Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

Natività della S. Vergine Maria. La storia delle suore e del simulacro di Maria Bambina

La Casa Generalizia delle Suore di Maria Bambina si trova a Milano in Santa Sofia nel cui monastero, una chiesetta – un vero e proprio gioiello di bellezza – viene ospitato il famoso simulacro di Maria Bambina originario di Todi.  Da Santa Sofia vengono seguite le numerose case sparse in tutto il mondo (America latina e Asia soprattutto) dove le suore si prendono cura della formazione e della emancipazione delle bambine e della assistenza agli ammalati, secondo lo spirito delle Santa fondatrice, la Santa Vincenza Capitanio.

 

La Congregazione delle Sante Capitanio e Gerosa venne fondata a Lovere nel 1832, ma dopo appena un anno la Fondatrice morì e la guida passò alla sua più stretta collaboratrice, la Santa Bartolomea Gerosa.

E’ nel 1842 che le Suore entrano per la prima volta in possesso del famoso simulacro di Maria Bambina in fasce, ma ci vorrà ancor a quasi mezzo secolo perché queste Suore diventino le Suore di Maria Bambina. Questo simulacro era arrivato nelle loro mani dopo mille peripezie.

Era stato modellato da una suora francescana di Todi, suor Isabella Chiara Fornari, e portato a Milano nel 1738 da mons. Alberico Simonetta.

 

Peregrinò poi in alcuni istituti religiosi della città superando avverse vicende come la soppressione degli ordini religiosi voluta da Giuseppe d’Austria nel 1782, e quella analoga voluta da Napoleone nel 1810.
Dopo varie peripezie venne infine affidato a don Luigi Bosisio, parroco di San Marco, che nel 1842 lo consegnò alla comunità delle suore di carità che operava nell’ospedale Ciceri.

Nel 1876 dal Ciceri il simulacro seguì le suore nella nuova sede generalizia in via Santa Sofia.

 
Qui, nel 1884, la giovane Giulia Macario, baciandolo, fu miracolosamente guarita da una grave infermità. Si pensò allora di esporre l’immagine in una cappella provvisoria finché, nel 1888, ebbe il suo posto d’onore in un vero e proprio santuario all’interno della casa. (clic sull’immagine del santuario per ingrandirla)

Questi anni furono accompagnati da non pochi prodigi che crearono un forte incremento della devozione popolare a Maria Bambina e il piccolo santuario divenne meta di numerosi fedeli.

E’ a questo punto che le Suore divennero note come le Suore di Maria Bambina.

 
Informazioni tratte dal sito Fondazione Suore di Maria Bambina

 

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