Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

Parliamo dei giovani

E’ dell’uomo, solo suo, chiedersi cos’è quel tarlo che rode, fino a ferire il cuore. Chiede rispetto, questa domanda, perché racconta l’inquietudine, l’insoddisfazione che nasce da una tensione inesausta all’infinito.
Eppure tanti, da sempre ma di più oggi, sono i segnali di come questa domanda venga in ogni modo censurata, “scordata” nel suo significato etimologico: tolta dal cuore. Non c’è giorno in cui i media non riportino tragici episodi di cronaca nati dallo stordimento, cercato, della ragione. Dall’assopimento dell’animo.

Fonte: Cultura Cattolica.it

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