Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

Papa Francesco ha in agenda anche l’eliminazione del celibato sacerdotale?

Pochi mesi dopo l’elezione di Jorge Mario Bergoglio al soglio pontificio moriva a Buenos Aires Clelia Luro, sua grande amica e confidente. La signora era molto conosciuta in Argentina per un grosso scandalo di cui era stata protagonista alla fine degli anni ’60 insieme al vescovo Jeronimo Podestà, che si era invaghito di lei, donna divorziata e madre di sei figlie. Dopo la sospensione a divinis del prelato, nel 1972, avevano dovuto riparare in Perù, facendo rientro a Buenos Aires dieci anni dopo.

Bergoglio era stato nominato ordinario nel 1992, ma la coppia lo avrebbe conosciuto solo nell’anno 2000, quando Jeronimo era ormai prossimo a morire, rammaricandosi molto del ritardo con cui era avvenuto il felice incontro. Comunque l’ex vescovo progressista aveva fatto in tempo a raccomandare alla moglie il futuro Papa: “È un uomo molto intelligente e spirituale, devi proteggerlo”.

Clelia aveva preso molto sul serio il mandato del marito così che, come sua depositaria e fino alla sua morte, per tredici anni aveva trasmesso tutto il suo retto pensare e credere a quel vescovo che l’ascoltava con grande interesse e condivideva la sua visione della Chiesa e del mondo.

“Strega” la chiamava scherzosamente il Pontefice perché aveva profetizzato la sua elezione e, in effetti, aveva previsto esattamente anche quel che lui avrebbe deciso: “Vuole cambiare molte cose, ma ci vorrà tempo. Gli ho parlato del celibato ecclesiastico e mi ha chiesto di essere paziente. Ha detto che prima ha altre priorità. Cose come lo Ior o le trame della Curia non sono facili da risolvere.”

“Addirittura permetterà ai preti di sposarsi?” le chiedeva un giornalista in una delle sue ultime interviste. “Si, sicuramente. Solo che bisogna aspettare, invece che insistere, dobbiamo appoggiarlo”, era stata la sua pronta risposta.

Va fatto presente che la storia e il pensiero di Clelia Luro, così come la sua amicizia con Papa Francesco, in Argentina è conosciuta a tal punto che, come riferisce Wikipedia, il suo amore con Jeronimo Podestà è diventato persino soggetto di un episodio di una serie televisiva molto seguita, senza contare i numerosi libri che il marito e lei stessa hanno scritto su tutte le tematiche più sensibili e sui personaggi più discussi della Chiesa sudamericana.

Proponiamo la lettura di questa articolata intervista che dà un’idea molto precisa dell’ambiente culturale e spirituale da cui proviene il papa arrivato “dalla fine del mondo”, come lui stesso ebbe a dire al momento dell’elezione.

 

L’ultima parola della vedova del vescovo: «Francesco vuole il matrimonio dei preti»

 

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