Vaticano, presentata Conferenza su medicina rigenerativa basata sulle staminali adulte


Seconda Conferenza internazionale in Vaticano sulla “Medicina rigenerativa: cambiamento fondamentale nella scienza e nella cultura”. I lavori – previsti da giovedì 11 a sabato 13 aprile, nell’Aula Nuova del Sinodo – sono stati presentati stamani ai giornalisti nella Sala Stampa Vaticana, presenti il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, insieme a Robin Smith, amministratrice delegata della Società farmaceutica statunitense Neo Stem e presidente della Stem for Life Foundation, partner nell’iniziativa.

Con loro anche mons. Tomasz Trafny, capo del Dipartimento scientifico del dicastero vaticano.

Cinque anni di intensa collaborazione tra il Pontificio Consiglio della Cultura e la società Neo Stem, tra la Fondazione vaticana Stoq (Scienza, teologia e questione ontologica) e la “Stem for Life Foundation”.

La seconda Conferenza sulla medicina rigenerativa – la prima, sempre in Vaticano, si è tenuta nel novembre 2011 – farà il punto sulla ricerca nel campo della cellule staminali adulte e sui risultati raggiunti nella cura di un grande numero di patologie, anche tumorali e circolatorie e di malattie croniche come il morbo di Parkinson o l’Alzheimer, o di prevenzione ad esempio di ictus.

La Chiesa è impegnata concretamente in un ambito “molto complesso”, ha sottolineato il cardinale Ravasi, per rispondere alla domanda di aiuto che arriva da tanti malati nel mondo e dalle loro famiglie:

“Bisogna venire incontro al dramma della sofferenza in alcuni ambiti delicatissimi, pensiamo solo al settore dell’Alzheimer. Quindi, un grido che viene lanciato da molte famiglie, di fronte a questi orizzonti, che sono così terrificanti. Il nostro interessarci, dunque, è anche per mostrare che la fede, la religione non è soltanto quella che interviene quando ci sono questioni di bioetica: non interviene solo negativamente, ma afferma anche la propria partecipazione a uno sviluppo positivo, tenendo ben presente che buona parte della vita pubblica di Cristo – nel Vangelo di Marco è l’esatta metà – è dedicata a guarigioni di malati”.

Dunque, “mani in azione e non solo parole” da parte della Chiesa, ha aggiunto il porporato:

“Per cui, questo lavoro è anche per creare in futuro un aiuto, un sostegno, un benessere migliore dal punto di vista umano ed anche economico”.

 


Ha fatto eco al presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura la dott.ssa Smith, della società Stem:

“Our Second International Vatican Adult…”

Scopo della Conferenza, ha detto, è quello “di informare il mondo sul potere e sulla promessa rappresentata da queste terapie, per essere sicuri che questa scienza sia descritta in maniera accessibile a tutti”, superando la grande confusione originata dalle polemiche insorte negli ultimi 20 anni. Oggi vi sono – ha ricordato Smith – “politici e straordinari scienziati di tutto il mondo”, al lavoro per sostenere le cure basate sulle cellule staminali adulte.

Presenti alla Conferenza, oltre a studiosi di ogni parte del mondo, tra questi il premio Nobel John Gurdon, diversi pazienti di ogni età che racconteranno le loro esperienze positive di cura.

Testo proveniente dal sito di Radio Vaticana