Se gli ecologisti se la prendono con le croci – di Rino Cammilleri


E ti pareva che in nome del Dio Paesaggio non se la pigliavano anche con le croci d’alta quota. D’altra parte c’è da capirli questi c.d. ambientalisti: non avendo altro da fare dalla mattina alla sera, scrutano, osservano, monitorano, instancabili, con mille occhi sempre aperti come il mitologico Argo. Tra loro c’è chi fa il bird-watching (cioè, guarda gli uccelli) e chi fa il mount-watching (come nel nostro caso).

 

Ora, è chiaro che uno che ha deciso di consacrare l’esistenza a guardare gli uccelli o i monti (o il mare o la spiaggia o le fogne o i cessi per vedere che non inquinino) finisce per assumere la mentalità del giacobino. La quale è una continua «denuncia». Così, il bird-watcher denuncia i lacci e i laccioli, le trappole, il vischio, i richiami a fischietto e gli specchietti per le allodole, che quei nemici dell’umanità che sono i cacciatori disseminano nell’«ambiente» solo perché cattivi d’animo.

 

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