Serve un utero in affitto per bambino su misura? Sfoglia il catalogo e scegli la tariffa che vuoi


BioTexComQuesto è il tempo in cui si programmano le vacanze. Allora cosa fai? Vai in internet, scegli la località, il tipo di soggiorno ed inizi a destreggiarti tra offerte, sconti, pacchetti e promozioni. Stessa operazione devi compiere oggi se vuoi un bambino. I vecchi rapporti analogici-amorosi sotto le coperte sono anticaglia rispetto al digitale procreativo che avanza.

E allora vai sul sito della BioTexCom – Center for Human Reproduction consede a Kiev in Ucraina e scegli dal catalogo on line il tipo di fecondazione artificiale che vuoi fare. Ti orienti sull’eterologa che va tanto di moda? Allora clicca la pagina “Servizi e costi” e troverai sotto la voce “Offerta speciale” il prodotto scelto: un bel bambino che si tiene i piedini con le mani imballato sotto l’etichetta “Successo assicurato”.

É come spargere i semi di un prato all’inglese che sulla scatola di semente appare verdissimo e folto, ma a poi a te viene una schifezza. Tranquillizzati, ci dice il sito, a te non capiterà. Infatti avrai a disposizione a soli 9.900 euro un «numero illimitato di tentativi e rimborso dei soldi in caso di fallimento». É la Zalando dei bebè. Meglio del Folletto che se non ti piace lo puoi restituire.

Per gli straccioni che non si possono permettere una Fivet di lusso e al figlio tengono sì, ma un po’ di meno rispetto ad una crociera ai Caraibi, c’è l’eterologa da discount a solo 6.900 euro con soli due tentativi. Scontatissimo per i clochard della provetta c’è infine il pacchetto “Economico”: 4.900 euro per un unico tentativo. O la va o la spacca, come sul tavolo verde del casinò di Campione d’Italia.

A meno la BioTexCom ci perderebbe e verrebbe presa per la Caritas, siamo onesti. Ovvio che i figli della provetta di seconda classe varranno sul mercato e forse nella vita un po’ di meno di quelli che viaggiano per venire al mondo in prima classe, ma siamo sicuri che l’amore in saldo di mamma e papà sapranno compensare questo concepimento a buon mercato.

Si raccomanda poi che «la coppia invii una informativa sulle caratteristiche della donatrice desiderata (altezza, peso, colore dei capelli, colore degli occhi, naso, ecc.). Il medico specialista sceglie tre donatrici secondo le caratteristiche fenotipiche inviate e comunica le informazioni sulle tre donatrici alla coppia richiedente». É come scegliere un cucciolo di labrador retriever. Oppure sembra il gioco delle tre carte: su quale donna puntare per avere il figlio perfetto?

Poi abbiamo la soluzione “All inclusive” (sic). Il prezzo lievita a 29.900 euro perché si tratta di maternità surrogata. Le spese sono più alte perché c’è da pagare l’affittuaria per il fastidio di ingravidarsi di un figlio che poi cederà. Come all’Ikea: dove puoi montarti tu la cucina oppure chiedere che il lavoro sporco e faticoso lo faccia un altro. Ovviamente quelli della BioTexCom sono gente seria e tengono a precisare che «l’agenzia si impegna […] a controllare che la madre surrogata non svolga attività che possano mettere in pericolo la gravidanza una volta avvenuta».

La locataria subirà un test psicologico e un controllo di qualità per evitare che il prodotto non subisca danni dalla madre in affitto.

Nel contratto di locazione umana nulla è poi lasciato al caso: una volta atterrati e dopo la sosta in appartamento, ci sarà la «presentazione della madre surrogata nella clinica privata e la preparazione del contratto tra madre surrogata e aspiranti genitori».

É previsto poi che i committenti ogni tanto verifichino tramite ecografia come sta crescendo il figlio su commissione. D’altronde i proprietari del figlio e della prestazione sono loro e poi per la donna richiedente vedere quell’esserino nello schermo sarà come sentirlo un po’ nella propria pancia.

Infine, dopo che il bebè è venuto al mondo, si passerà all’ «ottenimento di un passaporto a nome del bambino, presso il Consolato Italiano», il quale bambino figurerà in barba alla legge italiana come figlio di una donna che madre sua in realtà non è. Il pacchetto prevede anche assistenza legale nel caso in cui la madre surrogata voglia tenersi il figlio e il test del Dna paterno se il padre biologico è il maschio della coppia richiedente.

É un po’ come quando compri un quadro e ti accerti che sul retro ci siano tutte le firme e i timbri di garanzia. Ovviamente se l’eterologa non funziona si può passare, grazie al pacchetto “Ideale”, alla surrogata senza soluzione di continuità.

Ogni pacchetto più o meno assicura i seguenti servizi aggiuntivi: hotel o appartamento con tutti i confort, vitto per ogni giorno di trasferimento e servizio di traduzione linguistica. La BioTexCome cosa fa alla fin fine? Vende bambini.

Quando comparve la fecondazione artificiale il primo commento della Chiesa cattolica fu che così facendo si reificava il bambino, lo si cosificava, diventava un prodotto. E scorrendo il catalogo on line dell’azienda ucraina si ha proprio l’impressione di comprare uno spremiagrumi su Amazon.

Clicchi il metodo di fecondazione e metti nel carrello il bimbo. Poi vai alla cassa a pagare. Il tutto impreziosito da un viaggio dal sapore vacanziero in Ucraina. Da dono a mercato, la cicogna è diventata un animale da batteria che sforna bebè a comando in una gabbia digitale.

A breve, siamo certi, la BioTexCom offrirà anche il diritto di recesso: tieniti il bimbo per un anno e se non ti piace lo puoi dare indietro. I bimbi di seconda mano – però garantiti dall’etichetta “Usato sicuro” – verranno stoccati in siti dove chi non potrà permettersi i costi della provetta, potrà avere subito a prezzo ribassato il proprio bimbo già fatto e finito. In fondo un bel risparmio di tempo ed energie, no?

articolo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana