Francesco al Regina Coeli fa appello alla dignità e sicurezza per tutti i lavoratori

Siamo tutti chiamati ad accogliere “la novità di Dio nella nostra vita”, così Papa Francesco prima del Regina Coeli, salutando i fedeli raccolti in piazza San Pietro, gremita stamane di decine di migliaia di giovani giunti da tutto il mondo per la Messa presieduta stamane dal Santo Padre, nella Giornata odierna dei cresimandi e dei cresimati.

 

Il pensiero del Papa è poi corso alle vittime del crollo di una fabbrica in Bangladesh.

Papa Francesco – solidale con il dolore dei familiari degli oltre trecento operai tessili periti nel tragico incidente di mercoledì scorso a Dacca in Bangladesh – ha invocato dignità e sicurezza per tutti i lavoratori nel mondo.

“In questo momento speciale desidero elevare una preghiera per le numerose vittime causate dal tragico crollo di una fabbrica in Bangladesh. Esprimo la mia solidarietà e profonda vicinanza alle famiglie che piangono i loro cari e rivolgo dal profondo del cuore un forte appello affinché sia sempre tutelata la dignità e la sicurezza del lavoratore”.

 

Rivolto a tutti i fedeli che gremivano piazza San Pietro, in un clima di grande gioia e serenità, il Papa ha ricordato che “la Vergine Maria ci insegna che cosa significa vivere nello Spirito Santo e che cosa significa accogliere la novità di Dio nella nostra vita”. Per questo Francesco ha affidato tutti i cresimati alla Madonna.

“…ogni cristiano, ognuno di noi, è chiamato ad accogliere la Parola di Dio, ad accogliere Gesù dentro di sé e poi portarlo a tutti”.

 

E se “Maria – ha osservato il Papa – ha invocato lo Spirito con gli Apostoli nel cenacolo: anche noi, ogni volta che ci riuniamo in preghiera, siamo sostenuti dalla presenza spirituale della Madre di Gesù, per ricevere il dono dello Spirito e avere la forza di testimoniare Gesù risorto.

“Questo lo dico in modo particolare a voi, che oggi avete ricevuto la Cresima: Maria vi aiuti ad essere attenti a quello che il Signore vi chiede, e a vivere e camminare sempre secondo lo Spirito Santo!”

 

Testo proveniente dal sito di Radio Vaticana