Nasce Gesù, finisce l’astrologia – di Andrea Tornielli


(da Vatican Insider) Cari amici, questa mattina viene presentato il nuovo libro del Papa «L’infanzia di Gesù» (Rizzoli-Libreria Editrice Vaticana, pp. 174). Su Vatican Insider ho appena pubblicato un lungo articolo commetando alcuni brani. Qui vi propongo un passaggio dedicato all’astrologia.

Quanto alla stella che guidò i magi nel racconto di Matteo, Benedetto XVI ricorda che «a cavallo tra l’anno 7 e il 6 avanti a.C. – che oggi viene considerato l’anno verosimile della nascita di Gesù – si è verificata una congiunzione di pianeti Giove, Saturno e Marte». A questa, secondo il grande astronomo Giovanni Keplero si era aggiunta una supernova, della quale sembra esservi traccia «in tavole cronologiche cinesi» relative all’anno 4 a.C.

Citando Gregorio Nazianzeno, il Papa scrive che «nel momento stesso in cui i Magi si prostrarono davanti a Gesù, sarebbe giunta la fine dell’astrologia, perché da quel momento le stelle avrebbero girato nell’orbita stabilita da Cristo». Una demitizzazione, «una svolta antropologica», perché, spiega Ratzinger, «l’uomo assunto da Dio – come qui si mostra nel Figlio unigenito – è più grande di tutte le potenze del mondo materiale e vale più dell’universo intero».

Fonte: Vatican Insider