Il Papa all’Angelus: nelle tormentate vicende della storia, Dio continua a costruire il suo Regno di amore


Al termine della Santa Messa in San Pietro, il Papa ha guidato la preghiera mariana dell’Angelus dalla finestra del Palazzo Apostolico. Tornando a riflettere sulla solennità odierna, Benedetto XVI ha affermato che il “Regno di Cristo è stato affidato alla Chiesa che ne è germe e inizio”. Ha quindi invitato a pregare per i nuovi cardinali e poi, nei saluti in francese, si è rivolto in particolare ai tanti pellegrini libanesi giunti per accompagnare il neoporporato Béchara Raï ed ha invocato la pace.

“Prolungare l’opera salvifica di Dio convertendosi al Vangelo”: è questa la chiamata che tocca il cuore di ogni fedele, dice il Papa, perché Cristo Re “non è venuto per essere servito, ma per servire e per dare testimonianza alla verità”. Di qui, il pensiero va ai sei nuovi cardinali che, provenienti da diverse parti del mondo, “ben rappresentano – sottolinea Benedetto XVI – la dimensione universale della Chiesa”:

“Invito tutti a pregare per i sei nuovi Cardinali che ieri ho creato, affinché lo Spirito Santo li rafforzi nella fede e nella carità e li ricolmi dei suoi doni, così che vivano la loro nuova responsabilità come un’ulteriore dedizione a Cristo e al suo Regno”.

Un’altra invocazione il Papa la innalza alla Vergine Maria: a Lei chiede protezione per la Chiesa e per tutti i fedeli:

“La Vergine ci aiuti tutti a vivere il tempo presente in attesa del ritorno del Signore, chiedendo con forza a Dio: «Venga il tuo Regno», e compiendo quelle opere di luce che ci avvicinano sempre più al Cielo, consapevoli che, nelle tormentate vicende della storia, Dio continua a costruire il suo Regno di amore”.


Nei saluti in varie lingue, poi, Benedetto XVI ricorda due eventi importanti: la Beatificazione, avvenuta ieri in Ecuador, di Suor Maria Troncatti, “generosa testimone” che si pose al servizio “dell’evangelizzazione e della promozione umana”; e la celebrazione dei Primi Vespri di Avvento con gli studenti universitari, in programma per sabato primo dicembre nella Basilica Vaticana, in occasione dell’Anno della fede.
Infine, rivolgendosi ai tanti fedeli di lingua francese, Benedetto XVI saluta in particolare quelli numerosi – circa 500 – provenienti dal Libano. Tra loro, anche molti musulmani:

“Laissons le Christ convertir nos cœurs… “Lasciamo che Cristo converta i nostri cuori e le nostre mentalità – ha detto – per riconoscere che la vera grandezza e pienezza dell’uomo sono unicamente nello stare con Dio e nell’amore ricevuto e donato”. Di qui, la preghiera che la benedizione del Signore conduca l’umanità “verso la pace”.

Isabella Piro

Fonte: Radio Vaticana