La verità sul terzo segreto di Fatima e perché se ne torna a parlare (se ne astengano i dilettanti) – di Antonio Socci


Madonna-di-FatimaIn questi giorni è scoppiata una polemica fra il sito cattolico americano OnePeterFive e il Vaticano a proposito del Terzo Segreto di Fatima. Io me ne sono tenuto al di fuori, ritenendo – come ho scritto – poco credibili le nuove “rivelazioni”, ma siccome in tanti mi chiedete un parere, voglio spiegare come ritengo che stiano le cose. E cosa c’è dietro…

 

IL FATTO

Dunque il giorno di Pentecoste nel sito Americano OnePeterFive si riportava una rivelazione del teologo tedesco Ingo Döllinger secondo il quale, dopo la pubblicazione del Terzo Segreto di Fatima, nel 2000, l’allora cardinale Ratzinger, suo amico, gli avrebbe confidato, che c’era dell’altro e che in questa parte non pubblicata si parlava di “un cattivo Concilio e di una cattiva messa” che sarebbero arrivati di lì a poco.

Io ho subito osservato che quelle espressioni non mi sembravano attribuibili né a Ratzinger né alla Madonna.

Credevo che la questione sarebbe finita di lì a poco, anche perché era l’ennesima voce, negli anni, che parlava di una parte non rivelata del Terzo Segreto.

Sennonché, con sommo stupore, ho dovuto registrare invece che il 21 maggio è uscito addirittura un comunicato stampa ufficiale del Vaticano che attribuisce a Benedetto XVI, con brevi smozzicati virgolettati, una smentita formale. Ecco qua:

Alcuni articoli apparsi recentemente hanno riportato dichiarazioni attribuite al Prof. Ingo Dollinger, secondo cui il Card. Ratzinger, dopo la pubblicazione del Terzo Segreto di Fatima (avvenuta nel giugno 2000), gli avrebbe confidato che tale pubblicazione non è stata completa.
 A tale proposito, il Papa emerito Benedetto XVI comunica “di non aver mai parlato col prof. Dollinger circa Fatima”, afferma chiaramente che le esternazioni attribuite al prof. Dollinger su questo tema “sono pure invenzioni, assolutamente non vere” e conferma decisamente: “la pubblicazione del Terzo Segreto di Fatima è completa”.

Non è nelle consuetudini della Santa Sede fare smentite di questo genere. Su Fatima i media – per decenni – hanno pubblicato miriadi di illazioni, di ogni genere, ma mai il Vaticano ha fatto smentite ufficiali.

Per esempio, è noto che a suo tempo furono attribuite a Giovanni Paolo II clamorose dichiarazioni sul Terzo Segreto che sarebbero da lui state fatte a Fulda. Ma il Papa non smentì mai con un comunicato ufficiale.

Peraltro allo strano comunicato vaticano di questi giorni è seguita subito una replica di OnePeterFive che conferma tutto sostenendo che le precise parole di Ratzinger al suo amico Döllinger sarebbero state, in tedesco “Wirklich gibt es da noch etwas” (In realtà c’è ancora qualcosa [d’altro].”)

Come stanno le cose?

 

SOTTINTESI

Al di là di questa particolare diatriba personale, chi conosce approfonditamente il dossier Fatima sa che la verità sta tutta nella decifrazione di certe espressioni (e i dilettanti che si avventurano a fare commenti senza sapere nulla, anche in questi giorni, parlano a vanvera).

Infatti – a rigore – il testo pubblicato nel 2000 è TUTTO il Terzo Segreto ufficiale, perché l’altro scritto di suor Lucia (tuttora sconosciuto) che doveva spiegare quella visione e concludere il Segreto, a Giovanni XXIII non sembrò di origine soprannaturale e lui per questo, da allora, impose di secretare tutto.

Attenendosi a questo giudizio di papa Roncalli, nel 2000, è stata pubblicata solo la visione (la parte giudicata di origine soprannaturale). Quindi, a rigore, stando al criterio scelto dal Vaticano, è vero quello che viene attribuito a Ratzinger: il Terzo Segreto è stato pubblicato per intero.

Tuttavia lo scritto di sour Lucia non reso pubblico esiste e resta il mistero sul suo contenuto e sul perché è stato ritenuto non di origine soprannaturale.

COSA C’E’ SCRITTO

E’ assai probabile che papa Roncalli abbia espresso quel giudizio per il contenuto “esplosivo” di quel foglio. Contenuto difficilissimo da gestire, specialmente per un Papa come lui che voleva vedere tutto roseo e detestava i “profeti di sventura” (come li definiva lui stesso).

Presumibilmente è a quel foglio, tuttora inedito, che si riferiva il card. Ciappi quando dichiarò: “nel terzo segreto viene predetto, fra le altre cose, che la grande apostasia nella Chiesa inizierà dalla sua sommità”.

E’ chiaro che una cosa simile è sommamente imbarazzante per un Pontefice.

Un grande esparto di Fatima, Frère Michel de la Sainte Trinité, nella sua monumentale opera su Fatima in tre volumi, “Toute la verité sur Fatima”, usciti fra 1984 e 1985, così reassume – dopo accurate indagini – gli elementi che questa parte non ancora rivelata del Segreto dovrebbe contenere:

“Mentre ‘nel Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede’, in molte nazioni, forse quasi nel mondo intero, la fede si perderà. I pastori della Chiesa mancheranno gravemente ai doveri delle loro cariche. Per colpa loro, le anime consacrate e i fedeli si lasceranno sedurre in gran numero da errori rovinosi diffusi dappertutto. Questo sarà il tempo del combattimento definitivo tra la Vergine e il Demonio. Un’ondata di disorientamento diabolico dilagherà nel mondo. Satana si introdurrà fino al più alto vertice della Chiesa. Accecherà gli spiriti, indurirà i cuori dei Pastori. Poiché Dio li avrà abbandonati a se stessi in castigo del loro rifiuto di obbedire alle richieste del Cuore Immacolato di Maria. Questa sarà la grande apostasia annunziata per gli ultimi tempi, il ‘Falso agnello’, ‘Falso profeta’, che tradisce la Chiesa a profitto della ‘Bestia’, secondo la profezia dell’Apocalisse. Forse il Segreto annunzia anche il tale o tal’altro dei castighi profetizzati dalle Scritture per gli ‘ultimi tempi’ ?”.

E’ sempre a quel foglio che, con tutta evidenza, doveva riferirsi Giovanni Paolo II quando disse a suor Lucia, nel 1982, che non intendeva rivelare il Terzo Segreto “perché potrebbe essere mal interpretato”.

Del resto, il 13 ottobre 1996, lo stesso cardinal Ratzinger a Fatima tenne una conferenza stampa in cui gli fu chiesto quando sarebbe stato pubblicato il terzo segreto, e lui rispose così: “La divulgazione del segreto deve essere fatta solo quando non potrà creare unilateralità e squilibri, concentrati solo su dettagli; la rivelazione deve essere fatta solo quando si potrà capire che questo fatto aiuta il progresso della fede”.

Ciò significa che ci sono “dettagli” esplosivi che potrebbero essere “male interpretati” e potrebbero essere usati da qualcuno contro la Chiesa (o meglio contro la gerarchia).

Infine molte testimonianze dicono che vi sono anche contenuti apocalittici, in quel misterioso foglio, e si può dunque immaginare che pure questi creassero difficoltà ai vertici ecclesiastici.

Come si vede è tutto molto complesso e complicato.

 

RATZINGER 2010

Il mio libro “Il quarto segreto di Fatima”, che uscì nel 2006, offriva una gran quantità di indizi e testimonianze che dimostravano obiettivamente l’esistenza di uno scritto non pubblicato di suor Lucia, a commento della visione del Terzo Segreto.

Il cardinal Bertone – sentendosi preso di mira – rispose con un libro polemico. Sostenendo che tutto era stato pubblicato e che tutto il messaggio profetico di Fatima si era già realizzato prima del 2000. Egli scrisse testualmente: “la profezia non è aperta sul futuro, si è realizzata nel passato, nell’evento indicato (l’attentato al Papa, ndr). Non ci si vuole arrendere all’evidenza”.

A smentirlo fu lo stesso papa Benedetto XVI che, nell’improvviso pellegrinaggio a Fatima del 13 maggio 2010, affermò: Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa”.

Poi papa Ratzinger aggiunse che oltre questa grande visione” – quella del martirio rivelata nel 2000 – “sono indicate realtà del futuro della Chiesa che man mano si sviluppano e si mostrano. Perciò è vero che oltre il momento indicato nella visione, si parla, si vede la necessità di una passione della Chiesa, che naturalmente si riflette nella persona del Papa, ma il Papa sta per la Chiesa e quindi sono sofferenze della Chiesa che si annunciano”.

Infine aggiungeva:

“quanto alle novità che possiamo oggi scoprire in questo messaggio” (dunque c’erano delle “novità”) c’è anche il fatto che “le sofferenze della Chiesa vengono proprio dall’interno della Chiesa, dal peccato che esiste nella Chiesa. Anche questo si è sempre saputo, ma oggi lo vediamo in modo realmente terrificante: che la più grande persecuzione della Chiesa non viene dai nemici fuori, ma nasce dal peccato nella Chiesa”.

Non si può certo dire che questo fosse contenuto – con chiarezza – nella visione rivelata nel 2000. Pare evidente che si allude a qualche altro testo.

In questo senso c’è chi ha osservato che nel comunicato vaticano di questi giorni le frasi attribuite a Benedetto XVI contraddicono quanto Benedetto stesso affermò nel 2010 a Fatima. Ed è vero. Perché questa contraddizione? Lo capiremo in futuro…

Intanto va sottolineato che quel pellegrinaggio del 2010 fu concluso da Benedetto XVI con questa frase enigmatica: “Possano questi sette anni che ci separano dal centenario delle Apparizioni affrettare il preannunciato trionfo del Cuore Immacolato di Maria a gloria della Santissima Trinità”.

Questo sguardo al 2017 come data in cui potrebbero concludersi le sofferenze e le prove della Chiesa fa riflettere. Ricorda la famosa visione di Leone XIII, dove Satana diceva che avrebbe messo a dura prova la Chiesa per 100 anni (la grande profezia di Fatima data al 1917…). E induce a chiedersi: se nel 2017 può concludersi la prova della Chiesa, quel terribile spettacolo di martirio contenuto nella visione dovrebbe verificarsi prima del 2017? Oppure significa altro?

Io nel mio ultimo libro “La profezia finale” ho provato a suggerire un’interpretazione “spirituale” della visione del Terzo Segreto rivelata nel 2000. Ma resta da capire quale spiegazione dette la Madonna di quell’immagine della Chiesa annichilita e distrutta.

Dunque se è vero che è stato pubblicato TUTTO quello che è stato ritenuto, da Giovanni XXIII (e dal Vaticano) il Terzo Segreto, è anche vero che resta quel misterioso scritto di suor Lucia, così impressionante che hanno pensato di “neutralizzarlo” definendolo “non soprannaturale”.

L’esistenza di quel documento risulta da tante testimonianze.

 

MADRE ANGELICA

Ultimamente se n’è aggiunta una sorprendente, di una figura stimatissima da tutti i papi come la famosa Madre Angelica, che è morta proprio nel giorno di Pasqua di quest’anno. Lei riteneva che ci fosse una parte del Terzo Segreto che non era ancora stato pubblicato “perché io penso che sia spaventoso”.

E lei disponeva di fonti di informazione molto, molto in alto: “As for the Secret, well I happen to be one of those individuals who thinks we didn’t get the whole thing. I told ya! I mean, you have the right to your own opinion, don’t you, Father? There, you know, that’s my opinion. Because I think it’s scary. And I don’t think the Holy See is going to say something that does not happen, that might happen. And then what does it do if it doesn’t happen? I mean the Holy See cannot afford to make prophecies” (vedi qui )

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Antonio Socci

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