Nel giorno di Pasqua, muore madre Angelica Rizzo, fondatrice di EWTN

annuncio della morte di Suor AngelicaHANCEVILLE, ALABAMA, 28 marzo, 2016 / 2:00 AM (ACI Stampa).- La Chiesa Cattolica degli Stati Uniti ha perso la Clarissa che ha cambiato il volto del Cattolicesimo negli USA e nel mondo. Madre Maria Angelica dell’Annunciazione, fondatrice dell’Eternal World Television Network (EWTN), è morta il 27 marzo 2016, alle ore 17 (ora standard centrale), dopo aver lottato per anni con le conseguenze di un ictus. Aveva 92 anni. I funerali si terranno il prossimo venerdì.

“Madre Angelica è stata e sarà per sempre l’immagine di EWTN, il network che Dio le ha chiesto di fondare”, ha affermato Michael Warsaw, attuale amministratore delegato di EWTN. “Ciò che ha realizzato e che ha lasciato in eredità in termini di evangelizzazione in tutto il mondo è praticamente un miracolo, e può essere solamente attribuito alla Divina Provvidenza e alla sua incrollabile fede nel Nostro Signore”.

Madre Angelica lanciò EWTN nel 1981. Oggi, la rete trasmette 24 ore su 24, raggiungendo più di 264 milioni di case in 144 differenti nazioni. La rete aveva all’inizio circa 20 dipendenti: oggi ne ha quasi 400. Il network di ispirazione religiosa è trasmesso via radio e in onda corta in tutto il mondo, ha un catalogo di beni religiosi ed è editrice tra le varie cose del National Catholic Register e di Catholic News Agency, nonché la stessa ACI Stampa.

L’arcivescovo Charles J. Chaput di Philadelphia, dal 1995 nel board di EWTN, ha sottolineato che “Madre Angelica ha avuto successo là dove i vescovi della nazione non sono riusciti. Ha fondato e fatto crescere un network che si rivolge ai cattolici che vivono la loro fede nel quotidiano, ha compreso i loro bisogni e dato nutrimento ai loro spiriti. Certo, ha avuto molto aiuto, ma questo è stato parte della sua genialità”.

“Nel suo passaggio alla vita eterna, Madre Angelica lascia dietro di sé una eredità di santità e impegno nella Nuova Evangelizzazione che dovrebbe ispirarci tutti”, ha commentato Carl Anderson, Cavaliere supremo dei Cavalieri di Colombo. Che ha poi proseguito: “Sono stato onorato di aver conosciuto e aver avuto la possibilità di aiutare Madre Angelica nei primi giorni di EWTN. Nel corso degli anni, quella relazione è cresciuta, e oggi i Cavalieri di Colombo e EWTN sono regolarmente fianco a fianco in progetti importanti.”

 

 I primi anni di vita

Nata il 20 aprile 1923, si chiamava Rita Rizzo. Pochi avrebbero potuto immaginare che quella ragazza proveniente da una famiglia con difficoltà di Cambon (Ohio) avrebbe fondato non solo due fiorenti ordini religiosi, ma anche il più grande network religioso del mondo. La sua vita è stata segnata da molte prove, ma anche da un profondo “Sì” detto di fronte a qualunque cosa si sentisse chiamata a fare da Dio.

“I miei genitori hanno divorziato quando avevo 6 anni. Fu allora che cominciò l’inferno”, disse madre Angelica in una intervista al National Catholic Register del 2001. Dopo il divorzio – raccontò Madre Angelica – “mia madre ed io eravamo disperate, ci trasferivamo da un posto all’altro, povere, affamate, e sopravvivendo a stento”.

Quando era una adolescente, Madre Angelica visse una guarigione che mise i semi per la sua successiva vocazione. Aveva un forte dolore di stomaco. Lei e sua madre visitarono così Rhonda Wise, una donna di Canton cui la gente attribuiva il potere di compiere guarigioni miracolose. La donna diede a Rita una novena di Santa Teresa di Lisieux. Dopo nove giorni di preghiera, il dolore scomparve: Rita era guarita.

“Fu allora – sono ancora le parole di Madre Angelica – che divenni cosciente dell’amore di Dio per me, e cominciai ad essere assetata di lui. Tutto ciò che volevo dopo la mia guarigione era di dare me stessa a Gesù”. E lo fece.

Il 15 agosto 1944, all’età di 21 anni, Rita entrò nell’ordine delle Clarisse dell’Adorazione Perpetua di Cleveland, e prese il nome con cui poi sarà conosciuta in tutto il mondo: Suor Maria Angelica dell’Annunciazione.

 

Una promessa a Dio

Un incidente che le cambiò la vita mise poi in moto la sua incessante fede nella provvidenza. Madre Angelica aveva raccontato in una intervista al Register del 2001: “Nel 1946, fui scelta nel gruppo di suore chiamate a fondare un nuovo monastero (il monastero di Santa Chiara) nella mia città natale di Canton, in Ohio.

Un giorno, erano gli anni Cinquanta, il mio incarico era quello di pulire i pavimenti nel monastero. A differenza di Santa Teresa, usavo un’ aspirapolvere. Ma, in un istante, l’aspirapolvere andò fuori controllo, io persi l’equilibrio sul pavimento reso scivoloso dal sapone e mi ritrovai con la schiena sbattuta sul muro”.

Due anni dopo, la ferita era peggiorata al punto che Madre Angelica poteva a malapena portare avanti i suoi compiti. Ricoverata in ospedale in attesa di una operazione chirurgica, le fu detto che aveva il 50 per cento di possibilità di rimanere paralizzata.

Madre Angelica racconta: “Ero bloccata dal panico e feci un patto con Dio: promisi che se mi avesse permesso di camminare di nuovo avrei costruito per lui un monastero nel Sud. Dio mantenne il patto, e così feci anche io, grazie alla Divina Provvidenza”.

Poco dopo, presentò il suo desiderio a Madre Veronica, la madre badessa e sua superiore, la quale si ritrovava così ad avere due richieste da due suore differenti per nuove e differenti fondazioni. Per superare l’impasse, Madre Veronica si affidò a Dio.

Madre Veronica inviò due lettere nello stesso giorno. Una, a nome di Suor Maria della Croce, fu inviata al vescovo di Saint Cloud (Minnesota), mentre l’altra, su richiesta di Madre Angelica, fu inviata all’Arcivescovo Thomas Toolen, di Mobile-Birmingham (Alabama).

Fu deciso che la prima delle due suore che avrebbe ricevuto una risposta positiva dal vescovo avrebbe potuto procedere nel suo desiderio di una nuova fondazione. L’arcivescovo Toolen fu il primo a rispondere, e così Madre Angelica fu sposata per sempre con l’Alabama.

Il 3 febbraio 1961, dopo diversi problemi medici e frenate sul percorso, Roma diede a Madre Angelica il permesso di fondare il Monastero di Nostra Signora degli Angeli ad Irondale, Alabama.In quel tempo, la popolazione cattolica nella regione rappresentava solo il 2 per cento del totale degli abitanti.

 

L’Apostolato nei media

Da sempre una oratrice carismatica, i discorsi persuasivi di Madre Angelica sulla fede arrivarono alle orecchie di quanti gestivano radio ed televisioni.

Nel 1969, cominciò a registrare discorsi spirituali per una distribuzione di massa.

Nel 1971, registrò il suo primo programma radio, una trasmissione di 10 minuti per WBRC, come racconta la biografia di Raymond Arroyo “Mother Angelica: The Remarkable Story of a Nun, Her Nerve and a Network of Miracles”. Arroyo oggi è il presentatore della trasmissione EWTN “The World Over”.

Incoraggiata dal suo nuovo amico e benefattore Bill Steltmeier, un avvocato di Nashville, Madre Angelica registrò sette anni dopo i suoi primi programmi televisivi. Si trattava di programmi di mezzora chiamati “Il Nostro Eremitaggio”. Da lì all’idea di un apostolato media fedele al Cattolicesimo, il passo fu breve.

Un giorno nel 1978, mentre utilizzava uno studio per produrre programmi per un network televisivo cristiano diffuso via cavo, Madre Angelica venne a sapere che la rete di proprietà dello studio aveva in animo di mandare in onda un programma che lei riteneva fosse blasfemo.

“Quando venni a sapere che la stazione stava per mandare in onda un film blasfemo, affrontai il manager della rete e feci le mie obiezioni – raccontava Madre Angelica – ma lui ignorò le mie lamentele. E così gli dissi che sarei andata da qualche altra parte a fare le mie registrazioni. Lui mi rispose: ‘Se lasci questa rete, sei fuori dalla televisione’. E io risposi: ‘Ne metterò su una mia’.”

Arroyo sottolinea che “quella decisione fu il catalizzatore di EWTN. Portò prima di tutto all’idea di trasformare il garage in uno studio televisivo”.

L’Eternal World Television fu lanciata, provvidenzialmente il 15 agosto 1981, solennità dell’Assunzione di Maria. Quel garage divenne il primo studio televisivo, e quindi divenne il centro nevralgico dei programmi televisivi di EWTN in tutto il mondo.

 

L’eredità spirituale

L’ordine di Madre Angelica, le Clarisse dell’Adorazione Perpetua, aveva cinque suore quando fu fondato ad Irondale. Ora si è espanso, ed ha sede dal 1999 in un monastero al Santuario del Benedettissimo Sacramento, in Alabama. La Clarisse si sono anche espanse stabilendo due nuove case in Texas ed Arizona.

Nel novembre 2015, la comunità di Hanceville aumentò grazie all’arrivo di suore del Monastero dell’Adorazione di San Giuseppe di Charlotte (North Carolina). L’ordine si era unito a quello di Nostra Signora degli Angeli, sotto la leadership di Madre Dolores Maria.

Prima di diventare suora, Madre Dolores ha lavorato per la EWTN. È lei che ha descritto l’eredità spirituale di Madre Angelica come uno sforzo costante per rispondere giorno dopo giorno alla volontà di Dio.

“Quando la Madre ha avuto il suo primo ictus (nel 2001, ndr), moltissime persone dissero che era un peccato, perché era una voce per la fede cattolica e la verità – ha detto madre Dolores – Ma la fede ci dice che questi 14 anni non sono passati del tutto invano. Probabilmente, il suo lavoro più profondo è andato perduto durante questo tempo, nel suo silenzio e nella sua sofferenza. Credo che sia vero.

Il Nostro Signore le ha dato questo tempo per essere davvero chiusa come in un chiostro nel suo letto e avere tempo di una profondo preghiera, intercessione e sofferenza da offrire per la Chiesa e per il mondo, per il nostro ordine religioso, per il network, per molte cose. In fondo, per le anime. Non sapremo fino all’eternità il valore di questi anni che sono passati”.

Suor Marie Andre, una delle cinque suore che hanno invece fondato la casa di Phoenix e che ora è badessa del Monastero delle Clarisse “Nostra Signora della Solitudine, ha anche riconosciuto il totale impegno di Madre Angelica nell’aderire al piano di Dio.

“Non aveva mai paura di fallire – racconta – ma aveva solo paura di non seguire la volontà di Dio. Madre Angelica descriveva questa volontà come un treno con molti vagoni. Il ‘sì’ era il motore, e tutto il resto veniva di conseguenza. Se non avesse detto ‘Sì’, né le nuove case religiose né il network sarebbero stati fondati”.

Il monastero del Benedettissimo Sacramento continua ad attirare migliaia di visitatori ogni anno – un po’ quello che succede ad EWTN. Padre Joseph Mary Wolfe, uno dei primi membri della comunità religiosa maschile fondata da madre Angelica, spiega che la “prima cosa di cui avevi percezione quando incontravi Madre Angelica era il suo amore sponsale per Gesù. Diceva sempre alle persone: ‘Gesù ti ama’”.

La comunità maschile dei “Missionari Francescani per il Mondo Eterno”, attualmente conta 15 frati nella comunità, che sono largamente coinvolti nell’apostolato di EWTN.

Secondo Padre Joseph, l’eredità spirituale di madre Angelica è contraddistinta dal suo amore per Gesù, dal mettere al centro l’Eucarestia, da una grande fiducia nella Divina Provvidenza e un forte spirito famigliare.

La straordinaria fiducia di Madre Angelica nella Divina Provvidenza è evidenziata dal fatto che ha fondato il network senza curarsi dei costi, e anche dal modo in cui si preparava per le sue trasmissioni in diretta.

Padre Joseph racconta che “non si preparava mai prima di andare in diretta. Semplicemente, pregava con gli addetti ai lavori e poi andava in televisione e aveva fiducia che Dio le avrebbe dato le parole da dire”.

Durante uno speciale televisivo di EWTN che celebrava i 90 anni di Madre Angelica, padre Mitch Pacwa, gesuita, ha parlato dell’autenticità di Madre Angelica. “Per me – ha detto – una delle cose più importanti riguardo madre Angelica è che quello che tu vedevi in tv era esattamente quello che vedevi fuori dai riflettori. Non c’era differenza”.

Durante la stessa trasmissione tv, il vescovo Robert Baker di Birmingham, Alabama ha sottolineato che “in modo speciale, credo che il libro di George Weigel, Cattolicesimo Evangelico, sintetizzi ciò che era Madre Angelica.

Non ha semplicemente inventato quel termine, molti anni fa, ma lo ha messo in pratica in maniera concreta, lavorando splendidamente sulle Scritture e portando la verità e l’amore e la vita del Vangelo di Gesù a moltissime persone.

Non solo a quanti sono parte della nostra ‘casa di fede’ cattolica, ma anche a quanti (migliaia di persone) non sono cattolici. E lo ha fatto in quel bellissimo modo che aveva di toccare le vite di ciascuno, portandoli così verso la fede”.

 

Proteggere la Chiesa

I commentatori sostengono che, oltre alla fondazione di ordini religiosi maschili e femminili, Madre Angelica ha anche avuto un ruolo più importante, e alcuni arrivano persino ad affermare che ha aiutato a proteggere la Chiesa negli Stati Uniti.

Mark Brumley, presidente della casa editrice statunitense Ignatius Press, ha sottolineato che “Madre Angelica è stata paragonata a una potente badessa medievale.

Eppure, lo strumento massmediatico che ha creato ha esteso la sua influenza in favore del Vangelo molto oltre quello di ogni badessa medievale, e anche oltre quella di molti dei più importanti vescovi americani dell’ultimo secolo.

Il suo contributo a lungo termine è difficile da definire, e questo è normale. Ma non c’è dubbio che Madre Angelica ha fatto sì che il Cattolicesimo negli Stati Uniti si fondasse in maniera più profonda nella Tradizione Cattolica; e allo stesso tempo, ha aiutato la Chiesa ad essere più innovativa per il modo in cui ha comunicato quella tradizione. Tutti i cattolici in America dovrebbero ringraziare Dio per Madre Angelica”.

Secondo Arroyo, “Madre Angelica lascia due importanti eredità. Per il mondo, lei è la prima donna della storia della televisione che ha fondato e guidato un network per oltre 20 anni. Nessun’altra ci è riuscita. È stata un grande supporto per Giovanni Paolo II e per il suo successore. Il suo ministero attivo andava avanti in parallelo con quello di San Giovanni Paolo II, e lei sostenne il Papa, ora santo, in un tempo in cui così tante persone minavano l’autorità della Chiesa, distorcevano la storia e la natura della liturgia e la devozione popolare e confondevano l’insegnamento cattolico. Mostrò che l’approccio dei cattolici basato sul senso comune era giusto. Normalizzò la verità della fede in un tempo in cui tutti se ne appropriavano”.

Lo scorso 12 febbraio, Papa Francesco ha inviato i suoi saluti a Madre Angelica dal volo papale che lo portava verso Cuba. “A Madre Angelica, con la mia benedizione. Le chiedo di pregare per me, ne ho bisogno. Dio ti benedica, Madre Angelica”, ha detto il Santo Padre.

 

L’abbandono della guida di EWTN

Madre Angelica lasciò la guida di EWTN nel 2000, ed ebbe un ictus alla Vigilia di Natale dell’anno successivo. Per questo ha trascorso gli ultimi anni della sua vita quasi senza possibilità di parlare.

Ma questo – spiega Arroyo – non ha diminuito la sua efficacia. Perché “nonostante fosse impossibilitata a parlare a lungo e in maniera precisa sulle controversie e le confusioni dei giorni di oggi, ciò che Madre Angelica ha fatto con la preghiera è certamente di grande importanza.

Non è di certo per i nostri sforzi che EWTN è rimasta in onda e ha potuto arrivare alle persone in modi incredibili. Io attribuisco tutto alla sofferenza offerta da una donna in Hanceville”.

Dal canto suo, Michael Warsaw ha sottolineato che Madre Angelica è un modello di vita cristiana cui trarre ispirazione.

“La cosa importante – ha detto l’attuale numero 1 di EWTN – è di essere fedeli e perseverare, e questo ci hanno insegnato le vite di tanti santi. Lei una volta ha detto: ‘Siete stati creati da Dio e conoscete Gesù per una ragione: testimoniare la fede, la speranza e l’amore di fronte a un mondo che non crede”.

Ha continuato Warsaw: “La vita di Madre Angelica è stata una vita di fede; la sua vita di preghiera e la sua obbedienza a Dio sono motivo di imitazione. Ogni cosa che faceva era un atto di fede”.

Sulla stessa linea d’onda l’arcivescovo Chaput: “Ha ispirato altre persone di talento a unirsi a lei nel suo lavoro senza compromettere la sua leadership e visione. La ammiro moltissimo, non solo come un leader e comunicatore di talento, ma come una amica e una grande religiosa, dotata di generosità, intelletto, e fede cattolica”.

 

Fonte: Acistampa