Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

« Le persone sbagliate di cui Francesco non si libera » di Sandro Magister

L’ex cardinale Theodore McCarrick non è l’unica persona sbagliata su cui Francesco ha scommesso. Perché se ne possono segnalare almeno altre tre, ai gradi alti della gerarchia, ciascuna legata a filo doppio ai cambiamenti che questo papa vuole introdurre nella Chiesa. Di McCarrick anche Francesco conosceva da tempo la cattiva condotta, i suoi corteggiamenti di giovani e di seminaristi, portati in gita e poi a letto. Eppure se l’è tenuto ben stretto fino all’ultimo, come suo primo consigliere nelle nomine mirate a rovesciare i rapporti di forza tra i vescovi degli Stati Uniti, a vantaggio dell’ala progressista.

« Avvenire “sfotte” i miracoli nel giorno del Miracolo » di Andrea Zambrano

Almeno facesse ridere potremmo consolarci. Invece la vignetta che Staino ha pubblicato ieri su Avvenire non fa ridere e forse questo è il problema principale dato che, dovendo di mestiere fare il comico, se questi perde il sale dell’ironia, non si vede per quale motivo deve continuare a occupare pagina 2 di un giornale prestigioso come Avvenire. E per giunta la domenica.

Della rubrica Hello, Jesus curata dal dissacratore vignettista toscano abbiamo già scritto. Ma bisogna tornarci perché all’insipienza di Staino questa volta si unisce la coincidenza del tema scelto della striscia domenicale, che anche un lettore non attento non può non collegare ad una scelta redazionale. Il tema del giorno era infatti la canonizzazione di Papa Paolo VI, dettagliatamente raccontata in apertura di giornale anche in riferimento al miracolo di Amanda che ha portato Paolo VI agli altari.

« “Modello Riace”, giorni contati per un sistema ingiusto» di Anna Bono

Il “modello di integrazione Riace” funziona e se ci sono state irregolarità nella gestione dei fondi, se si è ricorso a degli espedienti per prolungare la permanenza nello Sprar dei titolari di protezione internazionale, se delle leggi e delle norme sono state sistematicamente violate non importa. La disinvolta accoglienza “modello Riace” è “a fin di bene”. È questo il mantra che viene rilanciato ovunque in questi giorni.

« Un parroco sugli altari: Vincenzo Romano sarà Santo » di Davide Lamparella

S. Vincenzo Romano14 ottobre 2018: Papa Francesco canonizzerà, in Piazza San Pietro, anche un parroco del Sud Italia: Vincenzo Romano. Un parroco molto speciale: il primo del quale sia stata avviata una causa di beatificazione nella storia della Chiesa.

Il 13 giugno 1843, Papa Gregorio XVI, all’atto della firma del decreto di introduzione della causa di Vincenzo Romano, parroco della città di Torre del Greco nei pressi di Napoli, disse:

Monsignor Nicola Bux: “L’unità si fa nella verità” – di Aldo Maria Valli

Nicola BuxLa questione degli abusi sessuali nella Chiesa ha un po’ messo in disparte il dibattito su Amoris laetitia e su tutto ciò che ne era seguito a proposito di aderenza del magistero alla retta dottrina. Ma, com’è ovvio, le questioni sono collegate. Appare dunque il caso di riprendere il filo della discussione e lo facciamo con uno specialista, monsignor Nicola Bux, teologo consultore della Congregazione per le cause dei santi, dopo esserlo stato in quella della dottrina della fede, del culto divino e dell’ufficio delle celebrazioni pontificie.

Il martirio dei cristiani di oggi. Video

Immacolata_MurilloPer ognuno di noi esiste un limite invalicabile alla propria tolleranza di fronte alle ingiustizie, materiali o morali che siano. Ancor di più se toccano la sfera privatissima della fede che, quando è vissuta in maniera convintamente totalitaria, impegna la coscienza a ribellarsi e a reagire in difesa di quelli che sono i propri principi religiosi. Non ci si riferisce qui a un generico sentimentalismo tanto buonista quanto incolto ma alla vera fede cattolica, che ha i suoi cardini nelle Sacre Scritture, nel Magistero e nella Tradizione apostolica.

«Multiculturalismo inglese: un modello di segregazione» di Lorenza Formicola

Alla conferenza di partito dei tories a Birmigham, Sajid Javid, il segretario di Stato per gli affari interni ha promesso regole su cittadinanza e immigrazione più severe dopo la Brexit. Già a marzo era stata annunciata una nuova strategia di integrazione rivolta a cinque città inglesi, Bradford, Blackburn, Peterborough, Walsall e Waltham Forest, a Londra – selezionate perché richiedevano “un aiuto speciale”. La strategia aveva previsto ben 50 milioni di sterline da investire per migliorare il contesto e l’integrazione nell’arco di due anni. 

« Verdetto segreto per Asia Bibi. Ci sono motivi di speranza » Stefano Magni

Il destino di Asia Bibi è già stato deciso, ma noi non sappiamo quale sia. Infatti, la Corte Suprema del Pakistan, dopo l’ultimo clamoroso rinvio, ha emesso la sua sentenza per la donna condannata a morte per blasfemia nel 2010 e tuttora in carcere, in isolamento, in attesa di sentenza. Ora la sentenza c’è, ma è “riservata”, non è stata comunicata (per la vicenda si veda sul blog Cristiani Perseguitati).

« Sinodo, l’immagine triste di una Chiesa al traino del mondo » di Riccardo Cascioli

Ascolto, dialogo, accompagnamento, discernimento. Anche al Sinodo sui giovani le parole d’ordine sono quelle che ormai siamo abituati a sentire da un po’ di tempo. E i briefing quotidiani ci riferiscono di quanto sia bello il clima di ascolto e di dialogo instauratosi nell’aula sinodale: si parla di tutto, «senza pregiudizi». Un «processo di reale incontro e ascolto tra generazioni», aveva sintetizzato qualche giorno fa il segretario speciale del Sinodo, il gesuita padre Giacomo Costa.

« Opzione santità » – Recensione del libro “Opzione Benedetto”- di Don Elia

S. BenedettoQuaerite Deum, et vivet anima vestra (Cercate Dio e l’anima vostra vivrà; Sal 68, 33).
Confesso che non ho letto il libro e non vorrei quindi apparire come uno che sentenzia per partito preso, senza cognizione di causa. Ciononostante le mie antenne mi mettono in allarme per più d’un motivo. Il primo riguarda chi l’ha pubblicato in Italia: una casa editrice, un tempo cattolica, che alcuni anni fa ha assunto come logo una falce rossa sormontata da una squadra.

« San Francesco celebrato dagli antifrancescani » di Cristina Siccardi

S. Francesco - Andrea PozzoSan Francesco d’Assisi, che ha risollevato la Chiesa del XIII secolo insieme all’opera di san Domenico di Guzman, non è la figura edulcorata, svirilizzata, dialogante e ambientalista che si è fatta di lui a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso; non rappresenta le istanze dello spirito del Concilio Vaticano II; né raffigura il buonista da salotto e senza logica,tanto caro a molti contemporanei, sia fra il clero che fra i laici; né si fa portabandiera pacifista o portavoce delle «diversità necessarie», come le definisce il Cardinale Gianfranco Ravasi.

« Un sinodo fuori strada. Le critiche dell’arcivescovo di Filadelfia » di Sandro Magister

Sinodo pastoraleComincia oggi (3 ottobre 2018) un sinodo dal titolo piuttosto vago: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. Ma ancor più incerto è il documento su cui i padri sinodali sono stati chiamati a “lavorare”. Il documento si chiama, appunto, “Instrumentum laboris”, strumento di lavoro, ed è la traccia per la discussione che verrà. Che peraltro è già iniziata, con forti critiche che si sono appuntate proprio sull’impostazione di questo testo preparatorio.

« Quale comunione episcopale? » di don Elia

aula del SinodoLa Costituzione Apostolica Episcopalis communio, datata 15 settembre 2018, abroga in una volta sola l’Ordo Synodi Episcoporum, promulgato da Benedetto XVI il 29 settembre 2006, gli articoli (quali?) del Motu proprio Apostolica sollicitudo di Paolo VI, del 15 settembre 1965, e tutti i canoni del Codice di Diritto Canonico «direttamente contrari a qualsiasi articolo» del documento in oggetto. Come già in altri casi (per esempio, le norme che regolano le cause di nullità matrimoniale o quelle riguardanti la vita claustrale femminile) il brutale colpo di spugna impone innovazioni giuridiche foriere di profondi cambiamenti.

« L’agenda omosessualista fa tappa al Sinodo sui giovani » di Riccardo Cascioli

sinodo-giovaniE anche al Sinodo dei vescovi sui giovani, che si apre oggi, va in scena la lobby gay che cercherà di far passare nel documento finale il linguaggio dei gruppi Lgbt. È quanto apparso chiaro dalla conferenza stampa di presentazione, tenuta l’1 ottobre dal cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi. La questione riguarda il paragrafo 197 dell’Instrumentum Laboris, ovvero il documento di lavoro su cui si confronteranno i padri sinodali, su cui c’erano già state polemiche al momento della pubblicazione. Per la prima volta in un documento vaticano, infatti, si adotta il linguaggio mondano, parlando della richiesta proveniente da «giovani Lgbt».

« San Michele e il rosario, un gesto importante » di Angela Pellicciari

leone XIIIIn un contesto drammatico, in un tempo in cui il papa era ridotto a “prigioniero in Vaticano” (e lo era alla lettera), quando la massoneria di tutte le logge e di tutti i paesi esultava per aver ridotto Roma e l’Italia a sua colonia, Leone XIII componeva una preghiera in cui chiedeva all’Arcangelo San Michele di farsi difensore della Chiesa e della civiltà da essa scaturita. Nel 1884, qualche mese dopo aver scritto l’Humanum Genus, la sua più dettagliata e vibrante lettera contro la massoneria, il 13 ottobre il papa ha una visione terrificante del demonio all’attacco della Chiesa: è questo il contesto in cui compone una preghiera a San Michele che vuole recitata alla fine di tutte le messe:

“San Michele Arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio. Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu, Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell’inferno satana e gli spiriti maligni, che si aggirano per il mondo per far perdere le anime. Amen”.

Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede del 29.09.2018

Papa FrancescoIl Santo Padre ha deciso di invitare tutti i fedeli, di tutto il mondo, a pregare il Santo Rosario ogni giorno, durante l’intero mese mariano di ottobre; e a unirsi così in comunione e in penitenza, come popolo di Dio, nel chiedere alla Santa Madre di Dio e a San Michele Arcangelo di proteggere la Chiesa dal diavolo, che sempre mira a dividerci da Dio e tra di noi.

« A Vinius il vero Volto della Misericordia di Gesù » di Corrado Spera

kazimirowski-1934Papa Francesco, da oggi a Vilnius, si soffermerà a venerare il dipinto autentico fatto realizzare da santa Faustina Kowalska secondo le indicazioni ricevute dal Signore stesso nelle sue rivelazioni private. Abbiamo tutti in mente il «Gesù confido in Te» che compare su milioni di immaginette e sui depliant tascabili della Coroncina della Misericordia? Quel Cristo alto e snello, da ispirare, o perlomeno richiamare l’hollywoodiano «Jesus Christ Superstar»? È un «falso». «Nell’accezione migliore del termine», si premura subito di aggiungere David Murgia, autore per Ares di Suor Faustina e il Volto di Gesù Misericordioso (pp. 128, con inserto fotografico, € 13), volumetto d’inchiesta in cui si propone, sottotitolo alla mano, di svelare «il mistero del Dipinto più venerato al mondo».

Magistrale intervento di Antonio Socci alla presentazione del suo libro “Traditi sottomessi invasi” – Firenze, 21 settembre 2018

« “Quaerere Deum”. Dieci anni fa giusti, il 12 settembre della Chiesa di Benedetto » di Sandro Magister

Che “The Benedict Option” sia davvero “il più importante libro a tema religioso del decennio” – come aveva predetto David Brooks sul “New York Times” – è ormai fuori dubbio, visto come la discussione che ne è scaturita è arrivata a coinvolgere anche i più alti livelli della Chiesa cattolica. Nel presentare questo libro la settimana scorsa nella camera dei deputati della repubblica italiana, l’arcivescovo Georg Gänswein, segretario di Joseph Ratzinger prima e dopo la rinuncia di questi al pontificato, non ha esitato infatti a mettere in campo i due ultimi papi, perché – ha detto – “anche Benedetto XVI dal momento della sua rinuncia si concepisce come un vecchio monaco che sente come suo dovere dedicarsi soprattutto alla preghiera per la Madre Chiesa, per il suo successore Francesco e per il ministero petrino istituito da Cristo stesso”.

« Miracolo di Paolo VI: monito per i singoli e per la Chiesa » di Benedetta Frigerio

ZambranoNon è facile descrivere una storia di morte e resurrezione, di peccato profondo e misericordia, soprattutto quando i protagonisti sono una mamma, inizialmente incapace di abbracciare senza condizioni, e sua figlia, la cui vita viene messa a repentaglio proprio da chi l’ha generata. Ma è dal peccato più grave, seguito dal pentimento, che Dio può trarre qualcosa di ancor più meraviglioso per mostrare al mondo la sua gloria.

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