Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

Ecco come il Curato d’Ars ci ammonirebbe sulla strage di Corinaldo.

Sembrerebbe avventato far dire ancora una volta a un Santo, com’è ormai cattiva abitudine, parole che non ha mai pronunciato e di cui solo possiamo immaginare, forse, il contenuto. Invece in questo caso abbiamo i testi autentici delle omelie e degli ammonimenti che egli dispensò ai suoi parrocchiani in materia di feste, balli e divertimenti. E’ infatti possibile sapere con certezza come predicherebbe riguardo alla strage di Corinaldo per due ragioni. La prima è che egli fu canonizzato a pochi anni di distanza dalla sua morte, quando erano ancora in vita coloro che lo conobbero e che furono fonti certe e precise in qualità di testimoni nei processi  canonici appositamente istruiti per verificarne la vita eroica.

« Il “Cristo migrante”, teorizzato dalla Chiesa bergogliana, non c’entra niente col vero Gesù dei Vangeli. Ecco la vera storia. » di Antonio Socci

Dal 2013, anno di arrivo di papa Bergoglio, ad ogni Natale, immancabilmente, si rilancia l’idea della Sacra Famiglia come una famiglia di migranti.Con un evidente sottinteso politico. Quest’anno papa Bergoglio ha perfino fatto inviare una lettera, della “sezione migranti” del Vaticano, a don Biancalani, che si conclude con la formula: “In Cristo Migrante”.

« La Lega diventa la DC degli anni duemila e l’éstablishment clericale le dichiara guerra » di Antonio Socci

E’ un paradosso. Mentre Matteo Salvini riempie Piazza delpopolo a Roma, ricordando la festa dell’Immacolata, citando De Gasperi e Giovanni Paolo II e, anzi, facendone il punto di riferimento ideale,la burocrazia ecclesiastica della Cei organizza una crociata politica propriocontro la Lega di Salvini, tanto che, sempre ieri, il “Fatto quotidiano” titolava in prima pagina: “I vescovi tornano a far politica”. E nell’interno: “Il progetto di Bassetti: così la Chiesa prepara il ritorno in politica”.

« Se Gesù Bambino può turbare i minori » di Aldo Maria Valli

Babbo Natale è vestito da Babbo Natale, con il tradizionale abito rosso bordato di bianco. Bianchi sono anche i capelli, bianca la barba. Neri gli stivali. Si è tolto il cappello, non ride ed è anzi molto serio, addirittura assorto, in un rarissimo momento di raccoglimento. Se ne sta inginocchiato. Davanti a lui, Gesù Bambino deposto nella mangiatoia. Questa l’immagine. Accompagnata da una poesia che dice: «Mio caro e prezioso Gesù Bambino, io non ho mai pensato di prendere il tuo posto.

« San Nicola, il vero Babbo Natale » di Giuliano Guzzo

L’abito rosso lo dobbiamo alla pubblicità della Coca-Cola, l’immagine di uomo imponente e carico di doni a “Era la notte prima di Natale”, poesia di Clement Clarke Moore (1779–1863), e alla matita di Thomas Nast (1840–1902), ma l’idea, anzi la leggenda di Babbo Natale così come lo conosciamo oggi non sarebbe stata possibile senza la testimonianza di vita – e di santità – di san Nicola (270-343). Costui, come alcuni sanno, fu un vescovo cattolico assai ortodosso e attento alla dottrina. Attenzione che però non lo distrasse, anzi, dalla carità vissuta nei confronti dei più bisognosi. 

« Francesco monarca assoluto. Il retroscena del nuovo “Padre nostro” italiano » di Sandro Magister

Il divieto imposto ai vescovi degli Stati Uniti, il 12 novembre, di votare su due misure da loro volute, molto severe, contro gli abusi sessuali commessi da membri della gerarchia non è l’unico caso recente di interferenza di papa Francesco nelle decisioni di una conferenza episcopale. Negli stessi giorni, infatti, Francesco ha imposto la sua volontà anche ai vescovi italiani riuniti in assemblea plenaria, ordinando loro di sostituire nel “Padre nostro” della messa la domanda: “e non ci indurre in tentazione”, perché a suo giudizio traduzione “non buona” del testo del Vangelo.

Il nostro Natale di una volta. E adesso?

“Con mio fratello andò così. E finanzio missioni in Africa” di Marco Tosatti

Un documento dei legali dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò offre una prospettiva chiara di quella che è stata una vicenda pesantemente strumentalizzata da alcuni organi di stampa e siti di apologetica cattolica. Che hanno preso a pretesto quella vicenda giudiziaria per cercare di sminuire la credibilità della testimonianza data dall’ex nunzio negli Stati Uniti sul problema di McCarrick, delle sue coperture e complicità, in America e in Vaticano, e della sua influenza sulla “politica” di nomine vescovili e cardinalizie.

« I quattro Papi e l’ideologia della “prima volta” » di Stefano Fontana

Il prossimo 13 dicembre il canale “Nove” trasmetterà i primi quattro documentari della serie I grandi Papi dedicati ad alcuni degli ultimi pontefici: Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. Realizzata da Discovery, Officina della Comunicazione e Vatican Media, l’operazione lascia intravvedere alle sue spalle la mano di Paolo Ruffini, il nuovo prefetto della Comunicazione della Santa Sede, già spigliato direttore di Rai 3 e poi di Sat 2000, e di Dario Viganò, declassato ad assessore del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede dopo il tacitato scandalo del taroccamento della lettera di Benedetto XVI ma comunque con un ruolo di fatto ancora preponderante.

« Una bambina di dieci anni insegna il cristianesimo alla casta clericale e vaticana che cancella Gesù per celebrare la UE laicista insieme alla Bonino » di Antonio Socci

Una bambina di dieci anni dà lezione di saggezza a un mondo scolastico intriso di multiculturalismo “politically correct” e soprattutto dà lezione di cristianesimo ai vertici clericali e vaticani. Due episodi, avvenuti in simultanea, diventano emblematici. Nelle stesse ore in cui il vertice della Cei e le associazioni cattoliche ufficiali – spinte da papa Bergoglio – si lanciano direttamente in politica, in difesa dell’Unione Europea più laicista e anticattolica, mentre – da “Avvenire” – lanciano una crociata contro le identità, buttando a mare le “radici cristiane” della nostra storia, una bimba di una scuola veneta, con mitezza e semplicità, fa capire a tutti che è assurdo, nella recita natalizia, cancellare il nome di Gesù da una canzone di Natale per non urtare la sensibilità di bambini di un’altra religione. Ha scritto: “A Natale è nato Gesù e noi lo vogliamo dire a tutti”.

« Elogio della bambina a difesa di Gesù Bambino » di Giuliano Guzzo

«Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli». Con divina profezia, già duemila anni fa Gesù aveva capito come sarebbe finita ed aveva ringraziato il Padre per aver scelto come depositari della sapienza più autentica proprio loro, i piccoli. Non sarà quindi rimasto sorpreso – almeno Lui – del fatto che, nella scuola elementare di Riviera del Brenta, in Veneto, a ribellarsi alla scelta di espungere il Suo nome da una canzone natalizia in omaggio al politicamente corretto, non siano stati i genitori né i parrocchiani, bensì una bambina di 10 anni la quale, promossa una petizione sottoscritta da tutti i compagni, ha riportato le maestre sulla via della ragione.

« Se la Chiesa diventa un ricovero » di Marcello Veneziani

Fa una certa impressione sentir dire dal Papa: “Molte chiese, fino a pochi anni fa necessarie, ora non lo sono più, per mancanza di fedeli e di clero”. (qui) È un segno dei tempi, ha aggiunto, la Chiesa deve adattarsi alla situazione. Fa una certa impressione sentire pure il Cardinal Ravasi che i cattolici sono ormai una minoranza in occidente. Nell’occidente cristiano; figuriamoci nel mondo.

Agricoltura biodinamica. Lo strano magistero de “L’Osservatore Romano” – di Sandro Magister

corni di vacca con letameSi avvicina la conferenza delle Nazioni Unite sul clima che si terrà ai primi di dicembre in Polonia, e la Santa Sede – ovvero la pontificia accademia delle scienze presieduta da monsignor Marcelo Sánchez Sorondo – ha già detto la sua, ospitando in Vaticano a metà novembre una conferenza internazionale su “Cambiamenti climatici, salute del pianeta e futuro dell’umanità” e affidando all’economista malthusiano Jeffrey Sachs il compito di dettare il nuovo “decalogo” di salvezza: basta col carbone, basta col petrolio, basta col gas, più elettricità, meno carne, eccetera.

« Morta pur di rimanere casta: una nuova martire » di Benedetta Frigerio

Pochi giorni prima che si celebrasse la giornata contro la violenza sulle donne, Jamie Schmidt, 53 anni, mamma di tre figli, residente a St. Louis (Missouri), è stata uccisa per essersi rifiutata di fornire prestazioni sessuali al suo aguzzino, entrato in un negozio costringendo con la pistola alcune clienti a “soddisfarlo”. Ma perché, allora, nessuno di quel movimento che ha invaso l’Occidente e il web di luci e scarpe rosse, ha speso una parola per questa vittima?

«Un cuore vivo che soffre» L’Eucaristia, parla la scienza – di Costanza Signorelli

Legnica- Polonia«Un cuore sanguinante, che appartiene ad un uomo giovane, pestato e condannato, vessato da un severo stress di tipo psichico-fisico e che, da circa due giorni, si trova sospeso tra la vita e la morte». È questa la concreta descrizione di quanto ricevono i fedeli cattolici nel momento in cui il sacerdote mette sulla loro lingua l’Ostia consacrata.

« L’enorme razzia di opere d’arte fatta in Italia da Francia napoleonica e Germania nazista » di Antonio Socci

Veronese - The Marriage at Cana 1563 - Louvre“E credo che per ristabilire l’amicizia europea, sarebbe bene che – prima di tutto – i ladri restituissero la refurtiva”. Così tuonò Piero Calamandrei, nel suo storico discorso del 1951, a Londra, parlando delle “Opere d’arte in Italia e la guerra”.

Troppo sale e zucchero nelle offerte: piange la bilancia dei monaci thai

Bangkok (AsiaNews/Agenzie) – Curry pesanty, dolci zuccherati, bibite e snack salati: le elemosine dei fedeli possono minare la salute – e la linea – dei monaci buddisti thai. I sempre più diffusi casi di diabete, ipertensione e dolori alle ginocchia definiscono la portata della crisi sanitaria che ha colpito il clero buddista del Paese. Lo scorso dicembre, funzionari della Sanità e degli enti religiosi thai hanno pubblicato una “Carta della salute dei monaci”. Il documento ordina ai religiosi di prestare attenzione al proprio regime alimentare.

« Vade retro, Black Friday » di Giuliano Guzzo

fridayDa cattolico, non posso essere contro il libero mercato e gli affari, che come già affermava san Bernardino da Siena è bene prosperino, certo, ma con un’etica. Sempre da cattolico, so però che del mercato non posso essere neppure schiavo, sia per l’impossibilità di servire contemporaneamente «a Dio e a Mammona», sia perché se non si fa attenzione bastano 30 denari, Giuda docet, per fare sciocchezze.

“Il segreto di Benedetto XVI. Perché è ancora papa”. Il libro di Antonio Socci di prossima uscita.

Benedetto XVI - SocciUscirà il prossimo 27 novembre, ricorrenza dell’apparizione della Madonna della Medaglia miracolosa a S. Caterina Laburè, il nuovo libro di Antonio Socci dal titolo “Il segreto di Benedetto XVI. Perché è ancora papa”, editore Rizzoli. Socci è uno scrittore e giornalista che sembra nato per spaiare le carte con i suoi libri di inchiesta, che sono sempre dirompenti perché scatenano una quantità di polemiche e di attacchi alla sua persona da fare desistere chiunque dal voler riprovarci.
Ma dopo le tempeste mediatiche, quando non sono propri e veri insulti, alla fine anche i suoi più acerrimi nemici devono far i conti con le sue affermazioni, che sono il risultato di indagini sempre accuratamente documentate e verificabili.

« Riscaldamento globale, dal Vaticano le nuove Tavole della Legge » di Riccardo Cascioli

Sachs e SorondoTempo 15 anni e saremo tutti obbligati a diventare vegetariani (o come alternativa a mangiare insetti), spostarci solo su macchine elettriche, piantare pannelli solari in giardino per poterci scaldare. Non è un brutto sogno, è la nuova dittatura mondiale che sta avanzando nel nome della lotta ai cambiamenti climatici, il cui programma sintetico è stato presentato giovedì 15 novembre in Vaticano, nel corso della Conferenza internazionale su “Cambiamenti climatici, salute del pianeta e futuro dell’umanità”.

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