La bella storia di Ninni di Leo


La storia di Ninni Di Leo è un po’ anche la nostra storia. Un ragazzo come ce ne sono tanti oggi: vivace, allegro, con i suoi interessi, pregi e difetti.

Dice di lui il fratello Sergio: “Se Ninni fosse morto prima della sua malattia, noi potevamo dire che era un ragazzo buono, obbediente, dolce, ma nulla di più. Ma Ninni si è manifestato meraviglioso nella sua malattia.

Ninni nasce a Palermo il 4 Aprile 1957 con due genitori che lavorano e che adorano i tre figli Ninni, Sergio e Valeria. La domenica mattina Ninni era puntuale all’appuntamento con il Signore… e nel pomeriggio altrettanto: con la sua squadra del cuore, l’Inter.

Amava la musica fragorosa, era sempre pronto a ballare con gli amici gli ultimi balli alla moda.

Il primo incontro col Signore avvenne il giorno della sua Prima Comunione. Il Signore entra nella sua vita e lui non vuole farlo più andare via. La sera la mamma gli chiede: “Cos’hai chiesto a Gesù?” – “Ho chiesto a Gesù di farmi crescere buono; di dare la salute a papà, mamma e ai fratellini, di proteggere la mia famiglia”. E fin qui tutto normale.

Un giorno, arriva la prima prova. Una grave malattia porta via il papà, all’improvviso, senza avere nemmeno il tempo di salutarli.

Ninni aveva 11 anni, era il fratello più grande; da quel momento si impegna ad essere l’uomo di casa, l’appoggio della mamma e dei fratellini. Ninni è diventato adulto. Sì, adulto. Perché non si diventa maturi quando si compiono diciotto anni, si diventa grandi quando si impara ad amare!

Un pomeriggio del ’69 Ninni e Valerio si iscrivono all’oratorio, Sergio nella sezione Minori e Ninni pre-adolescente tra i Pre-Juniores. All’inizio Ninni è timido ma poi si ambienta. Gioco, chiacchiere, calcio, divertimento, condivisione; ogni tanto passa velocemente in chiesa per ringraziare il Signore che gli dà l’opportunità di divertirsi tanto.

Frequenta l’istituto tecnico per geometri in un atteggiamento di continuo aiuto, amore e donazione per i suoi compagni. Aveva l’hobby del modellismo, amava leggere. Appassionato di geografia, divorava con vera passione libri, enciclopedie sull’argomento. La mamma gli aveva comprato l’enciclopedia geografica “Il Milione”, l’aveva letta tutta avendo così una cultura impressionante sull’argomento.

Ninni era un ragazzo normale ma aveva una marcia in più. Era un formidabile altruista, non pensava mai a se stesso. Per lui esisteva solo il prossimo da amare e aiutare.

Pregava Ninni? Racconta il fratello: “Ninni pregava tanto, direi quasi sempre. Ma una sua nota caratteristica era questa: difficilmente pregava da solo; preferiva la preghiera in comune. Una volta gliene ho chiesto il motivo e mi ha citato il passo del vangelo: “Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro!”.

 

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