Humor conciliare – di Andrea Tornielli

Con l’aprossimarsi del cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II (11 ottobre 1962) gli scaffali delle librerie di riempiono di saggi, studi, rievocazioni, interviste. Si discute sull’eredità del Concilio, sui tradimenti, sulla sua ermeneutica. L’editrice Áncora, su iniziativa del gruppo di “Viva il Concilio” ripubblica un libretto umoristico francese apparso nel 1966 e tradotto in italiano l’anno seguente.

Un ricordo spiritoso del Vaticano II attraverso un centinaio di aneddoti, battute, storielle spiritose, alcune autentiche, altre “ispirate” e raccolte nei corridoi vaticani, dalle quali traspare il clima che si respirava tra i padri, capaci di stemperare anche le contrapposizioni più vivaci con battute non prive di qualche malizia. Vatican Insider anticipa qualche pagina dal volumetto («Le bolle del Concilio», 128 pagine, 12 euro), distribuito nelle librerie a partire dal 3 ottobre. Il libro ha la prefazione del vescovo emerito di Ivrea Luigi Bettazzi, mentre lo storico della Chiesa don Maurilio Guasco ha curato le brevi note esplicative su personaggi e circostanze citati nelle storie che aiutano i lettori a comprendere e… sorridere.


I primi effetti della pillola

A più riprese alcuni giornali avevano annunciato nuove nomine cardinalizie da parte di Paolo VI. Tutte le volte le notizie si erano rivelate false previsioni. «Perché il papa non ne crea più?» chiede un vescovo. «Deve aver provato la pillola… e ha funzionato!» risponde un perito.

Ecumenismo angelico

Un visitatore arriva in Vaticano e chiede di ottenere su due piedi un’udienza dal papa. Sconcerto della guardia svizzera di servizio: non è possibile, bisogna fissare un appuntamento. Il visitatore insiste, la guardia si fa dire il nome e poi lo fa ricevere da un monsignore. «Sono il Dottor Satana» spiega il visitatore «e ho bisogno di parlare urgentemente con il papa». Il Dottor Satana insiste così tanto che il monsignore finalmente ottiene un’udienza straordinaria il giorno stesso, non senza aver verificato con cura l’identità di questo strano visitatore: corna sotto il cappello, coda riccia, piede caprino ecc. L’indomani si legge sull’Osservatore Romano: «Sua Santità ha ricevuto in udienza privata l’illustre Dottor Satana. L’incontro è durato circa 80 minuti ed è stato caratterizzato da toni molto cordiali. Il Santo Padre ha assicurato la propria simpatia per il capo dei cherubini separati».

Non decet

Diversi laici hanno partecipato all’elaborazione del famoso Schema XIII, in particolare il capitolo sul matrimonio. Tra di loro vi era una donna sposata originaria del Messico (e anche suo marito). Un giorno, il cardinale irlandese Michael Browne intervenne in Commissione sul tema dell’«amore di concupiscenza», affermando che lo schema doveva ricordare questo aspetto deplorabile dell’amore umano, anche nell’ambito del matrimonio. A un certo punto la donna lo interruppe dicendo: «Tutti i vescovi qui presenti, lo spero, venerano la propria madre e non si considerano il frutto della sua concupiscenza». Il cardinale abbozzò, cambiò argomento e nessuno tornò mai più sulla questione.

Toilette

Le toilettes del Concilio avevano due indicazioni in italiano: «libero» e «occupato». Un vescovo propose che fossero tradotte in latino, con queste diciture: sede vacante e feliciter regnante.

Fatti, non parole

Il cardinale Suenens parlava molto di dialogo al Concilio, ma – a quanto pare – lo praticava poco nella sua diocesi. «È uno specialista del monologo sul dialogo» dicevano alcuni suoi preti della diocesi di Malines-Bruxelles.

 

Dov’è il padre?

Un neonato viene abbandonato sui gradini del palazzo del Sant’Uffizio. Due seminaristi di passaggio lo vedono e si interrogano sui suoi genitori: «Forse un vescovo?» dice uno. «Sicuramente no» ribatte l’altro. «Perché?». «Perché non si è mai visto un vescovo produrre qualcosa di significativo in nove mesi. Forse il Concilio?». «Impossibile, quello che esce da lì nasce morto o invalido. E perché poi non potrebbe essere qualcuno del Sant’Uffizio?». «Ma neanche per sogno! Un figlio è frutto di amore e nel Sant’Uffizio di amore non ce n’è traccia».

Humour pontificio

Verso la fine della quarta sessione, parecchi Padri avevano criticato con forza la pratica delle indulgenze, spingendosi a chiederne la soppressione. Che ne pensava il papa? Si può solo prendere nota che, ricevendo poco prima della fine del Vaticano II i vescovi latinoamericani, Paolo VI disse loro, al momento del saluto: «Vi dono la mia benedizione e le indulgenze connesse… per quanto mi è ancora concesso donarle».

A Trento
I cardinali Ottaviani e Ruffini salgono su un taxi e dicono all’autista: «Al Concilio!».
Poi cominciano a discutere vivacemente di questioni teologiche. A un certo punto si accorgono che il taxi ha lasciato Roma e si dirige verso nord. «Ehi, taxista, dove stiamo andando?». «Mi avete detto: “Al Concilio!” e io vi porto a Trento! Mi pare l’unica destinazione possibile per voi…».

Fonte: Vatican Insider