaticana ha iniziato a dettagliare lo svolgersi di questi giorni, a partire dal giuramento degli addetti al Conclave, previsto per questo pomeriggio, nella Cappella Paolina alle 17.30. Momento presieduto dal cardinale Camerlengo:

“Vi partecipano circa 90 persone, c’è il personale che aiuta i cardinali durante il Conclave. C’è anche il segretario del Collegio cardinalizio, che non è un cardinale ma li assiste nel corso del Conclave”.

Padre Lombardi ha puntualizzato che domani, alle ore 10.00 in San Pietro, alla Missa pro eligendo Pontifice parteciperanno tutti i cardinali:

“Il presidente della celebrazione è il cardinale decano, Angelo Sodano; concelebrano tutti i cardinali, non solo gli elettori; e l’omelia sarà tenuta in italiano”.

Si prevede che la Santa Messa durerà un massimo di circa due ore e sarà ad ingresso libero. Nel pomeriggio alle 16.30, di domani, ci sarà poi la “Processione d’ingresso in Conclave”, in cui i cardinali prenderanno parte “in ordine inverso alla precedenza”:

“Quindi dovrebbero incominciare i cardinali Harvey e Versaldi: loro sono i primi della processione – prima arrivano i Diaconi, poi i Presbiteri e poi i Vescovi – e chiude il cardinale Re, che è il cardinale primo in ordine di precedenza, perché è il più anziano dell’Ordine dei Vescovi e quindi è lui il celebrante della processione e del giuramento in Sistina. Il cardinale Re, accompagnato dal Maestro delle Cerimonie, cioè da mons. Marini, e chiude così la processione”.

Ripercorsi nuovamente in dettaglio tutti i momenti che porteranno all’elezione del Papa, ha spiegato che mons. Georg Gaenswein, in qualità di prefetto della Casa Pontificia, sarà presente all’inizio del Conclave. Poi il ricordo dell’ultima elezione, quella di Benedetto XVI, per chiarire alcuni aspetti legati alla tempistica:

“Nel 2005, la fumata nera della prima mattina, alla fine della mattina, era stata alle ore 11.52; la fumata bianca dopo la prima votazione del pomeriggio, in cui è stato eletto Papa Ratzinger, era stata alle 17.50. Dalla fumata bianca e dal suono delle campane fino all’annuncio del Protodiacono, passarono circa 45 minuti, e altri dieci minuti dall’arrivo del Protodiacono all’uscita del Papa alla Loggia: più o meno questo è stato il timing della volta passata. Se il Papa si immerge in preghiera nella Cappella Paolina, ci metterà più tempo …”.

Infine è stato precisato che la Messa d’inizio pontificato potrà tenersi in un giorno feriale e non solo di domenica.

articolo pubblicato sul sito di Radio Vaticana