Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

I figli nella dottrina della Chiesa cattolica

“La Sacra Scrittura e la pratica tradizionale della Chiesa vedono nelle famiglie numerose un segno della benedizione divina e della generosità dei genitori”.

(Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2373)
 
 
 

“La fede di Maria è certamente esempio della fede che devono avere tutti i credenti, tutti quelli che ritrovano questa fede, che la approfondiscono e specialmente di tutti voi che avete questo cammino della fede come vostro carisma, come compito del vostro essere neocatecumenali. Mi fa sempre piacere incontrare i vostri gruppi perché trovo, insieme ai genitori e agli adulti, tanti bambini. Si dice che i neocatecumenali hanno famiglie numerose, hanno tanti figli: questa è anche una prova della fede, della fede in Dio. Per dare vita all’uomo ci vuole la fede in Dio. Se oggi viviamo questa grande crisi cosiddetta demografica, crisi della famiglia, crisi della paternità, crisi della maternità, è proprio una conseguenza della mancanza della fede in Dio. Non si può migliorare questo problema se non con una profonda fede in Dio. Ci vuole una grande fede in Dio per dare la vita all’uomo.
(Giovanni Paolo II, 4 maggio 1986)

 

“Dì a tutte le donne che hanno paura di avere figli che più figli avranno, meglio sarà! Dovrebbero piuttosto temere a non averne!” (Medjugorje, messaggio del 2 maggio 1995)

 

“La novità prende il posto alla verità”
(Don Divo Barsotti)

 

“Come dovremmo, se amassimo la Chiesa, temere lo scandalo degli umili, lo smarrimento del popolo, lo sgomento di quanti non sanno più riconoscere il volto della Madre nelle NOVITÀ che predichiamo e sollecitiamo nella vita e disciplina della Chiesa! ”
(Don Divo Barsotti)

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra svelerà il « mistero di iniquità » sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’Anti-Cristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne.

(Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 675)

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