Il Papa al Regina Caeli: dobbiamo impegnarci a proteggere i bambini da abusi e violenze


Impegniamoci con coraggio e chiarezza a proteggere i bambini. E’ l’accorato appello che Papa Francesco ha levato, stamani, al Regina Caeli in Piazza San Pietro, in occasione della Giornata dei bambini vittime della violenza, promossa dall’associazione “Meter”. Il Papa non ha poi mancato di rivolgere un saluto speciale alle Chiese d’Oriente che celebrano la Pasqua, ricordando in particolare i cristiani che vivono tra prove e sofferenze. Infine, ha ricordato la Beatificazione in Brasile di “Nhá Chica”, testimone di carità per i poveri.


Difendere i minori dagli abusi e da ogni genere di violenza. Al Regina Caeli, Papa Francesco saluta l’associazione “Meter” nella Giornata dei bambini vittime della violenza e coglie l’occasione per pronunciare parole vibranti in difesa dei più piccoli:

“Questo mi offre l’occasione per rivolgere il mio pensiero a quanti hanno sofferto e soffrono a causa di abusi. Vorrei assicurare loro che sono presenti nella mia preghiera, ma vorrei anche dire con forza che tutti dobbiamo impegnarci con chiarezza e coraggio affinché ogni persona umana, specialmente i bambini, che sono tra le categorie più vulnerabili, sia sempre difesa e tutelata”.

Prima delle parole in difesa dei bambini, Papa Francesco aveva rivolto un saluto particolare alle Chiese d’Oriente, che seguono il Calendario giuliano e celebrano dunque in questa domenica la festa di Pasqua:

“Raccolti in preghiera intorno a Maria, invochiamo da Dio il dono dello Spirito Santo, il Paraclito, perché consoli e conforti tutti i cristiani, specialmente quanti celebrano la Pasqua tra prove e sofferenze, e li guidi sulla via della riconciliazione e della pace”.

Quindi, rivolgendosi ancora alle Confraternite, ha ribadito che l’amore per la Madonna “è una delle caratteristiche della pietà popolare che chiede di essere valorizzata e ben orientata”. Infine, il pensiero del Papa è andato al Brasile, dove è stata proclamata Beata Francisca de Paula De Jesus, detta “Nhá Chica”:

“La sua vita semplice fu tutta dedicata a Dio e alla carità, tanto che era chiamata ‘madre dei poveri’. Mi unisco alla gioia della Chiesa in Brasile per questa luminosa discepola del Signore”.

 

Testo proveniente dal sito di Radio Vaticana