Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

« Invito a cena con delitto (siamo in otto) » di Marcello Veneziani

Invito a cena con delitto. Un delitto premeditato perché gli invitati sono otto ed io sarei l’ottavo. Non c’è nemmeno l’alibi che il limite di sei persone riguardi gli invitati e dunque è possibile che il padrone di casa sia il settimo. Se sei ottavo non hai scuse, sei colpevole di oltraggio al Covid, vilipendio della Pandemia, tentata strage e contagio doloso.

Le verità da conoscere

Messa solenne per la beatificazione del venerabile Carlo Acutis

MESSA DI BEATIFICAZIONE DI CARLO ACUTIS

Pubblicato da SAN FRANCESCO D'ASSISI su Sabato 10 ottobre 2020

« La fede cala e il papa punta sul comunismo » di Marcello Veneziani

Se l’Enciclica Fratelli tutti di Bergoglio fosse davvero applicata, probabilmente sparirebbero Dio, la chiesa e la cristianità come le abbiamo finora conosciute e ci sarebbe l’avvento del comunismo, l’abolizione della proprietà privata e degli stati sovrani, l’occupazione di case vuote o sfitte per i bisognosi, l’esproprio dei beni in favore dei poveri, il diritto universale di ciascuno di scegliersi la cittadinanza. Per amore dell’umanità scoppierebbe la più sanguinosa guerra civile mondiale.

« Fratelli tutti, visione opposta a Giovanni Paolo II » di Riccardo Cascioli

Detta in estrema sintesi: la nostra stessa natura ci indica che siamo tutti fratelli e che siamo chiamati a costruire la fraternità universale; per questo dobbiamo superare i nostri egoismi individuali, le nostre chiusure, per poter creare una società aperta basata sull’inclusione, l’amore per ogni uomo, la valorizzazione dei poveri e degli ultimi; per aiutare tutte le nazioni a questo scopo è necessaria in diversi campi una “global governance”, una autorità internazionale capace di indirizzare i singoli stati e sanzionarli quando si chiudono; anche le religioni, che tutte hanno una vocazione alla fraternità universale, devono aiutare a questo scopo, e un esempio è il documento sulla fratellanza umana firmato nel febbraio 2019 da papa Francesco e il Grande Imam Ahmad Al-Tayyeb (la dichiarazione di Abu Dhabi) che è l’ispirazione principale di questa enciclica.

« Strani giorni: vuol rifare la DC chi è stato accusato dai Vescovi di non rispettare la “libertà di culto” e guida una coalizione in cui sempre i Vescovi vedono “derive liberticide” » di Antonio Socci

Ora anche il povero san Francesco d’Assisi viene trascinato nelle lotte di potere interne al governo giallorosso. Il paradosso è che a “usare” il santo Patrono d’Italia ieri, ad Assisi, è stato quel Giuseppe Conte che è a capo della coalizione di governo più laicista e anticattolica della storia repubblicana: quella che ha fatto insorgere la Cei per la mancata riapertura delle chiese (scrissero che era minacciata la “libertà di culto”) e che ha fatto insorgere la Cei pure per la legge Zan in cui i vescovi vedono “derive liberticide”.

San Francesco e i maomettani

 

LEGGENDA MAGGIORE

(Vita di san Francesco d’Assisi )

di SAN BONAVENTURA DA BAGNOREGIO

 
 
 

Carlo Acutis verrà proclamato beato il prossimo 10 ottobre.

Per chi vuole pregarlo indiretta

Intervista alla mamma di Carlo Acutis

Carlo preannuncia la sua morte avvenuta due mesi dopo

Il Padre Pio di Napoli

Il 19 novembre cadono i 50 anni dalla morte di don Dolindo Ruotolo, sacerdote napoletano di cui è aperta la causa di beatificazione. Padre Pio lo chiamava «il santo apostolo di Napoli» e ai pellegrini della sua città che gli si presentavano a Pietrelcina era solito dire: «Che ci venite a fare qui da me, voi che tenete don Dolindo a casa vostra?». Anche don Dolindo, del resto, era dotato di carismi fuori dal comune: dialogava con il Cielo, leggeva nei cuori della gente, per la sua intercessione gli ammalati guarivano, era soggetto a fenomeni di bilocazione… Studioso colto e sapiente scrisse un Commento ispirato dei testi biblici. 

« Se al Papa piace la decrescita felice » di Riccardo Cascioli

«Non si può vivere in armonia con il creato senza essere in pace col Creatore, fonte e origine di tutte le cose». Questa affermazione di papa Francesco, che fa peraltro riferimento a una citazione di papa Benedetto XVI, dovrebbe essere centrale in ogni serio discorso che riguarda il rapporto dell’uomo con la natura, con la realtà che lo circonda. Invece si trova buttata lì, in mezzo al messaggio del papa per la Giornata mondiale del Creato diffuso l’1 settembre, che è un susseguirsi di affermazioni politiche, economiche, sociologiche molto discutibili e a tratti imbarazzanti.

« Padre Padre Pio, un santo che non smette di stupire » di Mariangela Agrusti

È dedicato alla figura del Santo da Pietrelcina il libro “I tre misteri della morte di Padre Pio” (Edizioni San Paolo), scritto da Stefano Campanella, direttore di Tele Radio Padre Pio. Abbiamo intervistato Campanella per saperne di più.

Quali sono i tre misteri di cui si parla nel libro?
Premetto che si tratta di un libro uscito nel 2018, quando ricorreva il centenario della stimmatizzazione permanente di Padre Pio e il cinquantesimo anniversario della sua morte.

« Governo e mondo clericale cancellano Dio (perfino nei documenti vaticani) col pretesto del Covid » di Antonio Socci

C’è una vittima illustre del Covid, la più illustre, eppure è passata inosservata: Dio. Non poteva esser “fatto fuori” dal Covid, ma è stato cancellato dagli uomini a motivo (o con il pretesto) del Covid. Non si tratta solo di ciò che è avvenuto nei mesi del lockdown – una sorta di blackout della Chiesa – che è stato clamoroso e non ha precedenti in duemila anni di storia.

«Il dramma di una Chiesa autoesiliata e di un Dio inutile» di Stefano Fontana

Il numero 509 della rivista “Il Mulino” ora in distribuzione è tutto dedicato a “E adesso? L’Italia del post-emergenza”. Come è noto la rivista bolognese è espressione del progressismo in genere e cattolico in particolare ed ha alle spalle la “potenza” delle Edizioni del Mulino: più o meno tutta l’intellighenzia che conta passa da lì. Marcello Neri, teologo e docente all’Istituto di Scienze Religiose G. Toniolo di Modena, scrive un articolo dal titolo interessante: “La religione inutile” (pp. 489-496). Vediamo perché “inutile” secondo lui (e secondo noi).

« Le profezie di suor Maria, una luce sugli Ultimi Tempi » di Marco Lepore

Le rivelazioni di Gesù e della Beata Vergine a suor Maria Natalia Magdolna, un’ungherese vissuta nel XX secolo, sono illuminanti per capire tutta la storia europea e il compito di ogni singola nazione nella battaglia tra Bene e Male. Il filo rosso delle profezie è legato alle parole “espiazione, riparazione e penitenza”, con la richiesta celeste di formare una milizia di anime che si offrano a Dio per riparare ai peccati e preparare il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

« Se passa questa legge sull’omofobia inquisiranno anche il Papa e censureranno la Bibbia? » Antonio Socci

C’è chi – anche in Vaticano – si pone con inquietudine una domanda: perfino il Papa, domani, potrebbe essere “inquisito” – in via di principio – in base alla legge, appena presentata in Parlamento, sull’omotransfobia? O potrebbero esserlo vescovi, preti e fedeli che ne riportano il magistero?

“E’ l’ora di dire che le foglie sono verdi.” Lettera aperta al Direttore di “Avvenire”

Spettabile Direttore,

l’articolo di Luciano Moia del 1 luglio corrente (cfr qui) mi aggredisce sia personalmente sia come membro di una comunità cattolica, e offende tanto la mia intelligenza quanto la mia morale.

Solennità del Sacro Cuore di Maria


 
 
Consacrazioni al Cuore Immacolato di Maria
 
 
 
 

Beata Elisabetta Canori Mora. Come una moglie tradita e umiliata santificò se stessa e la sua famiglia.

 

«Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte? E Gesù gli rispose: Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette». (Mt 18, 21)

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