Il direttore di gay.it Alessio De Giorgi rinuncia alla candidatura al Senato con Monti


Alessio De Giorgi, il presidente di gay.it candidato nella Lista Monti in Toscana, rinuncia  alla candidatura a causa della «denigratoria campagna mediatica portata avanti  in questi giorni ai miei danni soprattutto da Libero e da altri  giornali ed emittenti». Lo ha scritto lo stesso De Giorgi sul sito di  Gay.it. «Vengo con questa mia – scrive – a comunicare la  decisione sofferta di voler rinunciare alla candidatura al Senato della  Repubblica nella lista unitaria “Con Monti per l’Italia” in Toscana.

 

Una  decisione, questa, presa non senza molte difficoltà di coscienza, vista la  denigratoria campagna mediatica portata avanti in questi giorni ai miei danni  soprattutto da Libero e da altri giornali ed emittenti.

Una campagna  che ha voluto denunciare, spacciandoli per reati, attività assolutamente lecite  svolte dalle società di cui ero prima amministratore avendo dato le dimissioni  proprio a causa del mio impegno in campagna elettorale e adesso socio al 20,4%:  attività di cui non mi vergogno minimamente, tant’è che non ho avuto problemi  e/o imbarazzi a parlarne e a “giustificare” quelle che per un imprenditore quale  sono altro non sono che fonti di reddito per sé ed i suoi soci».

Prosegue De  Giorgi: «Credo di essere stato vittima di un tritacarne vero e proprio, che ha  cercato ed è riuscito a scandagliare in profondità ogni mia attività  imprenditoriale, con una intensità inaudita e non applicata a nessun altro  candidato della prossima competizione elettorale. Il disegno è evidentemente  stato messo in atto per mettere in difficoltà il Senatore Monti e la sua lista,  tentando di mettere in evidenza presunte contraddizioni, in base ad un non  meglio specificato senso comune, sia all’interno della lista Scelta Civica sia  all’interno della coalizione, attuata forse per coprire mediaticamente ben altre  contraddizioni in liste vicine ai giornali che hanno portato avanti questa  campagna».

Conclude De Giorgi: «Ringrazio infine tutti coloro che mi hanno  dato questa straordinaria opportunità e, tramite la mia candidatura, alla  comunità LGBT italiana di cui sono parte ed annuncio che continuerò a sentirmi  impegnato nella campagna elettorale delle liste che fanno riferimento al  senatore Monti».

de-giorgi-liberoIl sobrio candidato di Monti. Prima pagina di  Libero

 

Ieri De Giorgi aveva oscurato i siti collegati al suo gay.it: gaysex.it,  gaytube.it, nowescort.com e me2.it. De Giorgi ha detto di averli “auto-oscurati”, spiegando che Gaysex.it e gaytube.it erano «vetrine di  affiliazione con siti pornografici statunitensi, dove immagino che molti  italiani abbiano trovato confronto alla propria solitudine».

Nowescort.com «era  un elenco di utenti della community me2.it che si autodefinivano “escort”: questa parola può sicuramente far drizzare le antenne ai campioni di moralismo e  giustizialismo, ma c’è da precisare che su tali utenti la Gay.it non ha mai  ottenuto alcun vantaggio economico, a differenza dei tanti quotidiani nazionali  e non che ospitano annunci a pagamento dietro ai quali si celano evidentemente “professioniste dell’amore”».

 

Fonte: Tempi.it