«Gabriele? Voleva essere d’aiuto al Papa, era in buona fede»


«La definizione è orribile. Non la  sopporta. E anche alla moglie, la parola “corvo” dà fastidio». Lo dice Carlo Fusco, l’avvocato e amico di Paolo Gabriele, il maggiordomo del Papa – che dal 21 luglio è agli arresti domiciliari nella sua  casa in Vaticano – parlando al settimanale “Oggi”, in edicola da  domani, riferendo che «tra il 6 e il 7 agosto dovrebbe esserci la  sentenza. Se, come ipotizzo, sarà di rinvio a giudizio il processo  potrebbe svolgersi in autunno».

Fonte: Vatican Insider