Kentucky fried chicken, il fast food senza ‘fast’, che in quattro ore arriva a Gaza


Gaza City (AsiaNews/Agenzie) – Al-Yamama è la società di distribuzione che permette ai palestinesi di Gaza di mangiare il pollo fritto di Kentucky fried chicken. Per farlo, utilizza gli stessi tunnel, controllati da Hamas e condannati da Israele, che la corte Egiziana avrebbe ordinato di demolire il Febbraio scorso.

Bastano un telefono e quattro ore di preavviso perché il pollo del Colonnello Sanders sia acquistato nella cittadina egiziana di El-Arish, trasportato attraverso i tunnel frontalieri e recapitato a domicilio nella Striscia. “È delizioso anche se freddo” dice Abou Fares, 22enne di Gaza, mentre gusta le famose ali di pollo, fritte dalla multinazionale americana.

“È tutto nato per caso – spiega Mohammed Al-Madani, manager della compagnia – alcuni dei nostri dipendenti hanno contattato un amico di El-Arish per provare a ordinare un pasto da Kfc; hanno visto che l’operazione non ha richiesto più di tre ore e da lì è nata l’idea di renderlo un business”. Le tempistiche non sono sempre impeccabili: può accadere che Hamas controlli i pasti o che il tassista incaricato accumuli ritardo nel Sinai, ma nella norma, l’operazione non richiede più di quattro ore.

I tunnel sotterranei che collegano la regione egiziana del Sinai alla Striscia, hanno rappresentato la maggiore arteria di rifornimenti a Gaza dall’embargo imposto da Israele nel 2007. Hamas, che governa sulla Striscia da sei anni, detiene il controllo del collegamento sotterraneo, grazie al quale sono spesso arrivate in Palestina armi destinate alla rappresaglia anti-israeliana. Il governo di Tel-Aviv e le forze armate del Cairo hanno tentato in più occasioni di arrestare i rifornimenti, ma beni di ogni tipo, dagli alimentari agli armamenti, continuano a filtrare attraverso il confine egitto-palestinese.

Il primo Kentucky fried chicken della Palestina ha aperto l’anno scorso nel centro di Ramallah. La Al-Yamama, che rivende i menù a prezzo triplicato, effettua almeno dieci carichi a settimana e, secondo i dirigenti della compagnia, le richieste sarebbero in aumento. Un comunicato, pubblicato nelle prime ore di venerdì 17 maggio sulla pagina Facebook della società, informa però i clienti che “gli ordini da ‘Kentucky’ sono stati stati sospesi per motivi sconosciuti. Al-Yamama ringrazia i clienti”.