Pope2you: in un portale on line l’esperienza ravvicinata della Gmg

In occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, al via tra una decina di giorni a Rio de Janeiro, in Brasile, il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, tramite il suo portale , seguirà Papa Francesco, permettendo a tutti i giovani impossibilitati a partire per Rio di essere con lui e di partecipare a questo intenso momento di fede e di festa.

Ci spiega come, don Paolo Padrini, coordinatore di ‘Pope2you’, al microfono di Fabio Colagrande:

R. – Avranno la possibilità di seguire una sorta di “diario sociale”, attraverso i social-network e soprattutto attraverso le fotografie che verranno realizzate da “pope2you” proprio a Rio de Janeiro.

Ma un diario anche video attraverso i video che verranno realizzati, con gli occhi del pellegrino giovane, dal nastro team.

Ma soprattutto direi che hanno una grande possibilità i giovani attraverso questo portale: quello cioè di rendersi partecipi spiritualmente e quindi anche di accogliere quella che è l’indulgenza che sarà legata alla Giornata mondiale della gioventù.

 
D. – Quindi attraverso “pope2you” i giovani potranno utilizzare questo vero e proprio diario online: il “Diario da Rio”, lo avete ribattezzato, quasi con un gioco di parole… Ma chi è che scrive questo diario?

R. – Il diario verrà scritto dai giovani che sono là, perché il nostro team non fa altro che registrare quelle che sono le emozioni che passano attraverso le attività, le giornate, i momenti di preghiera. E quelle verranno fissate sulla fotografia e, attraverso un nuovo canale, Pinterest, un social-network fotografico, verranno quindi proposte.

Attraverso queste foto, attraverso i video e le piccole clip che verranno realizzate, racconteremo quello che capita a Rio e soprattutto le emozione dei ragazzi, creando questo ponte, questo collegamento con chi a Rio non potrà esserci e così potrà parteciparvi spiritualmente.

 
D. – Infatti già da ora, tutti i giovani che non possono partecipare alla Gmg possono, però, inviare al Papa le proprie fotografie, i proprio pensieri o quelli del loro gruppo o della loro parrocchia. Ho visto che sul sito ci sono già delle dediche per il Papa…

R. – Certo, sul sito iniziano già ad arrivare. Sono già diverse centinaia le foto che sono arrivate, le foto che sono state raccolte e che poi saranno consegnate al Santo Padre, ai suoi collaboratori per dare questo segno forte di presenza spirituale. Foto che stanno veramente arrivando in notevole quantità proprio nelle ultime ore.

E’ un progetto, questo, che tra l’altro sta riscontrando grande interesse ed è stato adottato da diversi media, perché non si sovrappone ad altre iniziative altrettanto importanti che molti media cattolici, in tutto il mondo, stanno ovviamente portando avanti per la Gmg.

In questo modo noi offriamo un semplice strumento: la possibilità di inviare le foto e di dire “Io ci sono! Anche se fisicamente non posso esserci, voglio essere con il Santo Padre Francesco e voglio dirlo e farlo vedere attraverso le mie fotografie”.

 
D. – Dunque la Rete, che molti considerano luogo virtuale, in questo caso, si conferma un luogo molto concreto per creare legami di amicizia, legami spirituali…

R. – Molto concreto! Attraverso la Rete di fatto io condivido il mio esserci, il mio esserci che è un esserci che supera la barriera della fisicità, perché diventa un esserci veramente valoriale, di valore. Ci sono spiritualmente!

La vicinanza spirituale che si manifesta attraverso la Rete: il legame tra la Rete e la vita spirituale che questa iniziativa contribuisce a portare avanti e far sperimentare concretamente ai nostri giovani, che mangiano “pane e Internet” dal mattino alla sera e che stanno trovando in questo strumento un utile e semplice strumento non tanto di comunicazione, quando di relazione, di comunità.
 
Testo proveniente dal sito di Radio Vaticana