Gli inglesi non berranno più il the in tazze “Made in China”?


Bruxelles ha deciso di imporre una tassa su stoviglie, piatti, tazzine e  altre cianfrusaglie da cucina provenienti dalla Cina. Si chiamerà “crockery tax” ed entrerà in vigore nelle prossime 24 ore e metterà un sovrapprezzo di  importazione che andrà dal 17,6 per cento al 58,8 per cento sul prezzo  all’ingrosso. Una notizia rilevante, se si considera che circa l’80 per cento di  tutte le importazioni britanniche ed europee provengono dalla Cina, scelta per i  costi bassi di produzione.

24 ORE DI PREAVVISO. I negozi inglesi sono già in allarme,  visto che sulle strade principali di Londra va alla grande la vendita di tazze  ricordo, che quindi saliranno di prezzo. Il consorzio del commercio inglese  (British retail consortium) è furioso non solo per gli aumenti dei prezzi, che  vanno a colpire i commercianti già provati dall’inflazione e la diminuzione dei  consumi, ma anche perché il preavviso di queste nuove tasse è stato dato nel  giro di 24 ore. Bruxelles in realtà già da tempo cerca di alzare paletti  difensivi nei confronti della concorrenza cinese, e prossimamente potrebbe  proporre tasse simili su scarpe, biciclette, candele e altro.

BACK IN BRITAIN. Ovviamente felici di questo, invece, i  produttori di ceramica e porcellana inglesi, riuniti sotto la British ceramic  confederation, che finalmente potranno vedere la loro merce valorizzata. La Gran  Bretagna, infatti, ha una grande storia di aziende produttrici di porcellane,  sopratutto per quanto riguarda i servizi da the. L’ad della Ceramic  confederation, Laura Cohen, ha detto che sono almeno dieci anni che la Cina  domina in questo settore, anche se le aziende inglesi hanno continuato a lottare  per portare avanti la tradizione. Come ha fatto la Portmerion che aveva  recentemente spostato la produzione dei suoi servizi da tavola in Cina e che  poi, per via dei dazi, ha fatto tornare in patria. «Molte altre aziende  potrebbero seguire questo esempio, ora che arriva la sovrattassa  sull’ingrosso».

Fonte: Tempi.it