Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

« Pentimento e purificazione, la sfida di Viganò » di Riccardo Cascioli

Papa e McCarrickSe dovessimo stare alle parole usate, allora la lettera resa nota ieri da monsignor Carlo Maria Viganò all’ex cardinale Theodore McCarrick avrebbe dovuto essere accolta con grande soddisfazione in Vaticano. L’ex nunzio negli Stati Uniti chiede all’abusatore seriale McCarrick di convertirsi, e la conversione come via di uscita dalla crisi degli abusi sessuali era anche al centro della lettera inviata da papa Francesco ai vescovi statunitensi lo scorso 1 gennaio.

« Dove arriverà zio Peppuccio, il renziano-prodiano che guida il Governo gialloverde » di Antonio Socci

Conte-Merkel-PapaLa porta di Palazzo Chigi si aprì e non entrò nessuno: era Giuseppe Conte. Così – parafrasando Fortebraccio – si potrebbe sintetizzare la narrazione dei media sull’arrivo alla presidenza del Consiglio dell’attuale premier. È letteralmente balzato fuori dall’anonimato, da un giorno all’altro, come un coniglio dal cilindro del mago, senza aver fatto nulla che potesse caratterizzarlo in qualche modo (come docente universitario era poco conosciuto perfino a Firenze dove insegnava).

« Sempre più glamour comperare bambini » di Maria Rachele Ruiu

Ricky MartinLe vacanze di Natale hanno annunciato due nuovi acquisti all’ultima moda: uno per Ricky Martin e il suo compagno Jwan Yosef, uno per Kim Kardashian e suo marito.

« Che teneri, i vip accoglienti. A parole » di Giuliano Guzzo

Baglioni e BisioClaudio Baglioni e Claudio Bisio che in queste ore si danno ragione a vicenda criticando la linea dura del governo sull’immigrazione, occorre riconoscerlo, sono bellissimi. Sono l’ennesima replica dell’umanitarismo chic, dell’accoglienza salottiera, dell’aiutiamoli subito: ma a casa vostra.

« Un monaco contro le jene » di Marcello Veneziani

La civiltà cristiana della cristianissima Spagna è oggi nelle mani solitarie di un monaco benedettino di 46 anni, Santiago Cantera, priore dell’abbazia Santa Cruz, dove è sepolto Francisco Franco. Il monaco difende in solitudine la cristiana sepoltura del Generalissimo dalla decisione lugubre del governo iberico di sinistra di esumare il cadavere di Franco a 44 anni dalla sua morte e cacciarlo dalla sua tomba.

Ridendo castigat mores. « Chiamarla Befana è sessismo? » di Marcello Veneziani

Ma si potrà nominare la Befana invano, almeno per oggi che entra in servizio, o si rischia l’accusa di sessismo da parte delle femministe, dell’Anpi, di qualche sboldrinella? È un insulto alle donne rappresentarla in quel modo indecente, decrepita, con la scopa tra le gambe, le scarpe tutte rotte e il sacco gravoso sulle spalle? Penderà sui bambini l’accusa di molestie sessuali e sfruttamento femminile per la petulante richiesta di prestazioni alla suddetta vegliarda e la pretesa di estorcerle calze piene di regali?

Comunicato stampa di Alleanza Cattolica: Il decreto sicurezza di Salvini è pienamente in linea con le disposizioni europee.

Il c.d decreto Salvini è pienamente in linea con le disposizioni europee. L’anomalia era quella in vigore prima perché la richiesta di protezione internazionale – con ciò che ne seguiva – era lo strumento per una sanatoria di fatto e permanente. Le recenti disposizioni non eliminano la protezione umanitaria, ma la razionalizzano e la collegano a indici obiettivi.

« La Chiesa sta sprofondando, ma il Vaticano lancia la crociata contro Salvini » di Antonio Socci

Ma che sta succedendo nella Chiesa cattolica? La situazione non è solo catastrofica: è anche assurda. Infatti la realtà parla di chiese che si svuotano drammaticamente in Occidente e di un Oriente dove i cristiani sono duramente perseguitati. La realtà parla di sparizione dei tradizionali movimenti cattolici, di scontri interni alla Curia, di continui scandali e di enorme confusione fra i fedeli per le trovate rivoluzionarie di papa Bergoglio (che nei giorni scorsi ha pure “dimenticato” il dogma dell’Immacolata Concezione).

« I poveri, una scusa teologica per la chiesa-sambodromo » di Andrea Zambrano

don Giovanni D'ErcoleE alla fine, come nelle migliori tradizioni scatta il trenino. Musica brasiliana e tutti in fila a cantare il “meu amigo Charlie Brown” perché non è Capodanno se ad un certo punto qualcuno non parte con il più classico – e piccolo borghese – degli olelè olalà. La galleria degli orrori di #salviamolechiese si arricchisce di una nuova chicca: il trenino di San Silvestro.

« Il linguaggio di Francesco, volutamente impreciso » di Stefano Fontana. Video delle ultime affermazioni del Papa.

Nel giro di pochi giorni papa Francesco ha fatto tre affermazioni dal contenuto molto problematico. Dapprima ha detto che Maria non è nata santa ma lo è diventata perché santi non si nasce ma si diventa. Poi ha detto che il cristianesimo è rivoluzionario. Quindi ha affermato che è meglio essere atei piuttosto che andare in Chiesa e poi comportarsi male: “C’è gente che è capace di tessere preghiere atee, senza Dio, e lo fanno per essere ammirati dagli uomini. E quante volte vediamo lo scandalo di quelle persone che vanno in chiesa e stanno lì tutta la giornata o vanno tutti i giorni e poi vivono odiando gli altri o parlando male della gente! Meglio non andare in chiesa: vivi così, come se fossi ateo. Ma se tu vai in chiesa, vivi come figlio, come fratello e dà una vera testimonianza, non una contro-testimonianza”.

« Terremoto nei media vaticani. La campagna d’inverno dei paladini di Bergoglio » di Sandro Magister

Quello che non è riuscito in tre anni allo sconclusionato monsignor Dario Viganò, capo del dicastero vaticano per la comunicazione dal 2015 al 2018, è riuscito in pochi giorni, attorno a Natale, al metodico suo successore Paolo Ruffini. Le due roccaforti de “L’Osservatore Romano” e della sala stampa della Santa Sede, che sembravano inespugnabili perché presidiate dalla segreteria di Stato, sono cadute l’una dopo l’altra sotto il controllo del dicastero, a sua volta più che mai nelle mani dei fedelissimi di papa Francesco.

« Vaticano, comunicazione a suon di ceffoni » di Riccardo Cascioli

Pur visti con prospettive diverse, i commenti dei vaticanisti più attenti sono concordi: le dimissioni a sorpresa il 31 dicembre del portavoce della Sala Stampa vaticana, Greg Burke, e della sua vice, Paloma Garcia Ovejero, sono l’esito di una guerra intestina all’interno del sistema della comunicazione vaticana. C’è chi parla di schiaffo al Pontefice, chi di semplice reazione alla nomina di Andrea Tornielli a direttore editoriale dei media vaticani dopo quella di Paolo Ruffini al vertice del Dicastero della comunicazione, fatto sta che Burke e Garcia Ovejero hanno capito che ormai erano di troppo.

Perché l’Italia è stata risparmiata dagli attentati, secondo il filosofo e politologo Prof. Diego Fusaro

« Tutti da Santa Rita, pioggia di Grazie sulla Famiglia » di Costanza Signorelli

S. Rita con il crocifisso«Vedo folle di giovani, donne e famiglie che accorrono a Santa Rita per imparare da lei la vita cristiana in famiglia…». Così il beato cardinale Ildefonso Shuster lodava Dio nel giorno della dedicazione del Santuario di Santa Rita a Milano, potendolo finalmente consegnare al suo popolo il 2 maggio del 1954. Sapeva bene, infatti, quanto fosse benedetto da Dio quel Santuario, che aveva superato i devasti della guerra per uscirne incredibilmente edificato, invece che distrutto. Ciò che non poteva sapere, l’allora vescovo cittadino, era la sua stessa profezia, che si sarebbe compiuta oltre ogni aspettativa.

« In via di costituzione un fondo mondiale per l’aborto » di Mauro Faverzani

Il presidente americano Donald Trump ha azzerato i finanziamenti Usa, ma in soccorso della multinazionale dell’aborto Planned Parenthood è subito accorsa l’Australia, che le ha garantito 9,5 milioni di dollari, accogliendo la richiesta pervenuta appositamente in merito dal partito laburista.

« Martiri e violatori del sigillo della confessione » di Roberto de Mattei

L’inviolabilità del segreto confessionale è uno dei pilastri della morale cattolica. Il nuovo Catechismo della Chiesa cattolica ricorda che «ogni sacerdote che ascolta le confessioni è obbligato, sotto pene molto severe, a mantenere un segreto assoluto riguardo ai peccati che i suoi penitenti gli hanno confessato. Non gli è lecito parlare neppure di quanto viene a conoscere, attraverso la confessione, della vita dei penitenti. Questo segreto, che non ammette eccezioni, si chiama “sigillo sacramentale”, poiché ciò che il penitente ha manifestato al sacerdote rimane “sigillato” dal sacramento» (n. 1467).

La “strega” che ispirò a papa Bergoglio l’agenda del suo pontificato.

Il 4 novembre 2013 sulla pagina twitter di Leonardo Boff compariva questo annuncio: “E’ appena morta Clelia Luro, con la quale papa Francesco ha parlato per tutta la settimana. Impegnata nelle riforme della Chiesa, cara amica”. Poche ore dopo, come informava il quotidiano argentino La Nacion (Qui), papa Francesco telefonò alle figlie della defunta per confortarle della grave perdita. Ma intanto la notizia aveva fatto il giro del mondo arrivando anche sui giornali italiani (Qui).

Come avvenne la nascita di Gesù secondo le Sacre Scritture e le visioni dei mistici.

“Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele.”, così Isaia profetizza la nascita di Colui che verrà a redimere l’umanità separata da Dio a causa del peccato originale.

Ma chi era quella vergine? Siamo talmente abituati ad ascoltare questa profezia e a pensare a Maria come la Madre di Nostro Signore che non ci soffermiamo più a riflettere sulla meraviglia che Dio ha creato per la nostra salvezza.

« Lo smarrimento degli uomini in questo Natale 2018. Il silenzio della grotta di Betlemme e il silenzio di papa Benedetto » di Antonio Socci

“Di nuovo soli” è il titolo dell’ultimo libro di Zygmunt Bauman, delle cui opere in genere si ricordano solo i titoli. In effetti la parola solitudine fotografa davvero lo stato d’animo generale di questo Natale 2018in cui nessuno attende più nulla, perché non ci sono più speranze.

Senza speranza ci si arrangia vivendo alla giornata. Ma si riempie il vuoto della vita con le parole (vuote anch’esse): di politica, di economia, di varia umanità, di cazzeggio, di religione ormai diventata una chiacchiera mondana (sull’emigrazione, il clima o la spazzatura differenziata). 

« Sorprendente. Foucault difende la Chiesa sul tema della sessualità » di Antonio Socci

C’è, da tempo, un ritornello luogocomunista che parla della Chiesa come un’istituzione sessuofoba e repressivala quale avrebbe distrutto la “joie de vivre” che – a quanto si dice – caratterizzava le antiche civiltà pagane, libere dal moralismo cattolico. Dalla secolare “repressione” clericale e dalle sue proibizioni – secondo questa narrazione – deriverebbero i sensi di colpa e le nevrosi di cui ancora dovremmo liberarci.

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