Il no dell’Australia ai matrimoni omosessuali

Sydney, 22. Con 42 voti a favore e 98 contrari la camera dei rappresentanti australiana ha inferto una pesante sconfitta alla proposta di legge che prevedeva la legalizzazione dei matrimoni omosessuali. Anche i leader dei due maggiori partiti, il primo ministro Julia Gillard (presente alla votazione e che ha lasciato libertà di coscienza) per il labour e Tony Abbot per i conservatori, hanno entrambi espresso voto contrario alla legge.
 
 
Soddisfazione per l’esito del voto è stata espressa da diverse organizzazioni cristiane australiane, le quali hanno ringraziato i membri del Parlamento per aver garantito che i matrimoni rimangano tra uomo e donna.
 
La maggioranza dei parlamentari laburisti ha votato secondo coscienza e non seguendo le indicazioni del partito, mentre l’opposizione si è espressa in modo compatto contro il provvedimento.

«Il voto schiacciante alla Camera dei Rappresentanti a favore del matrimonio tra un uomo e una donna — ha dichiarato Chris Meney, direttore del Centro per la vita, il matrimonio e la famiglia dell’Arcidiocesi di Sydney — è stato molto apprezzato. È anche un voto che conferma la verità di come il matrimonio è sempre stato interpretato: l’unione tra un uomo e una donna».

Fonte: L’Osservatore Romano