Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

Catechesi di don Michele Madonna sul Pentimento

Esame di coscienza in preparazione alla S. Pasqua. Parrocchia di Santa Maria di Montesanto in Napoli

E adesso stiamo tutti zitti e preghiamo.

E niente, nemmeno nella settimana santa, in quella chiamata “autentica”, si interrompe il chiacchiericcio degli opinion leader da tastiera: è una gara a chi strilla di più, a chi pretende di aggiudicarsi la notizia più ghiotta, la pretesa più intelligente, oppure esprime la critica più “teologicamente” sottile.
Talmente tanto chiasso è stato fatto da arrivare dovunque, così persino un guitto come Rosario Fiorello, che di religione ne capisce quanto un bambino (cit. Curato d’Ars), si è sentito in dovere di dire la sua e ha consigliato il bagno come luogo di preghiera alternativo alle chiese.

Settimana Santa. Preghiamo con le stesse parole con cui Gesù stesso pregava. A cura di don Luigi Coppola

Non ci sarà alcun “arcobaleno” ma una tragedia peggiore, se non smetteremo di offendere Dio.

Infatti come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti. (Mt 24, 38-39)
Non solo. Ecco, la sventura passa di nazione in nazione, un grande turbine si alza dall’estremità della terra  (Ger 25,32)
Ha devastato come un giardino la sua dimora, ha demolito il luogo della riunione. Il Signore ha fatto dimenticare in Sion la festa e il sabato e ha rigettato nel furore della sua ira re e sacerdoti. (Lam 2,6)

Solennità dell’Annunciazione dell’Angelo a Maria Vergine

Supplica alla Madonna di Loreto

SUPPLICA ALLA BEATA VERGINE DI LORETO

O Vergine di Loreto, come sei uscita dalla tua Santa Casa per portare conforto alla cugina Elisabetta, visita le nostre case e i luoghi di sofferenza e, in questo tempo di incertezza e di forte preoccupazione, portaci la tua materna consolazione.

Ti affidiamo gli ammalati e le loro famiglie. Accogli tra le tue braccia i defunti e conforta i loro familiari.

Sostieni i medici, gli operatori sanitari e quanti lavorano per il bene e la sicurezza di tutti. Aiutaci a svolgere il nostro compito con responsabilità, con spirito di adattamento e di solidarietà. Liberaci dalla pandemia che ci sta colpendo, affinché possiamo tornare sereni alle nostre consuete occupazioni e lodarti e ringraziarti con cuore rinnovato.

« Consacrazione, vescovi italiani: seguite il Portogallo » di Luisella Scrosati

In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede…”. Sono le ultime parole della seconda parte del segreto di Fatima, parole che da oltre un secolo fanno sì che in qualche modo si debba guardare al Portogallo con particolare attenzione, per cogliere i segnali della direzione da prendere di fronte ai tanti cambiamenti che hanno sconvolto il mondo e scosso la fede di intere nazioni. In Portogallo c’è un fenomeno molto particolare, che si registrava in Italia, ancora ai tempi di don Camillo: si può essere atei, comunisti, mangiapreti, ma quando si tira in ballo Lei, la Santissima Vergine di Fatima, si tira giù il cappello, in segno di rispetto.

L’Italia unita in preghiera ogni domenica alle 21,00.

Coronavirus, su Tv2000 il Rosario della Chiesa italiana. Giovedì, 19 marzo ore 21

Roma, 18 marzo 2020. Tv2000 (canale 28 e 157 Sky), giovedì 19 marzo ore 21, trasmette il Rosario promosso dalla Conferenza episcopale italiana in questo periodo di emergenza sanitaria causato dal coronavirus. È un momento di preghiera per tutto il Paese in cui la Chiesa italiana invita ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa a recitare in casa il Rosario (Misteri della luce), simbolicamente uniti alla stessa ora nel giorno della festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia. La Chiesa propone inoltre di esporre alle finestre delle case un piccolo drappo bianco o una candela accesa.

 

Ufficio Stampa di Tv2000

« Tamerlano è alle porte? » di Roberto de Mattei

La figura più terribile del terribile XIV secolo fu forse Tamerlano, un feroce e implacabile conquistatore, chiamato “Terrore del mondo”, che devastò l’Asia dalla Siria e dalla Turchia, fino ai confini della Cina, da Mosca a Delhi. Proveniva da una tribù turco-mongola dell’Uzbekistan e si proclamò erede e continuatore di Gengis Khan. E’ sepolto a Samarcanda, capitale del suo impero, sulla Via della Seta, l’antica via commerciale che collegava la Cina al Mediterraneo.

L’Esercito porta le bare con i morti di Bergamo, per la cremazione fuori dalla Lombardia

Ritiro spirituale online nell’attuale impossibilità di riunioni fisiche. Video

Lettera aperta a S.E. Mons Delpini, arcivescovo di Milano e Primate di Lombardia.

Eccellenza molto reverenda,

perdoni l’ardire di rivolgermi direttamente a lei ma il momento che stiamo vivendo me ne dà il coraggio, sentendomi anche confortata dal nostro Catechismo (907), per cui ho fiducia che vorrà accogliere questo scritto come di credente che si affida al suo pastore in terra.

« Come il coronavirus ha affondato la UE e la sinistra conformista » di Antonio Socci

E ora tutti a invocare il caldo per sconfiggere il virus (con tanti saluti a Greta e alla paura del riscaldamento globale). Ora tutti con mascherine e guanti (e viva la plastica delle attrezzature sanitarie). Ora tutti a ripetere “io resto a casa” dopo aver professato il nomadismo globale e aver fatto gli aperitivi progressisti con “Milano non si ferma” per combattere il panico (cit. Zingaretti). 

Coronavirus. Ora tocca a noi cattolici fare la nostra parte.

Da oggi in Italia scatta il coprifuoco totale per tutti coloro che non rientrano nelle categorie di lavoratori indispensabili alla società e chi deve uscire di casa per necessità indifferibili deve avere con sé l’autocertificazione sulla ragione del suo spostamento (qui), ovviamente tra le esigenze primarie non è contemplato il recarsi in chiesa, com’era da aspettarselo. Le notizie poi che, in continuo, arrivano dai media sono angoscianti e l’impossibilità di vedere i propri cari, parenti o amici che siano, aumenta il senso di disorientamento personale e collettivo.

« Gli agenti presidiano le chiese: ecco la polizia religiosa – di Andrea Zambrano »

Per ogni chiesa patriottica che si rispetti c’è anche una polizia religiosa che si presta a intervenire. La caccia alle streghe partita a Castello d’Agogna domenica scorsa, dove il parroco è stato segnalato ai carabinieri per aver celebrato una Messa, sine populo, ma a porte aperte, era destinata a proseguire. E infatti così è stato.

Contro il COVID2019 dovevano bloccare l’Italia e invece hanno sospeso le messe, con la complicità di CEI e Vaticano. Ma senza l’aiuto di Dio sarà una catastrofe.

Questo pontificato è iniziato con lo slogan “chiesa in uscita” e ora papa e cardinali si sono letteralmente barricati in Vaticano (pure l’Angelus è andato in streaming) per la fifa del coronavirus. Si dicevano rivoluzionari e si sono svelati tanti pavidi don Abbondio.

La predica del Cardinal Federigo a don Abbondio, oggi a parti invertite.

Alessandro Manzoni – I Promessi sposi

 

Capitoli XXV – XXVI

Il cardinal Federigo chiede conto a don Abbondio del perché non ha sposato Renzo e Lucia.

I Vescovi lombardi: Messe con il popolo sospese fino a nuova comunicazione. Commento

La Conferenza episcopale Lombarda invia un comunicato nel quale, esprimendo vicinanza a tutti coloro che sono colpiti e coinvolti dall’emergenza Coronavirus, rinnova le disposizioni relative a celebrazioni, luoghi di culto e oratori.
Le celebrazioni con la presenza di fedeli sono sospese dall’8 marzo fino a nuova comunicazione, le chiese rimarranno aperte per la preghiera individuale e per l’incontro personale con i sacerdoti, si invita alla preghiera in famiglia e si dispone, analogamente a quanto avviene per le scuole, la chiusura degli oratori e delle relative attività educative fino a domenica 15 marzo.
Ecco il comunicato della Cel.

torna su▲