Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

Solennità dell’Immacolata Concezione della SS. Vergine Maria

Lourdes_statuaIl 25 marzo 1858, festa dell’Annunciazione, la Vergine Maria rivelò chi fosse alla piccola Bernadette che, sollecitata dal parroco Peryamale, da tempo gliene aveva fatto richiesta: “Io sono l’Immacolata Concezione” fu la risposta pronunciata in dialetto guascone (Que Soy Era Immaculada Councepciou).  Solo quattro anni prima, l’8 dicembre 1854, con la Costituzione Apostolica Ineffabilis Deus,  Pio IX  aveva proclamato il dogma con cui la Chiesa ha riconosciuto che la Madre di Cristo è stata concepita senza  il peccato originale.

Ma il riconoscimento di tale privilegio non convinceva la totalità dei teologi, quindi la conferma da parte della SS. Vergine riguardo alla verità di quel dogma, rivelato ad un’ignorantissima ragazzina, tolse di mezzo ogni dubbio, anche perché quelle apparizioni furono unanimemente riconosciute come vere.

Come si afferma nella suddetta Costituzione apostolica, il convincimento della concezione immacolata della Madre di Dio presente fin dai tempi più antichi, era intimamente radicata nel cuore dei fedeli e veniva mirabilmente diffusa dall’impegno e dallo zelo dei Vescovi nel mondo cattolico.

Vale la pena di leggere per intero quel breve testo per scoprire che anche i Pontefici predecessori di Pio IX, avvalendosi della loro autorità Apostolica, si vantarono di aver istituito nella Chiesa Romana la festa della Concezione con Ufficio e Messa proprii, per mezzo dei quali veniva affermato, con la massima chiarezza, il privilegio dell’immunità dalla macchia originale; di aver rafforzato, circondato di ogni onore, promosso e accresciuto con ogni mezzo il culto già stabilito, sia con la concessione di Indulgenze, sia accordando alle città, alle province e ai regni la facoltà di scegliere come Patrona la Madre di Dio sotto il titolo dell’Immacolata Concezione, sia con l’approvazione di Confraternite, di Congregazioni e di Famiglie religiose, costituite per onorare l’Immacolata Concezione, sia con il tributare lodi alla pietà di coloro che avevano eretto monasteri, ospizi, altari e templi dedicati all’Immacolata Concezione, oppure si erano impegnati, con un solenne giuramento, a difendere strenuamente l’Immacolata Concezione della Madre di Dio.

La SS. Vergine nel 1830, nel dare a S. Caterina Labourè le istruzioni per far coniare la Sua medaglia, poi definita “miracolosa”, le dettò l’invocazione “O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi“,  avvalorando così l’esattezza della devozione già presente nella Chiesa e anticipando il dogma da Lei stessa poi confermato a Lourdes.

 

Il privilegio di esser immune dalla macchia originale, concessole da Dio per divenire il tabernacolo vivente del Corpo di Cristo, ne ha portato con sé un altro e cioè quello di essere assunta in Cielo in anima e corpo.

Ricordiamo infatti la Sua apparizione del 12 aprile 1947, in località Tre Fontane a Roma, a Bruno Cornacchiola il quale, passato dal cattolicesimo alla setta avventista, in una conferenza che avrebbe dovuto tenere aveva in mente di dimostrare l’inesistenza della verginità e dell’immacolata concezione di Maria nonché l’assoluta infondatezza della Sua Assunzione in cielo.

La Madonna, dopo aver invitato il Cornacchiola a smetterla di perseguitarla, gli fece comprendere i suoi errori e, mostrandogli la Bibbia cattolica che teneva in mano, gli indicò che lì era tutta la verità e aggiungense “Il mio corpo non poteva marcire e non marcì, mio Figlio e gli Angeli mi vennero a prendere al momento del mio trapasso“.

Meno di anno prima, il 1° maggio 1946, infatti il S. Padre Pio XII, devotissimo alla Madonna, con la Lettera Enciclica Deiparae Virginis Mariae  aveva chiesto ai Vescovi di comunicargli con sollecitudine “… sulla base della vostra dottrina e prudenza, se riteniate che si possa proporre e definire come dogma di fede l’assunzione corporea della beatissima Vergine, e se ciò sia desiderato anche dal vostro clero e dal vostro popolo”, invocando nella stessa lettera un segno dall’Alto che fornisse una risposta definitiva.

Bruno Cornacchiola, dopo l’apparizione della Vergine, fu ricevuto da Pio XII, gli riferì un messaggio personale della Madonna e, parendogli probabilmente quello il segno richiesto, tre anni dopo, il 1° novembre 1950, ottenuto il parere favorevole dell’episcopato, il Pontefice  proclamò il dogma dell’Assunzione al Cielo di Maria con la Costituzione Apostolica Munificentissimus Deus.

La festa odierna precede quella del Natale di Nostro Signore, al quale ci prepara con l’indicazione delle grazie e dei privilegi di cui è stata ornata la Sua e Nostra Santissima Madre e, in particolare, ci dà la spiegazione del perché la Chiesa afferma che la S. Vergine non ha partorito per vie naturali e  non ha patito i dolori del parto.

Infatti, essendo immune dal peccato originale, la maledizione rivolta da Dio ad Eva non l’ha riguardata:

Moltiplicherò
i tuoi dolori e le tue gravidanze,
con dolore partorirai figli.

Verso tuo marito sarà il tuo istinto,
ma egli ti dominerà” (Gen 3,16)

Maria è quindi la novella Eva, la tutta bella e tutta Santa, Colei che con il suo fiat ha indicato ad ogni donna il modello di perfezione femminile.

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