Germania, genitori attaccati dagli attivisti lgbt. Insulti, sputi e sterco su chi non vuole il gender a scuola


Già a gennaio la decisione del governo regionale di Verdi e Spd del land tedesco di Baden-Wurttemberg di adottare per il 2015 un nuovo curriculum intitolato “Educazione alla diversità sessuale” aveva fatto sobbalzare molti. Sia la Chiesa cattolica sia quella luterana, leggendo il programma, avevano colto un chiaro intendo di «ideologizzazione e indottrinamento, nel delicato settore dell’identità sessuale e degli stili di vita personali e familiari connessi».

Il 22 marzo, un gruppo di genitori ha organizzato a Colonia una manifestazione, ma i circa mille manifestanti sono stati bloccati da una controprotesta descritta come «estremamente offensiva» dall’Observatory on Intolerance and Discrimination against Christians, un osservatorio membro della piattaforma dell’Agenzia per i diritti fondamentali dell’Unione Europea, che ha denunciato il fatto.

 

UOVA E FECI. Il corteo si sarebbe dovuto spostare per la città, ma una folla aggressiva ha cominciato a «insultare i genitori, lanciando bombe di vernice e attaccando fisicamente il gruppo pacifico». Testimoni oculari hanno descritto la scena così: «Gli hanno sputato addosso, hanno lanciato loro uova e sacchetti con feci o vernice».
Anche i cavi per gli altoparlanti sono stati strappati e, a causa della contestazione, è stato impossibile far parlare dal palco tutti i relatori previsti. Oltre ai cavi sono state strappate anche «le pagine dalla Bibbia, usate come carta igienica, appallottolate e gettate ai genitori». I cristiani presenti sono stati «profondamente feriti da questi atti». Alcuni uomini del servizio d’ordine sono stati accecati dagli spray al pepe.

 

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