Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

Pedofilia Meter, anche a Natale gli orchi non si fermano

pedofiliaÈ un vero e proprio bollettino di guerra raccontato dalle cifre degli interventi che l’Associazione Meter Onlus di don Fortunato Di Noto (www.associazionemeter.org) consegna alla stampa ed alla Polizia postale Italiana (Catania) nella notte fra il 24 e il 25 dicembre. Sì, anche a Natale la pedofilia e lo sfruttamento pedopornografico non si fermano, questi i dati: 1.022 vittime coinvolte, numerosi i neonati, 2086 foto e 233 video pedopornografici per un totale di 26 segnalazioni.

 

Guerra senza tregua
La cosa più drammatica è che nei giorni in cui si ricordano i 100 anni dalla “Tregua di Natale” sul fronte occidentale della Grande Guerra, questa guerra invece non conosce alcuna sosta. Sono tanti i bambini abusati sessualmente e ostentati come trofei per le comunità pedofili di tutto il mondo, che non hanno minimamente interrotto la produzione e la diffusione di così tanto infame materiale.

Anche nella notte di Natale, Meter onlus non poteva interrompere l’azione di monitoraggio e di segnalazione all’OSMOCOP (Osservatorio Mondiale contro la pedofilia e la pedopornografia di Meter onlus).

 

2014, Annus Horribilis
È stato, questo che si chiude, un anno terrificante e orribile per i bambini, uccisi dai genitori, torturati da coetanei e adulti, adescati online e violati nella loro intimità, venduti come schiavi. Una brutalità grave e devastante che ha coinvolto migliaia di migliaia di minori.

 

Combattere la nuova schiavitù
Per don Fortunato Di Noto, presidente di Meter: “Ormai i pedofili non si fanno scrupolo di nulla: ostentano le loro vittime come veri e propri trofei di caccia”, osserva. Ma non demorde: “C’è speranza, malgrado tutto.

C’è speranza di combattere ancora: noi non rinunciamo, malgrado le nostre enormi difficoltà economiche che spesso rallentano l’azione”.

Ed aggiunge: “Alla vigilia della Festa dei Santi Innocenti, insieme al ricordo della Santa Famiglia di Nazareth non possiamo non rivolgere il nostro sguardo e la nostra attenzione a queste vittime innocenti della perversione sessuale umana che li rendono i nuovi schiavi di questa società, spesso distratta e narcotizzata, che reagisce a rilento al male che subiscono i bambini”.

E ancora: “I trafficanti e gli sfruttatori dei bambini sono in aumento. Da qui l’azione per combattere queste nuove forme di sfruttamento e di schiavitù moderna”, conclude.

Fonte: Aleteia

torna su▲