Memoria dei Santi Gioacchino e Anna. Il Papa: i “nonni” di Gesù esempio di unità e amore fra le generazioni

Sono i genitori della Vergine, Gioacchino e Anna, i Santi che oggi la Chiesa universale ricorda e celebra. Negli anni scorsi, in occasione di questa ricorrenza o di alcune udienze dedicate al tema della famiglia, Benedetto XVI si è soffermato volentieri a considerare l’“altro” ruolo rivestito da Gioacchino e Anna: quello di “nonni” di Gesù.

 

Un tema al quale il Papa ha sempre unito la riflessione sul modo in cui le famiglie contemporanee vivono la presenza dei nonni all’interno del proprio nucleo. Il servizio di Alessandro De Carolis:

La domanda non sarà originale, ma anche al cristiano più distratto sarà capitato almeno una volta di chiedersi pensando ai Santi Gioacchino e Anna: cosa avrà voluto dire essere il papà e la mamma di Maria e il nonno e la nonna di Gesù? Tra le tante, certamente è possibile ricavare una certezza: l’amore che univa i componenti di quella specialissima casa è un’icona cui guardare per capire cosa sia la bellezza dei legami familiari in un tempo in cui – ha affermato qualche anno fa il Papa – “relativismo dilagante” e “nuovi modelli di famiglia” “hanno indebolito” i valori fondamentali di quello tradizionale e reso quindi più fragile il ruolo dei nonni:

“Oggi, l’evoluzione economica e sociale ha portato profonde trasformazioni nella vita delle famiglie. Gli anziani, tra cui molti nonni, si sono trovati in una sorta di ‘zona di parcheggio’: alcuni si accorgono di essere un peso in famiglia e preferiscono vivere soli o in case di riposo, con tutte le conseguenze che queste scelte comportano”. (Discorso alla plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia, 5 aprile 2008)

Una denuncia, quella di Benedetto XVI, che non ha perso niente di attualità, anzi. L’emarginazione per gli anziani è una storia vecchia che diventa nuova cronaca ogni anno, specie d’estate. E dunque, richiede qualcuno che non lo dimentichi ed esiga il rispetto per chi non ha più molte forze per chiederlo da sé, talvolta neanche ai propri parenti:

“Ritornino i nonni ad essere presenza viva nella famiglia, nella Chiesa e nella società. Per quanto riguarda la famiglia, i nonni continuino ad essere testimoni di unità, di valori fondati sulla fedeltà ad un unico amore che genera la fede e la gioia di vivere”. (Discorso alla plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia, 5 aprile 2008)

Ma c’è ancora un aspetto, osserva il Papa, che la festa dei Santi Gioacchino e Anna pone sotto i riflettori:

“Questa ricorrenza fa pensare al tema dell’educazione, che ha un posto tanto importante nella pastorale della Chiesa. In particolare, ci invita a pregare per i nonni, che nella famiglia sono i depositari e spesso i testimoni dei valori fondamentali della vita. Il compito educativo dei nonni è sempre molto importante, e ancora di più lo diventa quando, per diverse ragioni, i genitori non sono in grado di assicurare un’adeguata presenza accanto ai figli, nell’età della crescita. Affido alla protezione di Sant’Anna e San Gioacchino tutti i nonni del mondo, indirizzando ad essi una speciale benedizione”. (Angelus, 26 luglio 2009)

Fonte: Radio Vaticana