Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

« Ambiente e Creato, sono due visioni contrapposte » di Riccardo Cascioli

Il Sinodo dell’Amazzonia sta mettendo in risalto un altro punto di grossa confusione che esiste a proposito di ambiente e di clima; è una confusione terminologica che riguarda direttamente il mondo cattolico e che ha gravi conseguenze sia dal punto di vista concettuale che operativo. Si tratta dell’uso dei termini “ambiente” e “Creato” come se fossero la stessa cosa. O, meglio, come se Creato fosse il termine cristiano per indicare l’ambiente ma sostanzialmente con lo stesso significato.

« Peccati ecologici e diritto di voto agli insetti » di Riccardo Cascioli

Il tema dell’infanticidio tra i popoli amazzonici è andato di traverso ai “registi” del Sinodo. Dopo il resoconto che abbiamo pubblicato ieri, è stato Avvenire a tornare sull’argomento a difesa degli indios, dedicando un lungo servizio in cui si dà voce a missionari, ong e bioeticisti. Il risultato a dire il vero non è brillante, il massimo che è riuscito a produrre è un titolo che dice così: «Gli infantidici? (Scritto proprio così sul giornale, con refuso, ndr) Quasi scomparsi». In pratica è una conferma che, per quanto rari, gli infanticidi continuano ad esserci e soprattutto facevano parte della tanto decantata cultura degli indios prima dell’arrivo dei tanto bistrattati missionari occidentali.

« Hanno portato via il Signore! L’Amazzonia entra in chiesa con un culto pagano » di Andrea Zambrano

Una statua di un’indigena nuda e incinta adorata abusivamente come Nostra Signora delle Amazzoni, un rito sincretistico fatto di avemarie, danze e girotondi tribali, un martirologio con attivisti marxisti come Chico Mendes. Il tutto sotto gli occhi di Gesù nel tabernacolo della chiesa. Il segretario del Sinodo ha detto che durante l’assise panamazzonica non ci saranno affatto “riti” pagani. Ma forse il cardinal Baldisseri non aveva ancora visto quanto andato in scena martedì e mercoledì scorso non distante da lui.

« Anche il vescovo Kräutler sa che in Amazzonia si pratica l’infanticidio. Ma non vuole che sia punito » di Sandro Magister

Il precedente post di Settimo Cielo sull’infanticidio in Amazzonia e su chi lo difende anche nella Chiesa ha avuto una risonanza immensa.

Ma c’è dell’altro. Non è vero che tra i personaggi di spicco del sinodo in corso non si sappia dell’esistenza di tale pratica in alcune tribù.

« Sinodo blindato, il Papa chiede un clima di intimità » di Nico Spuntoni

“L’Instrumentum Laboris è un testo martire destinato ad essere distrutto”. Alla prima congregazione generale dell’Assemblea Speciale sull’Amazzonia, Francesco ‘ridimensiona’ la portata del discusso documento preparatorio e ricorda ai padri sinodali che esso deve essere considerato semplicemente come un “punto di partenza per quello che lo Spirito ci aiuterà a fare durante il cammino che faremo”.

« Dopo la cerimonia pagana nei giardini vaticani. Adesso riparare! » di Aldo Maria Valli

A proposito della sconcertante cerimonia che si è tenuta nei giardini vaticani il 4 ottobre, nel giorno di san Francesco, si è parlato di “orgia panteista”, di “sincretismo religioso”,  di “delirio”. Il tutto con l’aggravante di aver utilizzato san Francesco.

Verissimo. Ma io mi permetto umilmente di aggiungere che è stata anche una profanazione. Certamente i giardini vaticani non sono, o per lo meno non lo sono interamente, terra consacrata. Però fanno parte della città in cui vive il papa, e da qualche anno anche il papa emerito.

Supplica alla Vergine del Santo Rosario di Pompei

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Augusta Regina delle Vittorie, * o Sovrana del Cielo e della Terra, * al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, * o Regina gloriosa del Rosario, * noi devoti figli tuoi, * raccolti nel tuo Tempio di Pompei, in questo giorno solenne * (1) effondiamo gli affetti del nostro cuore * e con confidenza di figli * ti esprimiamo le nostre miserie.

Storia del quadro della Madonna di Pompei – Bartolo Longo racconta

I tre missionari, e segnatamente il reverendo D. Michele Gentile, cui spettava di predicare il Rosario, avevano inculcato al popolo di recitare ogni giorno questa preghiera, tanto cara alla Vergine.
Sul finire della sacra Missione, adunque, io cominciava a vedere compiute le mie speranze, e ne rendeva somme grazie a Dio. Ma per stabilire a consuetudine di questo popolo la recita in comune della Corona, e per fare guadagnare le sante Indulgenze della Confraternita del Rosario, mi parve indispensabile porre in venerazione un quadro qualsiasi della Madonna del Rosario, innanzi al quale quella gente potesse ogni sera radunarsi per la recita della Corona.

Cerimonia di consacrazione del Sinodo dei vescovi dell’Amazzonia a San Francesco d’Assisi

« Fioramonti, amico di Ravasi e in lotta con il crocifisso » di Luca Volontè

Crocifiggere il Crocifisso, l’Italia non cambia mai. Non che il nostro buon Gesù lo riviva per la prima volta in questi duemila anni e poi lui le pecorelle le voleva riprendere tutte con sé. Invece Fioramonti si è perso nel gregge.  “Un giorno da Pecora”, geniale trasmissione radiofonica, ha tirato fuori il meglio dal Ministro dell’Istruzione che è riuscito in una settimana a partecipare all’evento del Cardinale Ravasi e a cestinare il crocefisso.

« Papà Bergoglio e gli altri: quanti migranti “sovranisti” usati in quella statua » di Andrea Zambrano

È probabile che tra le masse indistinte di migranti nella storia e nei secoli ci siano stati anche degli angeli, come recita la tesi dell’iconografia della scultura comparsa domenica in Piazza San Pietro. Se è per questo allora, tra le masse indistinte di migranti ci sono stati e ci sono tutt’ora anche fior di avanzi di galera e futuri terroristi e delinquenti come i rapporti di intelligence di mezza Europa certificano ormai senza neanche più costituire notizia.

«Papa e vescovi servono il Magistero, non ricevono nuove rivelazioni neopagane» di Marco Tosatti

Il cardinale Gerhard Mueller, prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha partecipato a un convegno organizzato dall’Istituto Patristico Augustinianum, a Roma, dal titolo “Sfide attuali per l’Ordine sacro”. Il porporato ha svolto una relazione, dal titolo: “Quali sono i presupposti per ricevere il sacramento dell’Ordine?”, in cui ha lanciato un allarme drammatico: «Se non vogliamo che il cosiddetto “cammino sinodale” in Germania o il Sinodo Amazzonico, finiscano nel disastro di un’ulteriore secolarizzazione della Chiesa, i protagonisti devono permettere che il coraggioso e lungimirante Papa Pio XI, nella sua “viva ansia” per i credenti oppressi nella terra di san Bonifacio, scriva le seguenti parole nel loro copione».

Solennità dei Santi Michele, Gabriele e Raffaele

La Chiesa insegna che l’esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente Angeli, è una verità di fede (Catechismo 328). La testimonianza della Scrittura è tanto chiara quanto l’unanimità della Tradizione, che li divide in nove Cori, fra questi vi è quello degli Arcangeli. Infatti in numerosi episodi dell’Antica e della Nuova Alleanza essi intervengono in aiuto agli uomini.

Una crociata di preghiera e digiuno per il Sinodo sull’Amazzonia indetta dal Cardinale Raymond Leo Burke e dal Vescovo Athanasius Schneider

Vari prelati e commentatori laici, nonché istituti laicali, hanno messo in guardia sul fatto che gli autori dell’Instrumentum Laboris – pubblicato dalla Segreteria del Sinodo dei Vescovi e che servirà da base per la discussione nella prossima Assemblea Speciale per la Regione Panamazzonica – hanno inserito gravi errori teologici ed eresie nel documento.

« Il vizio degli europei di “invadere” l’Italia. E il vizio dei governanti italiani di far umiliare il nostro Paese dagli stranieri » di Antonio Socci

“Sono acerbe parole queste ch’io scrivo, lo so. Ma anche so che per un popolo che ha nome dell’Italia non è vita (…) non avere né un’idea né un valore politico, non rappresentare nulla, non contar nulla, essere in Europa quello che è il matto nel gioco de’ tarocchi: peggio (…), essere un cameriere che chiede la mancia a quelli che si levano satolli dal famoso banchetto delle nazioni, e quasi sempre, con la scusa del mal garbo, la mancia gli è scontata in ischiaffi”.

« Editoria al Pd, la “restaurazione” è servita » di Ruben Razzante

Il repentino cambiamento dello scenario politico, con il passaggio da una maggioranza giallo-verde a una giallo-rossa, ha dato il via al festival del camaleontismo, che vede coinvolti esponenti politici di primo piano, peones, burocrati, grand commis e perfino editori e giornalisti.

«Preghiera e digiuno per fermare le eresie del Sinodo sull’Amazzonia» di Riccardo Cascioli

Una «crociata di preghiera e digiuno» perché il Sinodo sull’Amazzonia non approvi errori ed eresie contenute nell’Instrumentum Laboris. È questa l’iniziativa lanciata dal cardinale Raymond L. Burke e dal vescovo ausiliare di Astana (Kazakhistan) Athanasius Schneider. 

« Quando la Cei consacrava l’Italia al Cuore Immacolato di Maria in funzione anticomunista. Mentre oggi… » di Antonio Socci

La Chiesa dovrebbe essere sempre la stessa, custodendo la verità rivelata (che è sempre la stessa) e guidando gli uomini all’eternità. Ma dal 2013 è diventata un’altra cosa da ciò che è stata per duemila anni. E, al seguito di papa Bergoglio, anche i vescovi italiani sembrano essere passati dal Cuore Immacolato di Maria a quello di Maria Elena Boschi, di Greta Thunberg, di Laura Boldrini e di Emma Bonino.

8 settembre – Natività della Beatissima Vergine Maria

«Riassumete i docenti licenziati del GPII» di Ermes Dovico

Continua a destare dolore e sconcerto nel mondo cattolico la rivoluzione in atto al Pontificio Istituto teologico Giovanni Paolo II per le scienze del Matrimonio e della Famiglia (vedi il dossier della Nuova BQ), come testimoniano diversi nuovi interventi negli ultimi 15 giorni, tra cui due lettere aperte firmate da accademici e ricercatori di varie nazionalità, che chiedono il reintegro dei docenti licenziati a seguito dell’approvazione dei nuovi statuti.

torna su▲