L’economista Carlo Pelanda: la “profezia” di una catastrofe in arrivo


La politica deve fare attenzione ai fatti che segnalano una rapida perdita di affidabilità dell’Italia agli occhi del mondo. Il Fondo monetario internazionale, nel recente aggiornamento dello scenario economico, ha indicato che la crisi politica italiana, combinata con quella economica, costituisce il principale fattore di rischio, nel breve termine, per la stabilità globale. Questo segnale ha portato tutti gli attori economici del globo a bloccare o sospendere le operazioni di investimento su imprese italiane e di acquisto di obbligazioni o altri prodotti finanziari riferiti a entità residenti in Italia.

Ne ho avuto prova anche sul piano personale. Venerdì scorso stavo aiutando la chiusura di un grande investimento di un fondo americano su un’impresa italiana, che l’avrebbe salvata, ma la cosa è stata sospesa all’ultimo minuto perché l’ufficio rischi dell’investitore statunitense gli ha segnalato un’inversione della prospettiva precedentemente positiva dell’Italia, certificata dal Fmi.

 

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