Il cardinale Mueller: “Le omelie di santa Marta non fanno parte del magistero del Papa”


Card. Gerhard MüllerIl cardinale Gerhard Ludwig Müller, prefetto della Congregazione vaticana per la Dottrina della Fede ha rivelato qual è la strategia di Francesco per cambiare l’immagine della Chiesa. Rispondendo alle domande di studenti e docenti presso l’Università Francisco de Vitoria di Madrid, ha rilevato di aver parlato con il Papa Francesco, all’inizio del suo pontificato e “abbiamo visto che il precedente pontificato era stato accusato dalla stampa di parlare solo della sessualità e contro l’aborto e problemi etici simili.

Abbiamo deciso con Francesco di affrontare i problemi affrontandoli però utilizzando un linguaggio positivo. Se si guardano i testi di Papa Francesco appaiono ancora questi problemi (ideologia di genere, aborto, ecc.) ma si concentrano sul positivo”.

Davanti al cardinale Rouco Varela, arcivescovo emerito di Madrid, il suo successore monsignor Carlos Osorio, il vescovo ausiliare Juan Antonio Martinez Camino, Juan Antonio Reig Pla, vescovo di Alcalá e Adolfo Gonzalez Montes, vescovo di Almeria, oltre che ai diversi leader dei movimenti e delle università cattoliche, il cardinale, che nei suoi giorni spagnoli ha parlato a Madrid, Valencia e Oviedo, per presentare il suo ultimo libro-intervista, ha ricordato che “Papa Francesco ha detto che la base della dottrina è già evidente nei testi di Benedetto XVI”.

“Più volte Papa Francesco ha detto che non vuole cambiare la dottrina. Tutti sanno che la dottrina non può essere modificata, non è di nostra proprietà, è un deposito della fede, dobbiamo preservare la fedeltà alla parola di Dio”.

Per quanto riguarda l’efficacia della strategia del parlare “sempre in positivo”, il cardinale rileva che “da parte della stampa oggi c’è meno aggressione contro la Chiesa. Non sono diventati tutti cattolici, naturalmente, ma almeno parlano di tante cose che riguardano la Chiesa”.

Müller ha sottolineato che non si possono staccare dal loro contesto “i commenti informali di Francesco, o le sue espressioni quotidiane”, incluse le omelie a Santa Marta.

“Nessun uomo può realizzare nella sua persona tutti i carismi della Chiesa, compreso Papa Francesco. Il Papa è un uomo come chiunque altro, che non può fare sempre dichiarazioni ex cathedra, mentre la stampa considera così le sue impressioni, le sue conversazione quotidiana”.

La Chiesa “non è solo il Papa: ci sono le diocesi, le parrocchie. Una omelia di un parroco ai suoi parrocchiani ha la stessa importanza che le omelie di Papa Francesco nelle messe celebrate a Santa Marta. Le omelie di Santa Marta sono un impulso spirituale, non sono dichiarazioni del Magistero”.

La stampa da importanza solo al Papa e dimentica che “anche le diocesi e le lettere episcopali hanno la loro importanza. Non concentriamo tutto sul Papa. Povero Papa.

Non può essere tutto il giorno controllato sulle sue parole quotidiane. A volte, scherzosamente, dice qualcosa e poi tutto appare sulla stampa come se fossero dichiarazioni magisteriali. È assurdo”.

Infine Müller ha anche parlato con gli insegnanti e gli studenti sul come trasmettere la gioia del Vangelo ad una generazione che spesso non conosce i principi fondamentali della fede.

“L’unico modo per evangelizzare è quello, primariamente, di essere convinti della propria fede cristiana. Solo attraverso l’amore per il prossimo si può evangelizzare. I proclami non funzionano se manca la vicinanza personale. La vicinanza con gioia attrae.

Oggi molti giovani sono trascurati dalle loro famiglie, hanno solo i computer e le cose materiali. La chiave per conquistarli a Cristo è una vicinanza personale con amore”.

Fonte: La Fede Quotidiana