Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

India: mobilitazione della Chiesa per un film blasfemo “che offende la fede cristiana”

Un film che offende la fede cristiana e i sentimenti dei fedeli”. Queste le parole di padre Domic D’Abrio, portavoce della Conferenza episcopale indiana, riguardo l’uscita di un film, in India, prevista per domani, 28 settembre, ritenuto blasfemo e offensivo per i cristiani, nel quale vengono ridicolizzati i sacerdoti e si insultano i simboli della fede.

“I vescovi indiani – riporta l’agenzia Fides – sono addolorati e amareggiati per la mancata segnalazione degli organi competenti addetti al controllo dei film destinati al grande pubblico, deplorano l’atteggiamento poco responsabile dei produttori”, chiedendo inoltre “di garantire il pieno rispetto dei simboli e dei contenuti della fede cristiana in India”.

La situazione dei cristiani in India è molto delicata e l’uscita di questo film aumenterà il clima di tensione già esistente. Nei giorni scorsi, infatti, la comunità cristiana è stata colpita con la profanazione della chiesa di Santa Maria di Lourdes, nel Tamil Nadu, da parte di gruppi purtroppo non identificati. “Abbiamo visto le conseguenze del film blasfemo “L’Innocenza dei musulmani”. Anche i musulmani in India sono molto colpiti e provano rabbia. Ora sono i cristiani a essere profondamente offesi. Tali atti irresponsabili non dovrebbero accadere.

La libertà – conclude padre D’Abrio – esige il rispetto verso tutti”. A tal proposito, come evidenzia ancora l’agenzia Fides, si è espresso anche mons. Felix Machado, vescovo di Masai e presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo: “Esprimiamo, con parole ferme e inequivocabili, il disappunto della Chiesa indiana per questo film offensivo verso la fede cristiana, ma con parole pacifiche. Non vogliamo che i fedeli cattolici – sottolinea il vescovo – seguano la via delle proteste violente, occorre sempre seguire la strada del Vangelo, della mietezza e del dialogo”. (L.P.)

Fonte: Radio Vaticana

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