Peccato e Internet: 4 lezioni che spaventano


internetLa comunicazione sociale è onnipresente come le generazioni precedenti non hanno mai sperimentato, e tutti, dalle alte gerarchie e dai potenti fino ai più umili e ribelli, stanno imparando dure lezioni. Ecco alcune verità spirituali che si riflettono negli scandali della comunicazione sociale.

 
1. Non possiamo liberarci del peccato

“Si possono sradicare il peccato e il male che è tanto radicato nel nostro peccare solo con il potere divino, perché è impossibile ed è fuori dalle possibilità dell’uomo sradicare il peccato” (San Macario, omelia 3.4).

Il sistema di posta elettronica di Hillary Clinton le sta dando una lezione che molti hanno appreso on-line. L’uso di un server indipendente aveva un senso all’inizio, ma sembra aver eluso la Legge per la Libertà di Informazione e altre normative nella procedura, e ora viene criticato per il modo in cui ha eliminato la posta elettronica.

La posta elettronica è un registro federale, motivo per il quale Lois Lerner de Hacienda è nei guai per aver cancellato messaggi di posta elettronica.

Stanno imparando nelle loro cariche pubbliche quello che la comunicazione sociale sta insegnando alla gente nella sua vita privata: le nostre scelte sono reali, con conseguenze reali, e non possiamo far sì che scompaiano. Il peccato non scomparirà da sé. Mai.
 
2. Nulla di ciò che fai è segreto

“Non c’è nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce” (Lc 8,17).

Parker Rice e altri membri della confraternita SAE dell’Università dell’Oklahoma lo hanno imparato nel modo più difficile che sia possibile. Hanno interpretato uno sgradevole e violento canto razzista su un autobus. È stato pubblicato su Youtube, è diventato virale ed è stato condannato da ogni persona che lo abbia visto o ascoltato.

Scusandosi, hanno detto di non essere razzisti, ma che stavano ripetendo un canto tradizionale che avevano imparato. Si può immaginare che ci sia qualche elemento di verità in ciò che dicono: tutti possiamo ricordare di aver detto o fatto cose all’università delle quali poi ci siamo pentiti, ma queste cose sono probabilmente poco importanti se paragonate al fatto di guidare un gruppo che incoraggia i linciaggi.

Nel frattempo, una donna ha denunciato il rapper 50 Cent per aver pubblicato su Youtube dei suoi video in cui appare nuda.

Si può immaginare che ora vorrebbe non avergli mai permesso di avere dei video vergognosi che la riguardavano.

Entrambi i casi sono un avviso per ciascuno di noi del fatto che ciò che facciamo non è mai davvero privato. “Quindi ciascuno di noi renderà conto a Dio di se stesso” (Rm 14,12).

Dobbiamo ringraziare per questo. Gesù è un giudice molto più amabile dei nostri fratelli esseri umani. Motivo per il quale dobbiamo fare…
 
3. Attenzione all’accusatore

“Poiché è stato precipitato l’accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio
giorno e notte” (Ap 12,10).

Justine Saaco era in volo verso l’Africa e ha twittato degli scherzi sugli aspetti molesti del viaggio ai suoi 170 followers. Quando è atterrata, si è resa conto che uno dei suoi scherzi – un commento inopportuno sul fatto che non aveva paura di essere contagiata dall’AIDS perché era bianca – era diventato virale facendole fare una gran brutta figura. La triste storia è apparsa sul New York Times con il titolo How One Stupid Tweet Ruined Justine Saaco’s Life.

È certo che la Saaco non avrebbe dovuto scrivere un tweet offensivo sull’AIDS e sulla razza. È anche certo che l’offesa non avrebbe dovuto essere punita come un discredito internazionale.

Allo stesso modo, è imprudente che gli adolescenti usino Instagram per condividere tutti i loro movimenti, ma non si dovrebbe punire attirando predatori, come accade facilmente. E più che imprudente è categoricamente peccaminoso da parte degli adolescenti condividere foto in cui appaiono nudi, ma questo non dovrebbe essere punito facendo sì che compaiano in una pagina di pornografia infantile.

I film dell’orrore agiscono proponendo l’esistenza di una forza maligna nel mondo che usa la nostra debolezza per distruggerci.

Questo potere esiste davvero: è il demonio. E la sua misericordia assente che ci perseguita per i nostri peccati è l’immagine nera nello specchio di Cristo che irradia raggi di luce.

 
4. Preparatevi all’ostilità per via delle vostre convinzioni

“Non vergognarti dunque della testimonianza da rendere al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma soffri anche tu insieme con me per il vangelo, aiutato dalla forza di Dio” (2 Tm 1,8).

Una professoressa di una scuola cattolica del New Jersey ha chiuso il suo account su Facebook dopo essere stata oggetto di una petizione che criticava le sue opinioni contrarie al matrimonio omosessuale.

Patricia Jannuzzi è considerata una professoressa amorevole e affettuosa dai suoi studenti, ma un giorno ha messo per iscritto la sua frustrazione nei confronti delle leggi sul matrimonio omosessuale che si stanno diffondendo in tutti gli Stati Uniti. Un membro di Real Housewives of New Jersey, Greg Bennet, laureato nel 2004 presso il college dell’Immacolata, ha condiviso un post on-line definendola “un incubo di spazzatura umana”.

Lei è stata accusata di incitazione all’odio, lui no.

Nel frattempo, Fred Hammond è l’ultimo cristiano evangelico ad aver accusato Facebook di censura. I cristiani si sentono censurati e qualcuno dice di poterlo provare.

I credenti ovviamente non hanno le stesse regole di libertà d’espressione degli altri, ma non dovremmo permettere che questo ci impedisca di dire la verità.

Dovrebbe renderci molto cauti, perché la comunicazione sociale è un maestro spietato.

 

Fonte: Aleteia