Il commento in esclusiva dello “scopritore” di suor Cristina, padre Raffaele Giacopuzzi

E così suor Cristina ha vinto The Voice of Italy, al timone di una “barchetta” sballottata qua e là dalle critiche di quelli che invece sanno cosa significa evangelizzazione, di quelli che “hanno la cugina che insegna canto e mi ha detto che non è granchè”, di quelli che “le suore devono stare in convento”, ma anche di quelli che con gioia e stupore l’hanno accolta trionfalmente nel grande mondo della virtualità, ma, si sa, quando la semente cade sulla strada non necessariamente porta frutto.

 
Il Padre Nostro in diretta RAI

Questa barchetta a “velo” aveva però al timone un cuore grande così, e si è visto ieri sera quando, tra l’evidente imbarazzo di quelli che fino a un attimo prima la osannavano, suor Cristina ha fatto la semplice proposta di terminare la trasmissione con la preghiera del Padre Nostro.
 
Ciò che mi ha meravigliato, dormendoci su, è stato che, proprio in un contesto dove la parola d’ordine era “sorella-fratello”, una preghiera così ha rivelato una cosa molto semplice: che fratelli e che sorelle siamo se non abbiamo un Padre?
 
Dio passa da quello che siamo

Molti si son chiesti in questo periodo che senso avesse che suor Cristina cantasse canzoni che non avevano nulla a che fare con l’esplicito del messaggio evangelico, molto pochi si son resi conto che prima di tutto l’evangelizzazione passa da quello che siamo e da quello che facciamo, e solo allora possiamo aprir bocca essendo credibili.
 
Io non so se in Italia il fenomeno-suor Cristina aprirà nuove porte alla musica di ispirazione cristiana, ci posso solo sperare, ma una cosa so: con la sua testimonianza tanta gente ha ricevuto un ulteriore e importante input sul fatto che quella lontananza con Dio, che oggi a volte viene quasi ostentata con orgoglio, resta il primo grande ostacolo tra il Vangelo e il mondo. E quindi piccoli-grandi segni di vicinanza concorrono sempre e comunque al bellissimo annuncio che Dio non è lontano. Lui è il Dio con noi.

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Padre Raffaele Giacopuzzi è sacerdote e direttore del Good News Festival

 

Fonte: Aleteia